Mazda 626 MPS: così era il prototipo che dichiarò guerra alla Mitsubishi Evo e alla Subaru Impreza

Javier López    @jlopezbryan96    9 March 2021     2 min.
Mazda 626 MPS: così era il prototipo che dichiarò guerra alla Mitsubishi Evo e alla Subaru Impreza

Era l’anno 2000 quando Mazda volle porre fine all’egemonia della Subaru Impreza e della Mitsubishi Evo, e la sua scommessa fu la Mazda 626 MPS.

Le berline sportive, quel segmento che, purtroppo, è in declino a causa dell’eccessiva invasione dei SUV sportivi. Eppure, questo fantastico settore ebbe un’epoca d’oro in cui marchi come Subaru e Mitsubishi si distinsero con le Evo e le Impreza di allora, due vetture che servirono a omologare le rispettive versioni da rally. Tuttavia, pochi sanno che Mazda stava per unirsi alla festa grazie alla Mazda 626 MPS, destinata a diventare la variante più radicale della berlina giapponese.

Era l’anno 2000 quando Mazda osservava come i suoi connazionali compivano grandi imprese nel mondo delle competizioni. Questo contribuiva a migliorare le vendite, l’immagine del marchio e a offrire vetture da corsa omologate per circolare su strada; Mazda non poteva restare indietro.

Con questa premessa, la casa giapponese diede una risposta decisa al Salone di Ginevra di quello stesso anno con la Mazda 626 MPS, la prima vettura del marchio a sfoggiare tale sigla. Mazda non partecipò mai ai rally con una 626, né aveva intenzione di farlo, ma volle offrire un’alternativa a quelle vetture che in quel periodo stavano guadagnando sempre più protagonismo.

Mazda 626 Mps Historia 2

Dal punto di vista estetico si trattava già di una vera dichiarazione d’intenti. La 626 MPS ricorreva infatti a un kit carrozzeria specifico composto da spoiler, passaruota allargati, paraurti dedicati e un doppio scarico centrale di grande effetto. Con tutto ciò, la casa giapponese riuscì a intimidire tanto la Mitsubishi quanto la Subaru.

Per quanto riguarda la meccanica, Mazda optò per uno schema che aveva poco o nulla a che vedere con quello dei suoi principali rivali. Sotto il cofano della 626 MPS si celava infatti un V6 da 2.5 litri sovralimentato a turbo, capace di erogare 280 CV e 390 Nm di coppia. Tali valori venivano gestiti tramite un cambio manuale e una trazione integrale, permettendo così di passare da 0 a 100 in meno di 5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 240 km/h, il tutto con un peso leggermente superiore a quello della concorrenza: 1.380 chili.

Mazda 626 Mps Historia 3

Tuttavia, Mazda non ottenne un’accoglienza particolarmente entusiasta da parte del pubblico, e l’imminente pensionamento della 626 fu lo stimolo definitivo per abbandonare la realizzazione della MPS. Ciononostante, tempo dopo raccolsero le sue idee le Mazda 6 e Mazda 3 MPS, varianti sportive che diedero continuità alla sua eredità.

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