Goodyear contro Firestone, la guerra parallela a Ford contro Ferrari a Le Mans 66´

Alvaro Avilés     13 November 2019     4 min.
Goodyear contro Firestone, la guerra parallela a Ford contro Ferrari a Le Mans 66´

La 24 Ore di Le Mans del 1966 è stata una delle gare memorabili per la storica sconfitta della Ferrari per mano della Ford. Tuttavia, si è combattuta anche una guerra parallela tra i pneumatici, con protagonisti Goodyear contro Firestone: ve la raccontiamo

Il film Le Mans 66´ arriva nelle sale questo venerdì 15 novembre come una delle pellicole più attese da tutti gli appassionati di motori. Vi abbiamo già mostrato il trailer del film basato sulla guerra alla 24 Ore di Le Mans del 1966 tra la Ford e la Ferrari.

Nonostante in questa storia raccontata nel film, interpretato da Matt Damon e Christian Bale, la Ford sia stata la chiara vincitrice e la Ferrari la sconfitta, si è combattuta anche un’altra battaglia parallela: la guerra dei pneumatici. In questa, due costruttori di origine statunitense si sono affrontati in quella che è stata una vera e propria guerra civile: Goodyear contro Firestone.

Goodyear è sempre stata un marchio innovativo e, senza andare lontano, è stata la prima azienda ad avvicinarsi alla guida autonoma. Questo accadde nel 1956, con protagonista la Golden Sahara II, il primo veicolo autonomo che Goodyear decise di esporre quello stesso anno sul tappeto del Salone di Ginevra.

Carroll Shelby, 24 Hours Of Le MansLa guerra Goodyear contro Firestone esplose con la gara in corso

Per capire questa battaglia, dobbiamo contestualizzarla: la edizione del 1966 della 24 Ore di Le Mans iniziò con un diluvio universale. La Ford e la Shelby American avevano schierato un’armata di tre Ford GT40 sull’asfalto del circuito della Sarthe: la numero 1 di Ken Miles/Denny Hulme (protagonisti di Le Mans 66´), la numero 2 di Bruce McLaren/Chris Amon e la numero 3 di Dan Gurney/Jerry Grant.

Le vetture 1 e 3 montavano pneumatici Goodyear, mentre la numero 2, dipinta di nero e guidata da Bruce McLaren, iniziò la prova con delle gomme Firestone. Sebbene i primi due non ebbero problemi con l’acqua sull’asfalto, la vettura di Bruce McLaren cominciò a perdere parti del battistrada sul rettilineo del Mulsanne, a 337 km/h.

Fred Gamble, Dan Gurney, 24 Hours Of Le MansMcLaren sapeva perfettamente che il suo obiettivo era lottare per la vittoria e che non avrebbe potuto farlo con i pneumatici Firestone. Per questo, approfittò del cambio di pilota con Chris Amon per cercare il rappresentante Firestone ed esprimere il suo disaccordo al punto che, sul momento, decisero di montare pneumatici Goodyear.

Di conseguenza, le tre Ford GT40 sviluppate dalla Shelby American per sconfiggere l’armata Ferrari montavano già pneumatici Goodyear. La gara si sviluppò con alcuni scontri evidenti in pista, soprattutto tra Ken Miles e Lorenzo Bandini, pilota della Ferrari.

Passata la notte, la Ford GT40 numero 3 dovette ritirarsi e le Ferrari furono eliminate, per cui in testa restarono tre piloti dell’armata Ford: Ken Miles, Bruce McLaren e Ronnie Bucknum della squadra Holman & Moody.

Ford e Goodyear conseguirono il successo grazie a

Affinché l’imminente vittoria bruciasse ancor di più a Maranello e, soprattutto, allo stesso Enzo Ferrari, la Ford decise che le sue tre vetture tagliassero il traguardo insieme, per ottenere una foto entrata nella storia delle competizioni.

Ford Gt 40 Le Mans 66 (4)Questo proposito fu coordinato così bene che la Ford GT40 numero 1 di Ken Miles e la numero 2 di Bruce McLaren tagliarono il traguardo completamente affiancate. Sebbene la vittoria sarebbe dovuta andare realmente a Ken Miles e Denny Hulme, che avevano lottato per il successo dall’inizio, il risultato finale fu un altro.

L’organizzazione decise di assegnare la vittoria a Bruce McLaren, poiché, nonostante il pareggio tecnico, la vettura numero 2 aveva iniziato la gara da una posizione più arretrata. Di conseguenza, secondo il regolamento, quella vettura aveva percorso più metri e meritava la vittoria.

Questa decisione finale è stata una delle più controverse nella storia dell’automobilismo e, infatti, il dibattito è ancora aperto. Tuttavia, se una cosa è chiara è che i grandi vincitori della 24 Ore di Le Mans del 1966 furono la Ford e Goodyear, perché senza il marchio di pneumatici Bruce McLaren non solo non avrebbe conquistato la vittoria, ma probabilmente non sarebbe nemmeno riuscito a terminare la gara.

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