Pagani Industria Supersportive
Pagani Huayra

Dopo un’epoca estenuante in cui il massimo che riuscivamo a vedere di quella che inizialmente avevamo chiamato Pagani C9 erano foto spia del posteriore o addirittura qualche fanale intravisto tra un camuffamento eccessivo, finalmente ce l’hai davanti: quello che vedi sullo schermo è niente meno che la nuova Huayra.
Come ci aveva promesso personalmente l’artefice di quest’opera d’arte su ruote, Horacio Pagani, la vettura destinata a succedere alla Pagani Zonda non lascerà indifferente nessuno, non solo per l’estetica, ma per prestazioni che senza dubbio vanno oltre quanto promesso.

Come ben sai, lo stesso Horacio Pagani ci aveva assicurato che stavano lavorando su ben otto prototipi in scala e altri due a grandezza naturale, completamente funzionali, con i quali intendevano percorrere un milione di chilometri prima della presentazione al pubblico, per essere pienamente sicuri dell’affidabilità del loro V12 AMG da 700 CV.
Come puoi vedere, è il modo migliore per dare vita a una macchina piena di buoni propositi come la Pagani Huayra, il cui nome è un chiaro omaggio a Aymara Huayra Tata, niente meno che il dio del vento per i nativi della Cordigliera delle Ande, un nome più che appropriato per questa nuova Pagani, come potrai vedere nelle righe seguenti.
Come dicevo, un nome più che appropriato, perché, mettendo da parte le sue prestazioni da infarto, senza dubbio una delle parti più impressionanti sviluppate esclusivamente per la Huayra è la sua studiata aerodinamica, nella quale non si è lavorato solo su diffusori, minigonne e alette, ma sono stati installati direttamente dei singolari flap posteriori attivi e una nuova sospensione adattiva che regola automaticamente l’altezza dell’insieme per ottenere in ogni momento il miglior equilibrio tra resistenza e carico aerodinamico.

Per quanto riguarda la meccanica, come ci ha raccontato Horacio Pagani nella singolare conferenza stampa tenuta il giorno in cui ci hanno offerto la possibilità di provare la Pagani Zonda R, la casa italo-argentina ha continuato a puntare sull’efficacia dei motori AMG. Grazie a ciò ci troviamo davanti a un enorme V12 biturbo da 6.0 litri capace di erogare niente meno che 700 CV e una coppia massima di 1.000 Nm. Abbinato a questo enorme blocco, come è logico, troviamo un cambio sequenziale a sette rapporti con diversi programmi di funzionamento.
Per quanto riguarda il lavoro sulla carrozzeria e sul telaio, secondo le specifiche fornite da Pagani, il modello è leggermente più grande rispetto alla Zonda: ad esempio il passo è cresciuto di 70 mm, mentre la lunghezza è aumentata di 17 centimetri. Quanto alla carrozzeria nel suo insieme, si è riusciti a ridurre il peso finale fino a un incredibile 1.350 kg.
Con cifre simili non sorprende che la casa abbia pubblicato alcuni dati che indicano come la sua Huayra sia in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,2 secondi o di raggiungere una velocità massima di 370 km/h.
Fonte | Pagani
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