L'altro problema delle auto elettriche: con il freddo perdono fino al 20% di autonomia

Victor Alós Yus    @sepelaci    5 February 2025     2 min.
L'altro problema delle auto elettriche: con il freddo perdono fino al 20% di autonomia

Il freddo sotto i 0ºC incide notevolmente sul funzionamento delle batterie delle auto elettriche, sia per quanto riguarda l’autonomia sia per la ricarica

Audi E Tron Gt Quattro

Il freddo incide molto sulle auto elettriche, e questo può rappresentare un problema. Nel nostro Paese, la stagione invernale non presenta gravi difficoltà, perché le temperature, pur basse, di solito non sono troppo problematiche. Almeno per molto tempo e solo in zone specifiche del nostro territorio. Ma in altri Paesi è normale imbattersi in temperature piuttosto basse. E questo causa problemi alle batterie dei veicoli elettrici.

È appena stato pubblicato un nuovo studio condotto negli Stati Uniti che confronta diversi modelli elettrici sottoposti ai rigori dell’inverno. E, senza alcuna sorpresa, è emerso che l’effetto delle basse temperature è piuttosto preoccupante per tutto ciò che riguarda la batteria. Ma nonostante tutto questo, è importante sapere che ci sono modelli che risentono degli effetti del freddo più di altri.

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I modelli che soffrono di più

Questo studio ha esaminato il comportamento di 18.000 unità di 20 modelli elettrici; l’azienda Recurrent ha rilevato che il calo di autonomia può arrivare fino al 37%, un dato preoccupante. Lo studio è stato condotto a temperature di 0ºC o inferiori e la riduzione media è stata quantificata nel 20%.

Quelli che soffrono di più per le basse temperature sono la Volkswagen ID.4, la cui autonomia scende fino al 63%; la Ford Mustang Mach-E, che cala fino al 66%; la Chevrolet Bolt, la cui autonomia scende fino al 69%, e la Cadillac Lyriq, che arriva a perdere fino al 72% di autonomia.

Sul fronte opposto, dove figurano le auto che risentono meno degli effetti delle temperature negative, spicca la Tesla Model X, che cala solo fino all’89%. La segue la Model S, che scende fino all’88%, e più indietro si trova la Audi e-tron, con un’autonomia dell’87%, a pari merito con la Model 3. Sotto c’è la Model Y, con un’autonomia dell’87%.

In posizione intermedia troviamo modelli come la KIA EV9, che perde autonomia fino all’82%; la Rivian RT1, con un’autonomia dell’81%, e la Nissan LEAF, che offre un’autonomia del 79%. Un altro elemento preso in considerazione è la presenza di una pompa di calore. La maggior parte dei veicoli che mantengono un’autonomia più elevata è dotata di questo elemento.

La differenza si nota in modelli come la Tesla Model 3, dato che è stata misurata la perdita di autonomia in versioni con e senza pompa di calore. Nel primo caso, l’autonomia si mantiene all’87%, ma senza di essa scende al 79%. Ciò conferma la funzionalità della pompa di calore e quanto sia utile il suo impiego. E non solo per mantenere l’autonomia, ma anche per l’efficienza durante la ricarica della batteria.

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