Goodyear domina il cielo: torna il blimp dell'iconico marchio
I dirigibili di Goodyear sono un’immagine che si ripete in molte competizioni motoristiche e l’Europa torna a contarne uno, che sorvolerà il continente

C’è un’immagine che sembra accompagnare sempre una competizione automobilistica: il blimp di Goodyear. Questo velivolo che si libra sopra le competizioni motoristiche con il logo della celebre marca di pneumatici è assente dai cieli europei da un po’ di tempo, ma è tornato a ricordarci che il marchio è ancora attivo e ha molto da dire in ogni gara che si disputa. Una forma ovale molto riconoscibile che è tornata per lasciare la sua impronta.
Questa estate è stato presentato il quarto di questi veicoli aerei, che volerà per tutta Europa e farà parte dello scenario di molti eventi sportivi e culturali. Questo quarto blimp si unirà alla flotta di Goodyear, composta da tre di questi veicoli che operano negli Stati Uniti. Partecipano a molti eventi in tutto il Nord America e ora saranno affiancati in Europa da questo compagno che si è ritirato alcuni anni fa dalla vita attiva.

Storia del blimp di Goodyear
Questo particolare veicolo pubblicitario che solca i cieli fu progettato da Zeppelin negli anni ’10 del Novecento, partendo dall’idea che un’aeronave con idrogeno potesse volare in modo più elegante di un aereo. Furono stabilite diverse rotte commerciali finché non si ritenne che non fosse sicuro come avrebbe dovuto. Ma la vita dello zeppelin andò oltre e ebbe inizio la collaborazione tra l’azienda aeronautica e Goodyear.
Nella seconda metà del XX secolo la presenza del blimp di Goodyear era continua, con presenza in gare come la Nascar, la 24 Ore di Le Mans o il Nürburgring. In Europa operò anche uno di questi velivoli e sono sempre stati un supporto utile e pratico per le telecamere televisive che hanno seguito molti eventi sportivi e persino due matrimoni reali.
Ora, Goodyear torna sulla griglia di partenza della 24 Ore di Le Mans, e approfitterà dell’occasione per mostrare al mondo non solo l’efficienza dei suoi pneumatici ma anche la tecnologia che la unisce all’azienda Zeppelin per creare questa aeronave che tornerà a essere un’immagine iconica delle competizioni motoristiche.
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