Mazda MX-5 2.0 Skyactiv-G 160 CV alla prova, il piacere di sentire

Diego G. Moreira     18 April 2016     14 min.
Mazda MX-5 2.0 Skyactiv-G 160 CV alla prova, il piacere di sentire

CIMG1571

Prima di iniziare a parlarvi della prova che abbiamo fatto, è giusto spiegare che personalmente amo più i fuoristrada che le sportive, anche se ci sono icone al volante delle quali è sempre interessante mettersi alla guida: la Mazda MX-5 è una di queste. Le tre generazioni di questa roadster non hanno lasciato indifferente nessuno e sempre sulla stessa base: sentire la guida.

Le vetture attuali tendono ad avere sterzi con un altissimo grado di assistenza, un continuo miglioramento della rumorosità del motore e dell’insonorizzazione dell’abitacolo, sospensioni orientate al comfort: in definitiva, cercano di migliorare notevolmente il confort interno. Ebbene, la Mazda MX-5 è diversa dalle altre, ci sono molte auto più comode di questa giapponese, il suono del motore si percepisce man mano che saliamo di giri, lo sterzo ti fa sentire ciò che accade alle ruote, la sospensione è di taratura rigida e sportiva e persino la leva del cambio è montata a pochi centimetri dal cambio stesso, avvertendosi alcune vibrazioni. E allora? Tutto questo fa sì che, dopo pochi minuti alla guida, ti strappi un sorriso.

Design esterno: più piccola e più intensa

CIMG1595

La sensazione con la nuova MX-5 comincia già a prima vista, perché il design esterno non lascia indifferenti. Questa roadster con capote in tela è piccola ma intensa; in questa nuova generazione è più corta, più bassa e più larga. Ha linee esterne che rendono la MX-5 facilmente riconoscibile, ma allo stesso tempo si aggiorna con nuovi tratti che segnano una chiara distanza dalle generazioni precedenti, con tocchi più avveniristici.

Frontalmente sono molto appariscenti i fari di piccole dimensioni (i più piccoli che una Miata abbia mai avuto nella sua storia), che di serie sono full-LED, anche a LED sono le luci diurne posizionate in basso alle estremità (che accentuano la sensazione di larghezza) e che contribuiscono a un aspetto sportivo e imponente del frontale. Infine c’è la griglia trapezoidale che, insieme alle luci diurne, le conferisce la aria di famiglia Mazda.

Lateralmente spicca la sua piccola taglia (appena 3,91 metri di lunghezza) e la carrozzeria bassa, oltre a riconoscere l’inconfondibile silhouette della roadster giapponese. Adotta cerchi di dimensioni ragionevoli (ora che si sta imponendo una logica di cerchi enormi) e la MX-5 avrà due misure a seconda delle versioni, 16 o 17 pollici; nel nostro caso i secondi, con pneumatici 205/45 R17.

CIMG1444

Nella parte posteriore il rinnovamento rispetto alla generazione precedente è più che visibile: nuovi fari e linee più marcate. I fanali sono di dimensioni ridotte e usano la tecnologia LED per alcune funzioni di illuminazione (stop e posizione), e il portellone del bagagliaio si distingue per le sue dimensioni contenute e la leggerezza, anche se per aprirlo bisogna essere molto attenti, perché il pulsante si trova all’altezza della targa, proprio accanto alle luci che la illuminano. Il tocco sportivo, oltre che dalle linee, deriva dalla doppia uscita di scarico.

E la capote? Ebbene, è in tela, tradizionale ed elegante, con un meccanismo manuale facile da aprire e chiudere in pochi secondi con uno sforzo minimo. Un altro punto a favore della capote in tela è che non occupa spazio nel bagagliaio: si ripiega in uno spazio tra il bagagliaio e i sedili.

Design interno: il giusto e necessario per sentire la guida

CIMG1464

Aprendo la portiera della MX-5 ci rendiamo subito conto che accedere all’abitacolo non è un compito facile se non si è molto agili (niente a cui non ci si abitui in poco tempo). La prima volta che ci sediamo al volante notiamo la posizione di guida molto bassa (ancora più bassa che nella generazione precedente): sembra di essere su un kart, con il volante verticale e molto basso. La plancia avvolge il conducente e l’alto tunnel centrale colloca la leva del cambio all’altezza perfetta: è un abitacolo giusto in termini di spazio, ma con un’ottima ergonomia e tutto a portata di mano. La visibilità anteriore è buona, quella laterale è un po’ peggiore e quella posteriore molto complicata, anche se grazie alla tecnologia non è un problema: dispone di avviso dell’angolo cieco e del traffico posteriore, molto utile per uscire in retromarcia da qualsiasi parcheggio in sicurezza.

I sedili della nostra unità sono i semi-baquet firmati Recaro (optional), con un contenimento del corpo sublime; come dettaglio curioso incorporano altoparlanti all’altezza della testa, che si usano solo con il vivavoce del telefono e permettono di ascoltare in modo molto più chiaro le conversazioni effettuate tramite il Bluetooth del MZD Connect. Dispongono anche di riscaldamento.

CIMG1471

Il design della plancia è semplice, in stile con altri modelli del marchio e senza pulsantiere. Spicca lo schermo touch da 7 pollici incluso di serie nel MZD Connect, che si può gestire anche con il comando rotante denominato HMI, situato sul tunnel centrale. La qualità degli interni è più che corretta: la maggior parte delle plastiche presenti nell’abitacolo sono dure, ma gli assemblaggi sono precisi e la sensazione di qualità interna è notevole; le portiere, inoltre, hanno la parte superiore verniciata nel colore della carrozzeria, integrandosi perfettamente con le linee interne.

Vani e bagagliaio

CIMG1559

Stiamo provando una roadster e questo si nota in aspetti come i vani e gli scomparti: la prima cosa che colpisce è che il vano portaoggetti principale non si trova dal lato del passeggero, come nel resto dei veicoli, ma in mezzo ai due sedili; ha una capacità notevole, ma è complicato accedervi da seduti. Per sfruttare al massimo lo spazio, ci sono due portabicchieri tra i due sedili, proprio sotto il vano portaoggetti; sono rimovibili e uno di essi può essere collocato dal lato del passeggero.

La MX-5 ha un altro mini-vano sul tunnel centrale, anche se nemmeno un cellulare ci entra: è pensato più per le chiavi o per qualcosa di ancora più piccolo; e infine c’è uno spazio davanti alla leva del cambio dove possiamo lasciare la chiave dell’auto o un cellulare (piccolo).

huecos-mx5

Il bagagliaio è di dimensioni ridotte, con i suoi 130 litri, anche se è più sfruttabile di quello di una Jaguar F-Type; almeno un bagaglio a mano e uno zainetto entrano senza problemi, oppure una giacca, poiché, non avendo molto spazio interno, la giacca deve andare sul sedile del passeggero o nel bagagliaio (che è ben rifinito).

Motore e prestazioni

CIMG1614

La nuova Mazda MX-5 è disponibile con due motori a benzina: un 1.5 SkyActiv-G da 130 CV e un 2.0 SkyActiv-G da 160 CV. Nonostante la differenza di potenza, scegliere tra i due propulsori non è facile (il nostro collega durante la presentazione internazionale propendeva personalmente per il 1.5); ho provato però il motore più potente, il prestazionale 2.0 SkyActiv-G da 160 CV. Un motore che incorpora tutti i progressi della tecnologia Skyactiv, tra cui spicca il sistema i-eloop, che ricarica la batteria sfruttando le decelerazioni dell’auto.

Questo due litri aspirato è una macchina che fa sentire e godere della guida; è un propulsore molto progressivo e con una risposta decisa. Si attiva già a 1.500 giri (cosa insolita per un motore a benzina), mentre intorno ai 4.000 giri è aggressivo e spinge senza sosta fino ai 6.000. Man mano che l’ago del contagiri sale, il ruggito che esce dagli scarichi aumenta, accompagnando il carattere sportivo di questa roadster.

Alla buona risposta del motore si aggiunge un cambio con un tatto tipico Mazda: la leva è di piccole dimensioni, precisa e di corsa corta, il che la rende ideale per godersi una guida un po’ più sportiva. La casa giapponese si è sempre distinta per il tatto, ma sulla Mazda MX-5 è la ciliegina su una vettura che ha come obiettivo il piacere di guida.

Comportamento: la strada, il suo habitat migliore

CIMG1458

Partiamo, inseriamo la prima con la piccola leva del cambio della MX-5 e ci dirigiamo verso una zona piena di curve per sfruttare al massimo questa roadster. Il suo habitat ideale è la strada, non tanto la città né l’autostrada (dove comunque si muove bene). Diversi ingredienti rendono la miscela che guidiamo particolarmente divertente: auto piccola, peso contenuto (1090 kg), telaio estremamente rigido, baricentro basso e un motore da 160 CV.

Una volta arrivati a destinazione, una strada piena di curve tra la provincia di Ourense e il Portogallo, percorriamo i primi metri accompagnati dal bel suono dello scarico (soprattutto oltre i 4.000 giri), l’agilità nel concatenare le curve è eccellente, il motore sale di giri in modo progressivo e sempre con una spinta decisa; la rigidità del telaio e la sospensione sportiva Bilstein la tengono incollata all’asfalto, rendendola un’auto molto stabile e docile nelle reazioni.

CIMG1579

La MX-5 ha un carattere vivace che ti fa sentire la guida: lo sterzo richiede una certa rapidità, ma è più che corretto, e l’impianto frenante risponde sempre con efficacia ai comandi del pedale. L’ESP può essere disattivato completamente, in modo molto semplice: basta premere il pulsante e si disinserisce automaticamente. Con l’ESP inserito, la vettura consente un certo gioco senza essere eccessivamente invadente, intervenendo solo se la situazione si complica; disinserito, la MX-5 diventa un’auto nervosa ma con cui è possibile divertirsi al massimo.

E il comfort a bordo? Abbiamo verificato che questa roadster giapponese è molto agile, molto stabile e sportiva, ma è anche un’auto abbastanza confortevole nonostante la capote in tela. In autostrada è dove il comfort si riduce di più: il rumore penetra con una certa facilità; mentre su strada, in guida tranquilla, è un’auto comoda. In città è pratica per le sue dimensioni, ma la scarsa visibilità posteriore complica alcune manovre come il parcheggio (per fortuna la tecnologia aiuta in questo aspetto con dotazioni come il rilevatore del traffico posteriore e i sensori di parcheggio).

Consumi

CIMG1531

Roadster e consumi ragionevoli non sono antagonisti, come abbiamo potuto verificare nella prova della Mazda MX-5: nel nostro percorso abituale in autostrada tra Madrid e Vigo, il consumo medio ottenuto è stato di 5,9 litri ogni 100 km, un ottimo dato. Su strada , nel nostro percorso abituale, la media si aggirava intorno ai 6,8 litri ogni 100 km, senza preoccuparsi troppo dello stile di guida. Infine, nel nostro percorso abituale di prova in città , il consumo medio della MX-5 è stato di 8 litri ogni 100 km.

Dotazione

CIMG1478

Un dettaglio che attira l’attenzione nella dotazione di sicurezza sono le stelle ottenute nei crash test EuroNCAP, ottenendo solo quattro stelle. Ciò ha una spiegazione: da quando l’ente indipendente ha aumentato i requisiti per ottenere le cinque stelle, un elemento importante per ottenerle tutte sono i sistemi di assistenza alla guida; se non si dispone di una dotazione considerevole, non si potranno ottenere le cinque stelle. Nella protezione degli occupanti ha ottenuto un punteggio dell’84%, quella dei bambini dell’80% e dei pedoni del 93%, ma nell’assistenza alla guida solo il 64%, non disponendo di sistemi come la frenata automatica in città, tra gli altri.

Questo non significa che sia un’auto insicura, significa che è una roadster progettata per divertire e far sentire la guida; i diversi sistemi che apportano sicurezza o comfort sotto forma di assistenti passano in secondo piano quando si tratta di guidare, tutto deve essere collocato nel suo giusto contesto.

La gamma di questa roadster giapponese prevede quattro allestimenti: Style, Style+, Luxury e Luxury Sport. Già dall’allestimento base dispone di fari full-LED, cerchi in lega da 16 pollici, Bluetooth, sistema MZD Connect con 6 altoparlanti o avviamento con pulsante (tra gli altri elementi). Dal Style+ si aggiungono sedili in pelle, climatizzatore bizona, sensori di luci e pioggia, tra gli altri elementi. Il Luxury aggiunge il sistema Bose, sospensione sportiva sul motore 2.0, sensore di parcheggio posteriore (tra gli altri elementi). Infine l’allestimento Luxury Sport si distingue per i sedili sportivi firmati Recaro, il rilevatore del traffico posteriore, il sistema di illuminazione direzionale, tra gli altri elementi.

CIMG1500

Se rivediamo il resto della dotazione della MX-5, spicca il sistema multimediale che raccoglie il MZD Connect (di serie) e l’impianto audio Bose (9 altoparlanti) con una qualità sublime. Ci hanno anche sorpreso i fari con tecnologia Full-LED per tutte le funzioni di illuminazione, che offrono un’eccellente visibilità. Questi fari, oltre ad avere la tecnologia LED per le luci di posizione, anabbaglianti e abbaglianti, -a seconda dell’allestimento- passano automaticamente tra luci di corto e lungo raggio e ruotano adattandosi alla sterzata.

Prezzi Mazda MX-5

CIMG1591

  • MX-5 1.5 Skyactiv-G 131 CV Style 23.000 euro
  • MX-5 1.5 Skyactiv-G 131 CV Style+ 24.600 euro
  • MX-5 1.5 Skyactiv-G 131 CV Luxury 25.800 euro
  • MX-5 2.0 Skyactiv-G 160 CV Style+ 25.800 euro
  • MX-5 2.0 Skyactiv-G 160 CV Luxury 27.000 euro
  • MX-5 2.0 Skyactiv-G 160 CV Luxury Sport 28.600 euro

Valutazione e opinione personale

CIMG1511

Sono passati 25 anni da quando la Miata è arrivata sul mercato per offrirci un modo diverso di guidare, per godersi la guida. 25 anni di cambiamenti nel mondo dell’automobile, di nuove tecnologie che aumentano la sicurezza al volante, che ci offrono un maggiore comfort, che ci garantiscono intrattenimento a bordo a un livello simile a quello del salotto di casa, ma… e la guida?

Aggiornare un modello come la MX-5 dopo 25 anni sul mercato senza perdere neanche un briciolo della sua essenza, della capacità di farci sentire la guida, e creare un modello visivamente accattivante e personale, oltre che efficace e divertente su strada, non è semplice, eppure la casa giapponese ci è riuscita. Mettersi al volante della MX-5 significa riscoprire la guida: ha persino una componente che crea dipendenza, grazie alle sue caratteristiche da roadster che non la rendono l’auto più comoda, né più grande, né più pratica del mercato, ma alla quale è molto difficile rinunciare una volta riconsegnata.

1.5 o 2.0? In ogni caso siamo su potenze più che sufficienti per muovere con disinvoltura questa roadster; i colleghi durante la presentazione propendevano addirittura per la versione 1.5 da 130 CV, e il suo prezzo di partenza di 23.000 euro la rende ancora più interessante. Certo, se si vuole tutto e il prezzo non è un problema, la versione che abbiamo provato con 160 CV e l’allestimento Luxury Sport, che aggiunge la sospensione sportiva o i sedili sportivi Recaro, è un’ottima scelta.

CIMG1517

Città, strada o autostrada? In tutti e tre gli scenari si muove con disinvoltura, ma senza dubbio è su strada che ha pieno senso godersi la MX-5; l’autostrada si percorre con scioltezza, ma la capote in tela penalizza l’insonorizzazione. In città si muove come un pesce nell’acqua, anche se è un’auto piccola rispetto alle tipiche vetture che popolano le nostre città (soprattutto ora che vanno di moda i SUV); la tecnologia aiuta a manovrare meglio o a muoversi con maggiore sicurezza in ogni tipo di ambiente (come l’avviso di traffico posteriore, l’avviso di cambio di corsia involontario o l’avviso dell’angolo cieco). Proprio in materia di dotazioni, forse non ha le famose cinque stelle EuroNCAP, ma ha un livello di sicurezza più che corretto e innovazioni che aiutano a rendere la guida più sicura senza interferire con la sua capacità di essere un’auto divertente ogni volta che lo desideriamo.


Foto | Equipo Highmotor

Scheda tecnica di questa auto


un comentario

  1. IGC says:

    Ojo, no tiene 5* Euroncap pero tiene mejor puntuación en las pruebas de seguridad que el actual BMW Z4, un vehículo de concepto similar que cuesta el doble.

Deja un comentario