Mercedes SLK 250 CDI, prova (Motore e prestazioni)

Diego G. Moreira     2 October 2012     5 min.
Mercedes SLK 250 CDI, prova (Motore e prestazioni)

Alla guida della Mercedes SLK 250 CDI da 204 CV. Cabrio, due posti e diesel.

Continuiamo con le cabrio nella nostra sezione dedicata alle prove, qualche settimana fa vi abbiamo presentato due alternative del segmento premium in versione cabrio, due coupé decappottabili che permettevano di portare fino a quattro persone. Ora passiamo a una prova un po’ più egoista, perché potrai viaggiare con un solo accompagnatore in questa cabrio due posti.

Si tratta della Mercedes SLK, ma con un motore molto particolare, il 250 CDI da 204 CV. È la prima SLK diesel nella storia del modello, una combinazione molto azzeccata dal punto di vista dell’economia. Vi anticipo un dato: 4,8 litri ogni 100 km (secondo le nostre misurazioni) e con 204 CV sotto il cofano. Vuoi una cabrio per goderti la guida? Percorrere tanti chilometri con un solo pieno? Un capriccio, qualcosa di più razionale? Non perderti questa prova, perché la combinazione di motore e roadster ti sorprenderà.

Motore e prestazioni

Prima di affrontare completamente la prova, devo confessare che avevo già avuto un breve primo contatto con la SLK 55 AMG in pista, quindi avevo già un’idea di cosa aspettarmi al volante della Mercedes SLK, tenendo ovviamente presenti le differenze tra un AMG e un modello convenzionale.

Il motore è un vecchio conoscente, l’abbiamo già provato sulla Classe E 250 CDI e mi sembra una delle opzioni più equilibrate tra consumi e prestazioni nella gamma diesel a quattro cilindri della casa della stella. Deriva dal 220 CDI, in pratica è lo stesso motore con una cilindrata di 2,2 litri ma portato al massimo, arrivando a 204 CV.

La prima cosa che mi colpisce quando lo accendo è il rumore: non si nasconde il fatto che sia un diesel, e questo in una sportiva di questo stile mi sorprende (sarà anche uno dei pochi nei che si possono trovare su questo propulsore).

I primi minuti di contatto con questo roadster diesel sono cruciali: sto molto attento alle sensazioni, cercando eventuali difetti di questo propulsore e osservando la sua risposta quando premo l’acceleratore. La risposta è fulminea: quando affondo il pedale, l’auto scatta con grande vivacità già dai bassi regimi (da 2.000 a 4.000 giri/min).

Un dato che può darvi un’idea della potenza della SLK 250 CDI è la coppia motrice, di 500 Nm (una SLK 55 AMG ne ha 540 Nm). In termini di spinta e forza, non sentiremo la mancanza dei motori a benzina, molto più progressivi nell’erogazione.

Questi dati, nella pratica, si traducono in una risposta energica, dai bassi regimi e con molto brio, che ci faranno dimenticare la nostalgia di un motore a benzina, oltre ad alleggerire il portafoglio quando vediamo il consumo sul display.

L’altro neo, insieme alla rumorosità, è la vibrazione del propulsore: al minimo si avvertono chiaramente il suono e la vibrazione tipici di un diesel. Questo motore può essere abbinato a un cambio manuale a sei rapporti o a un automatico a sette rapporti (7G-Tronic).

La nostra unità di prova era dotata del cambio automatico, che non è all’altezza dei nuovi a doppia frizione (manca di rapidità), ma si distingue per la morbidezza delle cambiate, e disponeva anche di palette al volante per controllarlo manualmente.

Comportamento

Per farci un’idea del comportamento della SLK analizziamo alcuni fattori: il primo è il peso. Abbiamo una cabrio di 4 metri con un peso di 1590 kg. La distribuzione dei pesi è prevalentemente anteriore, con un propulsore sotto il cofano dotato di grande coppia e molta forza da trasmettere all’asse posteriore.

Con tutto questo otteniamo un cocktail particolare e soprattutto molto divertente. Prima di addentrarci nel comportamento, va precisato che il lavoro sull’comfort interno è buono. Non è una berlina, né ha sospensioni così confortevoli, ma è comoda per viaggiare e assorbe con discreta efficacia le irregolarità dell’asfalto.

Quando decidiamo di guidare in modo un po’ più sportivo, bisogna fare attenzione alla taratura delle sospensioni (non sono rigide come nel modello AMG) e soprattutto al retrotreno. C’è pochissimo peso dietro, quindi è un’auto vivace. Il controllo di stabilità interviene rapidamente per attenuare qualsiasi problema, e quando la mettiamo alla prova in curve veloci la SLK mantiene la sua tenuta, ma bisogna sempre sapere che è un’auto vivace, per non prendersi uno spavento in una rotonda o su un fondo bagnato in qualche curva.

Devo anche dire che oggi, con tanta assistenza elettronica, si perde proprio la possibilità di trovare auto che si godono alla guida, e la SLK è una di quelle: divertente e buona compagna di viaggio per rompere la monotonia.

Lo sterzo ha un’assistenza variabile, e l’impianto frenante è all’altezza dei 204 CV e dell’auto, risultando efficace quando serve.

Consumi

Questa prima parte della prova della Mercedes SLK giunge alla conclusione con la sezione dei consumi, uno dei punti da considerare se si sceglie questa versione diesel. I dati sono davvero buoni, a partire dal consumo in autostrada, che si aggira sui 4,8 litri ogni 100 km nel nostro percorso abituale di prova e con una guida tranquilla.

Su strada extraurbana il dato oscilla tra 5 e 5,4 litri ogni 100 km, mentre in città le nostre prove di consumo hanno dato come risultato 7 e 7,4 litri ogni 100 km in ambiente urbano. Con il serbatoio pieno (circa 60 litri) superiamo i 1000 km di autonomia.

Nella seconda parte della prova parleremo del design, completamente rinnovato, dello spazio interno (certo, per due occupanti), oltre che delle finiture e del bagagliaio.

Foto | Diego G. Moreira


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