Honda Jazz Gamma / versioni Urbane
Honda Jazz, presentazione e prova a Francoforte

Siamo stati nella città tedesca di Francoforte per scoprire di persona il rinnovamento della piccola monovolume di Honda, la Jazz.
Con questa terza generazione della Jazz, Honda vuole fare un salto in avanti su tutti i fronti per posizionarsi tra i leader del suo segmento.
La Honda Jazz è sempre stata considerata una delle pioniere del segmento delle monovolume urbane. Il suo lancio risale all’inizio del XXI secolo, nel 2001, segnando chiaramente l’inizio di un segmento che oggi conta molti appassionati.
Nelle prime due generazioni la Jazz ha venduto più di 5,5 milioni di unità in tutto il mondo, di cui circa 14.000 in Spagna.
Design esterno
La terza generazione della Jazz arriva con un’immagine esterna completamente rinnovata e differenziata rispetto alle generazioni precedenti. Il frontale segue le linee degli ultimi modelli del marchio, con una forte somiglianza con la recente HR-V. I fari anteriori, più allungati, si fondono con una griglia centrale nero lucido che, a sua volta, scende fino alla parte inferiore del paraurti.

Ai lati del frontale troviamo le luci diurne (LED) e i fendinebbia. Essendo posizionati agli estremi, accentuano la sensazione di larghezza e robustezza.
Anche la vista laterale ha subito modifiche: ora la superficie vetrata è più allungata, con un andamento chiaramente ascendente. Diverse pieghe attraversano la lamiera, aumentando l’espressività del insieme.

Il posteriore cambia con l’introduzione di nuovi gruppi ottici che per la prima volta si estendono anche sui lati del lunotto. Offrono illuminazione a LED per funzioni come le luci di stop o di posizione.
Il portellone è più grande e più vicino al suolo che mai, il che migliora il comfort nel caricare i bagagli. Il paraurti presenta angoli e modanature che lo rendono più sportivo e accattivante.
Design interno
All’interno, anche i cambiamenti sono evidenti. La Jazz vuole smettere di essere quell’utilitaria dall’impostazione prettamente urbana, per diventare un’auto per tutto. Per questo la plancia è stata completamente ridisegnata, migliorando sia l’aspetto sia la qualità di realizzazione.
Le linee di base sono, anche qui, simili a quelle della HR-V, con qualche somiglianza anche con la Civic, con il guidatore al centro dell’abitacolo. Il grande schermo del sistema Honda Connect domina la parte centrale della plancia. Spicca il modulo di climatizzazione con superficie touch e un aspetto molto moderno.

Il volante e la strumentazione sono praticamente identici a quelli della HR-V, offrendo informazioni sufficienti per l’uso quotidiano, senza dati straordinari. I materiali utilizzati sono principalmente plastiche rigide, ben assemblate e senza scricchiolii. Inoltre, a seconda della finitura, troviamo alcune modanature in plastica imbottita che migliorano la percezione di qualità.
Se c’è un aspetto in cui la Jazz eccelle, è lo spazio interno. La Jazz è, di gran lunga, una delle urbane più spaziose del segmento, contendendosi la prima posizione con la Nissan Note. Rispetto alla precedente, la Jazz è cresciuta in tutte le misure interne. Ora c’è più spazio per i passeggeri dei sedili anteriori, più spazio per le gambe e le ginocchia nei posti posteriori e più spazio per le spalle sia davanti sia dietro.

Naturalmente, restano alcuni “dettagli Honda”, come la possibilità di reclinare i sedili posteriori per avere il secondo fila completamente piatta. È un sistema che Honda ha chiamato “Magic Seat System” e che già da tempo è presente su altri modelli. Il bagagliaio ha una capacità di 354 litri, una delle migliori cifre del segmento e un aumento di 17 litri rispetto alla generazione precedente.
Dinamica di guida
La Jazz introduce una nuova piattaforma, più leggera e avanzata. Al volante, la Jazz si comporta in modo ragionevolmente buono per ciò che si può chiedere a un’auto di questo segmento, senza pretese dinamiche. La guida è migliorata notevolmente rispetto alla Jazz precedente grazie a sospensioni che, pur morbide, controllano bene il rollio, purché non si esageri.

Lo sterzo, a servoassistenza elettrica, è sufficientemente preciso e offre un buon riscontro. Lo stesso vale per il cambio, che in questa nuova generazione è a 6 rapporti invece dei 5 precedenti. Il suo funzionamento è piacevole, con corse corte e buona precisione. L’impianto frenante risponde bene e arresta l’auto con sufficiente efficacia quando necessario.
La Jazz può essere acquistata anche con un cambio automatico CVT, con un sovrapprezzo di 1.000€. Questa trasmissione è consigliabile se si cerca soprattutto il comfort di un cambio automatico e si percorrono prevalentemente tragitti urbani, terreno in cui il CVT guadagna punti rispetto al cambio manuale. Tuttavia, pur avendo 7 rapporti preimpostati e un software di gestione pensato specificamente per l’Europa, su strada la Jazz CVT non risulta così piacevole da guidare quanto la sua versione con cambio manuale.

La Jazz arriverà sul nostro mercato con un solo propulsore sotto il cofano. Si tratta di un motore di nuova concezione, della famiglia “Earth Dream Technologies”, a benzina, aspirato. Con 1,3 litri di cilindrata e quattro cilindri, è aspirato e funziona secondo il ciclo Atkinson, che, a differenza del popolare ciclo Otto, favorisce il rendimento a medio regime.
Eroga 102 CV e 123 Nm, sufficienti per muovere la Jazz con sicurezza e agilità. In strada dovremo cambiare marcia più spesso, ma non è nulla di drammatico. L’accelerazione da 0 a 100 km/h si completa in 11,2 secondi, con una velocità massima di 190 km/h. Honda sostiene che l’insonorizzazione dell’abitacolo sia migliorata rispetto alla generazione precedente, e in effetti a basse velocità e da fermi è difficile sentire il rumore del motore.
Tuttavia, quando si aumenta il ritmo, e soprattutto i giri, il suono cresce in modo preoccupante. Non è un rumore particolarmente fastidioso, ma nemmeno piacevole.
Gamma e prezzi
La Jazz arriverà nel nostro paese con tre allestimenti denominati Trend, Luxury ed Elegance. Nel primo livello troviamo dotazioni di serie come l’aria condizionata, la frenata automatica in città, il cruise control o il sistema Start&Stop. Il prezzo parte da 15.900€. Il livello successivo, il Luxury, aggiunge rispetto al Trend il sistema Honda Connect da 7″, i cerchi in lega da 15″, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e gli specchietti retrovisori elettrici. Il prezzo è di 16.900€.

Infine c’è la versione Elegance, la più accessoriata, che parte da 18.500€ e offre, oltre agli altri due allestimenti, l’accesso e avviamento senza chiave, la retrocamera, i fendinebbia anteriori o i cerchi in lega da 16″. L’unità delle fotografie è un allestimento Elegance.
Le prime unità della Honda Jazz 2015 arriveranno nelle concessionarie del nostro paese alla fine dell’estate, anche se gli ordini potranno essere accettati praticamente già da ora.
Fotografie | Daniel Valdivielso
Scheda tecnica di questa auto
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