Pagani Utopia, ecco il nuovo erede della Huayra
La Pagani Utopia è diventata la successora della Pagani Huayra. Vuoi saperne di più?

Il tanto atteso successore della Huayra si chiama Pagani Utopia e potrebbe erogare 864 CV di potenza. Inoltre, sarà disponibile con un cambio manuale a sette marce. Il suo design, che secondo la casa ha richiesto sei anni di perfezionamento, la rende una Pagani unica, con caratteristiche come le uscite di scarico centrali, le pinne posteriori sollevate o il disegno centrale.
L’aspetto generale è più sobrio e presenta nuovi accorgimenti stilistici, come l’alettone sul ponte che collega le due pinne posteriori, oltre ai fanali posteriori che sembrano sospesi nell’aria e che si ispirano alle turbine a reazione. Lo stesso vale per l’abitacolo, dove si riconoscono molti elementi di design familiari, come i due indicatori circolari e le quattro bocchette di ventilazione nella parte superiore della plancia, ma ci sono differenze sufficienti perché il proprietario di una Huayra senta che vale la pena aggiornarsi.
Tutto quello che sappiamo sulla Pagani Utopia

Pagani ha eliminato il display touch centrale, ma ne ha inserito uno più grande tra il tachimetro e il contagiri. Una delle sue caratteristiche principali è il cambio manuale. Sebbene la Zonda originale fosse dotata di un cambio manuale a sei marce, la Huayra si è adeguata alla tendenza dei cambi con comando al volante passando a un cambio sequenziale a sette marce. Per la Utopia, invece, Pagani sembra offrire il meglio di entrambi i mondi, dando agli acquirenti la scelta tra cambi manuali o automatici a singola frizione. Un cambio a doppia frizione è stato scartato per motivi di peso, e il risultato ha davvero ripagato: la Utopia pesa solo 1.280 kg, quasi 70 kg in meno della Huayra.
https://youtu.be/bfcT8PbF0F8
Questi cambi sono collegati a un V12 da 6,0 litri con doppio turbocompressore di Mercedes-AMG che eroga quasi 900 CV e una coppia massima di 1.100 Nm tra 2.800 e 5.900 giri/min. Pagani afferma che le modifiche alla distribuzione le permettono di girare fino a 6.700 giri/min e, sebbene non abbia rivelato alcun dato prestazionale, sostiene che la Utopia rispetti tutte le normative globali sulle emissioni.

Le immagini dei componenti della sospensione sono così impressionanti che è quasi un peccato che siano nascoste dalla carrozzeria. Collegati a ciascun telaio ausiliario ci sono bracci trasversali doppi in alluminio forgiato, più molle “semiattive” in grado di resistere alle sollecitazioni sui cordoli durante la guida in pista e allo stesso tempo offrire una guida adeguata su strada grazie ai diversi modi di guida disponibili.
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