Mercedes SLK 250 CDI, prova (Dotazione, prezzi e valutazione)

Diego G. Moreira     15 October 2012     4 min.
Mercedes SLK 250 CDI, prova (Dotazione, prezzi e valutazione)

Terza parte della prova della Mercedes SLK 250 CDI, la SLK diesel da 204 CV. In questa parte della prova parliamo della dotazione, dei prezzi della Mercedes SLK e della valutazione del modello.

Siamo arrivati alla fine della prova di questa roadster: per alcune settimane il protagonista è stato la Mercedes SLK con motore diesel da 204 CV. Tutte le informazioni sul motore, le prestazioni o il comportamento della SLK le abbiamo trattate nella prima parte della prova.

Ciò che sorprende di più è il consumo, in autostrada si aggira intorno ai 5 litri ogni 100 km. Nella seconda parte abbiamo esaminato il design esterno, con il nuovo frontale che è l’elemento più caratteristico, e abbiamo anche analizzato l’interno, dalla spaziosità per due occupanti fino alla qualità delle finiture e del bagagliaio.

In questa terza parte ci concentreremo sulla dotazione di serie, esaminando quella di sicurezza, e anche gli optional che equipaggiavano la nostra unità di prova e che ci sono sembrati interessanti. Infine metteremo il punto finale a questa prova esaminando i prezzi e la nostra valutazione generale sulla Mercedes SLK 250 CDI.

Dotazione

Iniziamo la rassegna dalla dotazione di sicurezza presente di serie su qualsiasi Mercedes SLK. In questo senso la dotazione è piuttosto completa e troviamo elementi come: airbag frontali e laterali, barre di protezione, controllo di stabilità, airbag per la testa, segnalatore di perdita di pressione dei pneumatici, luce di frenata adattiva (in caso di frenata d’emergenza le luci di stop lampeggiano).

Non possiamo confrontarlo con i risultati dell’EuroNCAP, poiché l’ultimo test effettuato su una SLK risale al 2002. Questo modello non è lo stesso, inoltre ci sono nuovi miglioramenti in termini di sicurezza e nuovi dispositivi di sicurezza passiva (come l’airbag a tendina). Va detto che già nel 2002 otteneva quattro stelle.

Ora che conosciamo la dotazione di sicurezza della Mercedes SLK, resta da esaminare il resto dell’equipaggiamento. Nell’ambito della dotazione di serie, questa roadster aggiunge elementi come: Bluetooth di base, cruise control, radio CD-MP3 con schermo a colori e prese USB/AUX, sensore delle luci, retrovisori elettrici, freno di stazionamento elettrico, tra gli altri elementi.

L’elenco degli optional è molto esteso; tra tutti, vogliamo evidenziarne alcuni che equipaggiavano la nostra unità di prova. La prima cosa che sorprende è l’orologio analogico, quello situato nella parte alta della plancia. Quell’orologio è un extra (244 euro), qualcosa che dovrebbe essere di serie.

Un elemento interessante se useremo la SLK in inverno è il sistema Airscarf, che ci mantiene al caldo anche in una fredda giornata invernale: si tratta di un riscaldamento tramite aria calda che esce dal sedile all’altezza del collo.

Il sistema di navigazione Command è stato aggiornato: ora, se si collega un dispositivo dotato di dati (uno smartphone, per esempio), possiamo navigare dall’auto. Questo è qualcosa che i marchi premium stanno integrando nei rispettivi sistemi multimediali.

Prezzo

  • SLK 250 CDI 204 CV 46.612 euro
  • SLK 200 184 CV 43.374 euro
  • SLK 250 204 CV 47.822 euro
  • SLK 350 306 CV 58.543 euro
  • SLK 55 AMG 84.488 euro

Valutazione generale

Siamo arrivati alla fine di questa prova della Mercedes SLK con alcuni aspetti che ci hanno sorpreso durante il test. La prima è la rottura con la trazione a benzina in questo tipo di modelli: una buona roadster deve per forza essere a benzina?

Questo propulsore diesel ci ha convinti per potenza: con i suoi 204 CV e la coppia che offre, non manca forza né brillantezza, e ci ha convinti anche per i consumi. Siamo arrivati quasi a 1000 km con un solo serbatoio. Dall’altro lato della bilancia c’è la fluidità che offre un motore a benzina e il rumore (un aspetto da curare, secondo il nostro giudizio, nella SLK 250 CDI).

Che la Mercedes SLK sia un capriccio non dovrebbe sorprendere nessuno, e forse con questa motorizzazione si riesce a ridurre il livello del capriccio, rendendo molto più razionale l’acquisto di questa roadster. Va detto però che il prezzo resta elevato e la praticità si limita a guidatore e passeggero (più qualche bagaglio, che si può riporre in un generoso bagagliaio).

Un altro dettaglio che ci ha sorpreso è il comportamento: non lo definiamo negativo, ma è vero che si tratta di un’auto per godersi la guida nel senso più ampio del termine. Non è certo noiosa, anzi, e mantiene un alto livello di comfort.

Infine la qualità degli interni e le finiture restano, come da tradizione Mercedes, a un livello elevato; possiamo muovere poche critiche, a parte alcuni dettagli opzionali come l’orologio analogico -che dovrebbe essere di serie- o il fatto che le aperture delle portiere fossero di dimensioni maggiori.

In poche parole, parliamo di una roadster divertente, che ci offre la versatilità del tetto rigido, che inoltre ha un bagagliaio più grande della norma nel segmento delle cabrio e che soprattutto è un capriccio.

Come attenuante c’è questo motore diesel che rende l’acquisto molto più razionale senza perdere divertimento, interessante per chi vorrà percorrere molti chilometri con l’auto. Inoltre, dal punto di vista economico, la SLK 250 CDI è la seconda opzione più economica della gamma: solo sotto c’è il motore a benzina d’accesso da 184 CV.

Foto | Diego G. Moreira

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