La crisi degli airbag Takata supera già i 34 milioni di veicoli coinvolti

Victor Alós Yus    @sepelaci    21 May 2015     2 min.
La crisi degli airbag Takata supera già i 34 milioni di veicoli coinvolti

Le richiami per gli airbag prodotti dalla società Takata, installati sulle auto dei principali marchi di tutto il mondo, ammontano a 34 milioni negli Stati Uniti, mentre in Spagna sono stati effettuati controlli su alcune migliaia di veicoli

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Avere l’airbag è una garanzia di sicurezza, ma sapere che potrebbe esserci un problema con questo importante elemento di sicurezza non è affatto piacevole. Così, dopo le ultime notizie sugli airbag prodotti da Takata, il principale fornitore di questi dispositivi, molti automobilisti dotati di questi sistemi hanno seri dubbi. Abbiamo già parlato alcuni giorni fa del fatto che diversi marchi (soprattutto asiatici) hanno contattato i proprietari di queste auto per sottoporle a controllo, ma le cifre che stanno emergendo sono molto elevate.

Il difetto deriva dal contenitore del gas che gonfia l’airbag, che in ambienti con elevata umidità può guastarsi e non funzionare correttamente, trasformandosi in un accessorio che non svolge più la sua funzione. Il problema riguarda le auto costruite tra il 2003 e il 2008; quelle prodotte successivamente a questa data sono già state corrette e non c’è motivo di preoccuparsi.

Negli Stati Uniti, però, si è voluta andare oltre la prevenzione originaria e si è passati a richiamare 34 milioni di unità, includendo anche le auto degli stati in cui non c’è umidità che possa compromettere il funzionamento dell’airbag. Il problema non è di poco conto: finora ha causato 6 morti e coinvolge i principali costruttori automobilistici.

Tra i marchi che hanno montato questi airbag figurano BMW, Fiat-Chrysler, Ford, General Motors, Honda, Mitsubishi, Nissan, Subaru e Toyota. Anche in Spagna sono arrivate diverse richieste di controllo, come abbiamo commentato nel precedente articolo. La questione è importante, ma non c’è motivo di allarmarsi. Se si riceve la chiamata, basta portare il veicolo presso la concessionaria, dove effettueranno il controllo gratuitamente e si potrà chiarire se il problema sussiste o meno.

Via | Carscoops

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