Kia Soul 2014, presentazione e prova su strada a Madrid

Mentre la società avanza verso una dimensione globale, è curioso come sottolineiamo la parte più personale in tutto ciò che facciamo, e le automobili non fanno eccezione. Qualche anno fa personalizzare l’auto o avere una vettura diversa da tutte le altre non era comune, ma le cose stanno cambiando e oggi i conducenti chiedono sempre di più cose diverse, che la nostra auto non sia uguale a quella del vicino.
Oggi vi presentiamo un protagonista che di certo non è tipico, né comune, né uguale agli altri, ma il design audace e personale non toglie che sia un’alternativa interessante. Parliamo della Kia Soul 2014, che nella sua seconda generazione torna alla carica per convincere chi cerca un veicolo diverso.
Durante la presentazione nazionale abbiamo potuto provare la nuova Kia Soul e la Soul elettrica , che ci ha sorpreso. La Soul parte da 13.901 euro (motore a benzina e incentivi inclusi) ed è disponibile sul nostro mercato con tre motorizzazioni: benzina, diesel ed elettrica.
Piccole modifiche esterne per un’immagine personale e un interno di qualità

Quando nel 2009 fu lanciata la prima generazione della Kia Soul non era il momento migliore: oltre a essere un’auto dal design molto personale, stava iniziando la crisi e forse la sua visibilità sul mercato non fu sufficiente (tra le altre cose). Ma ora Kia vuole continuare a puntare su questo particolare B-SUV, il segmento in cui la casa coreana colloca la Soul.
Che cos’è un B-SUV? Un’auto urbana dall’aspetto di fuoristrada, una moda che conquista sempre nuovi seguaci e nuove proposte. Modelli di questo segmento sono la Peugeot 2008 o la Renault Captur.
La Soul 2014 continua a puntare su un design particolare, personale e con linee dritte e molto marcate, ma ci sono anche novità rispetto alla prima generazione. Nel frontale spiccano la nuova calandra, il paraurti anteriore o i fendinebbia di grandi dimensioni; inoltre, a seconda della versione, sono disponibili le luci diurne a LED.

Nel posteriore spiccano il nuovo portellone, i fari con tecnologia LED (a seconda delle versioni) e sulla fiancata sono disponibili cerchi in lega fino a 18 pollici, un complemento ideale per i grandi passaruota della Soul.
Inoltre è disponibile un pacchetto estetico esterno chiamato Pack SUV, che aggiunge modanature nere su paraurti, parte inferiore delle portiere e passaruota (l’esemplare rosso delle foto lo monta, anche se riteniamo che il prezzo sia piuttosto elevato: 1.249,96 euro).
Un altro dettaglio vistoso è la verniciatura bitono, come accade in altri modelli del segmento come la Captur: è disponibile solo su alcune finiture, ma dà all’auto un tocco diverso.
È più bassa, più larga e ha un passo maggiore rispetto alla generazione precedente, il che si traduce in un buono spazio interno (soprattutto nei posti posteriori).

All’interno cambia completamente, sia nel design sia nella qualità. Ora il design è pensato per il gusto europeo, con materiali di qualità; anzi, in alcuni casi la qualità supera nettamente le finiture di altri concorrenti diretti del segmento.
Un altro dettaglio che ci è piaciuto è lo spazio interno, sia nei posti anteriori sia in quelli posteriori, anche se in questi ultimi lo spazio per i piedi è particolarmente notevole. Il bagagliaio ha una capacità di 354 litri.
Kia Soul 1.6 CRDI 128 CV, abbiamo provato il diesel

Durante la presentazione abbiamo potuto guidare una Kia Soul equipaggiata con il motore diesel da 128 CV nell’allestimento intermedio (Drive). Senza dubbio è quella che offre il miglior rapporto qualità-prezzo in termini di dotazioni.
Sono disponibili solo due motorizzazioni: da un lato il 1.6 CRDI da 128 CV e dall’altro il benzina 1.6 GDI da 132 CV. Entrambi sono sempre abbinati al cambio manuale a sei rapporti; non è disponibile neppure opzionalmente il cambio automatico.
Al volante ci è piaciuta la progressività del propulsore nell’erogazione della potenza, anche se con i suoi 128 CV la sensazione non è di avere potenza in eccesso, e questo nonostante lo abbiamo provato con i cerchi in lega da 16 pollici. Va detto che se la cava in modo corretto ed è in linea con quanto offrono i rivali, o anche un po’ di più.

Il nostro percorso non è stato abbastanza lungo da stabilire dati di consumo affidabili o di riferimento, ma almeno ci è piaciuto il propulsore per l’erogazione della potenza e anche il feeling del cambio, preciso e da segmento superiore.
Lo sterzo dispone di un sistema che permette di variare la durezza; è elettrico, un dettaglio che montano già i suoi fratelli di Hyundai e altri modelli del marchio, ed è pratico soprattutto per le manovre e per parcheggiare.
La Kia Soul è disponibile in tre livelli di allestimento: Concept, Drive ed Emotion. Di serie include già barre portatutto, fendinebbia anteriori, specchietti esterni elettrici riscaldati, Bluetooth, sedile del conducente regolabile in altezza, volante multifunzione, computer di bordo, sensore delle luci, aria condizionata e controllo e limitatore della velocità, tra gli altri.

Tutto sulla gamma e sui prezzi ve lo abbiamo anticipato alcuni giorni fa, oltre al dettaglio di tutti i livelli di dotazione.
La Kia Soul è disponibile a partire da 13.901 euro per il motore benzina da 132 CV e da 15.301 euro per il diesel da 128 CV, sempre includendo gli sconti della casa e il Plan PIVE. (Tutti i prezzi)
Domani vi parleremo del nostro breve primo contatto con la Kia Soul EV, cioè il modello elettrico.
Kia Soul 2014 | Dettagli su dotazioni e prezzi
Foto | Diego G. Moreira
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