Ferrari rende omaggio ai suoi motori V8 con la Ferrari F8 Tributo
Ferrari presenterà al Salone di Ginevra l’ultimo dei modelli con motore V8 prodotti, la Ferrari F8 Tributo
Ancora una volta Ferrari mostra in Svizzera la sua nuova vettura. La sua nuova berlinetta V8 ha già un nome e si chiama Ferrari F8 Tributo.
Un omaggio che suona come un addio al motore V8 che sarà presente fino a questa Ferrari F8 Tributo, destinata a sostituire la Ferrari 488 GTB.
Forse per questo, la nuova Ferrari si ispira all’estetica che è stata replicata dalla Ferrari 458 Italia fino alla citata Ferrari 488 GTB, passando e migliorando attraverso le sue versioni Spider o estreme, come la Ferrari 458 Speciale o la Ferrari 488 Pista, ma il meglio lo supera.
Ma, lungi dall’essere un aggiornamento, questa nuova Ferrari traccia le linee di design del futuro.
https://youtu.be/y12f7NxFgkw
La transizione verso una nuova fase in Ferrari inizia con il design della Ferrari F8 Tributo
Come fece la citata 458 Italia, che anticipò, tra le altre cose, l’introduzione delle luci diurne a LED nei gruppi ottici anteriori, la nuova Ferrari F8 Tributo introduce elementi che, secondo il team di design di Maranello, aprono una nuova fase nel linguaggio espressivo ed estetico del marchio in un futuro immediato.
Così, i fari anteriori appaiono più stretti rispetto al modello in via di dismissione, la 488 GTB, il che conferisce loro un aspetto più spigoloso. I pontoni sotto questi fari, più tipici delle versioni orientate a un uso più estremo, incorporano una griglia che copre entrambe le aperture inferiori del paraurti anteriore, il quale monta, a ciascuna estremità, due deflettori sottilmente installati. Un paraurti con un pilastro centrale che si coordina, per parallelismo delle linee, con il cofano.

Ancora una volta, la vista laterale appare muscolosa grazie a passaruota molto pronunciati, soprattutto quelli posteriori, che ospitano dei familiari cerchi a forma di stella, e a una miriade di linee aerodinamiche che incanalano il flusso d’aria che il frontale seziona nel suo avanzare.

Il protagonismo del posteriore della Ferrari F8 Tributo
Ma è nella parte posteriore della Ferrari F8 Tributo che si concentra la maggiore attenzione. È lì che compaiono le differenze e le novità più evidenti, soprattutto cambiamenti suggestivi e accattivanti, strizzate d’occhio al passato e, allo stesso tempo, al futuro.
Innanzitutto, compaiono due doppi gruppi ottici, recuperando una configurazione persa dalla scomparsa della Ferrari 430 nelle berlinetta “più modeste” del marchio del Cavallino. Sopra e tra di essi, un discreto elemento simile a un piccolo spoiler, con un’inclinazione che ricorda quella dell’hypercar Ferrari LaFerrari, ma che, in questa Ferrari F8 Tributo, copre le luci posteriori.

Sotto, le linee curve convergono verso il discreto logo iconico del marchio e il portatarga, affiancato da due nuove aperture che fungono da dissipatori dei gas di scarico e, sotto di esse, un omaggio all’ingegneria aerodinamica: il diffusore inferiore, il cui aspetto, pur non essendo più una novità, non smette di essere emozionante, ricorda quelli usati in competizione.

A coronamento di un superbo lavoro di design, due scarichi semplici, senza ostentazione, simili a quelli utilizzati nelle versioni più estreme delle precedenti V8 berlinetta, che espellono i gas provenienti da un motore coperto dal grande protagonista estetico della Ferrari F8 Tributo: la copertura motore.
Ferrari e il suo amore per i motori V8
Questa nuova Ferrari F8 Tributo è ciò che il suo nome riflette: un tributo, un omaggio, un riconoscimento a una tradizione che potrebbe concludersi proprio con questo modello, in vista dell’arrivo del nuovo motore ibrido per le berlinetta della Ferrari.
Ma, come abbiamo ricordato, la copertura che nasconde ma lascia intravedere il cuore della Ferrari F8 Tributo è l’omaggio alla Ferrari come motore V8 più speciale e celebre di tutti i tempi: la Ferrari F40.

Negli ultimi V8 con il motore posizionato dietro al posto di guida, il propulsore era protetto ed esposto da una corazza trasparente, ma sia nel caso della sportiva del 1987 sia in quella nuova del 2020, si tracciano delle branchie attraverso le quali il motore “respira”.
Il cuore della Ferrari F8 Tributo
Comunque sia, la Ferrari F8 Tributo rende omaggio ai blocchi V8 della Ferrari.
Questa nuova Ferrari dispone di una meccanica turbo abbinata al blocco da 3.902 cc, a 8 cilindri a V, e la porta alla massima espressione, riuscendo a estrarre da questo motore 720 CV a 8.000 giri/min e una coppia di 770 Nm a 3.250 giri.
Con un peso a vuoto di 1.330 kg, l’accelerazione da 0 a 100 km/h della Ferrari F8 Tributo ferma il cronometro in 2,9 secondi, e in 7,8 secondi nel caso da 0 a 200 km/h. La velocità massima di questa spettacolare vettura è fissata a 340 km/h.
Rispetto alla Ferrari 488 GTB, la nuova Ferrari F8 Tributo è 50 CV più potente, ha 10 Nm di coppia in più, riduce il peso fino a 40 kg, il che la rende un decimo più veloce nello 0-100 e cinque decimi nel raggiungere i 200 km/h, con una velocità massima di 10 km/h superiore al suo predecessore.

Sensazioni al volante che, da un abitacolo in puro stile cockpit da corsa, in cui non manca il minimo dettaglio, neppure quello lussuoso, si accrescono grazie all’inclusione di assistenti e tecnologie che rendono ancora più efficace questa Ferrari F8 Tributo rispetto alle varianti più racing dei suoi predecessori.
Non a caso, questa nuova vettura è dotata del noto Ferrari Dynamic Enhancer, attivabile dal manettino sul volante, e dell’aggiornato Side Slip Angle Control (controllo dell’angolo di deriva laterale). Inoltre, da Ferrari si assicura che nel turbo della Ferrari F8 Tributo non esista alcun ritardo nella risposta, eliminando così il consueto lag tipico delle vetture turbocompresse.
Questa Ferrari F8 Tributo si presenterà come una delle novità del Salone di Ginevra, per cui potremo vederla dal vivo dal 5 al 17 marzo nell’appuntamento più glamour dell’anno.
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