Peugeot 308 CC 2.0 HDi 140 CV, prova (Parte I)

Diego G. Moreira     11 August 2009     4 min.
Peugeot 308 CC 2.0 HDi 140 CV, prova (Parte I)

Puegeot_308CC

Continuiamo con le cabrio: iniziamo con una cabrio purista e in grande stile, ma non potevamo proseguire senza provare la nuova Peugeot 308 CC. Senza dubbio Peugeot è un marchio che ha avuto molto a che fare con la moda delle coupé-cabrio. E ora che sono arrivate le prime unità della Peugeot 308 CC, abbiamo colto l’occasione per provarla a fondo, poiché è un’auto ricca di dettagli e molto nota tra il pubblico.

A completare la Peugeot 308 CC, c’è un motore diesel di nuova generazione 2.0 HDi da 140 CV, un motore che ci è piaciuto per la sua economia: ha una potenza più che sufficiente per muovere con disinvoltura questa cabrio e, allo stesso tempo, permette di percorrere chilometri senza gravare sul portafoglio. La Peugeot 308 CC è un’auto da godere alla guida: non offre sensazioni racing (come potrebbe fare una roadster a due posti), ma è un’auto molto versatile, utilizzabile senza problemi tutto l’anno.

Motore e prestazioni

Peugeot_308CC

Come accennavo prima, la nostra unità montava il motore 2.0 HDi da 140 CV a 4.000 giri/min con l’allestimento Sport Pack. Il meglio del motore è senza dubbio l’economia, ma allo stesso tempo è un motore che risponde molto bene quando gli si chiede potenza, e dai 2.000 giri/min spinge con tutta la sua forza (che non è poca: 320 Nm).

L’erogazione della potenza è dolce e uniforme; inoltre il cambio è piuttosto fluido e, con sei rapporti, si riesce a contenere molto il consumo in autostrada. Ma il cambio presenta un aspetto negativo: non ha una risposta precisa, e anche il materiale metallico che lo circonda, quando batte il sole, si surriscalda troppo (vedi dettaglio); sarebbe stato meglio rivestirlo in pelle o in un materiale plastico.

Peugeot_308CC

Come dicevo, non è un veicolo molto sportivo, ha un buon comportamento e il motore risponde sopra i 2.000 giri/min, ma sotto si mostra un po’ pigro e i valori di accelerazione non denotano un carattere sportivo (da 0 a 100 km/h in 11,1 secondi). Un altro aspetto da considerare è l’ESP, che si attiva a partire da 50 km/h. Se vogliamo una guida più sportiva, l’auto risponde abbastanza bene, anche se non è il suo punto di forza, e le sospensioni (un po’ rigide) favoriscono una buona aderenza in curva, ma la loro durezza si avverte sui fondi con buche.

Tuttavia il comportamento generale è molto piacevole: la 308 CC è un’auto molto versatile per ogni tipo di guida, anche in città, dove si muove molto bene. Inoltre, per viaggiare e percorrere chilometri il motore svolge il suo compito, con consumi contenuti e un buon comfort interno.

Peugeot_308CC

Passando al capitolo dei consumi: in autostrada a 120 km/h ho ottenuto un consumo medio di 5,4 l/100 km, senza dubbio un’ottima cifra per chi vuole percorrere molti chilometri. In città e su strada ho percorso circa 300 km e il consumo medio complessivo è stato di 7,2 litri ogni 100 km; in città è facile restare sotto gli 8 litri ogni 100 km. Il miglior dato di consumo è stato su strada a circa 60 km/h, con 5,2 litri ogni 100 km.

Un altro dettaglio che mi ha colpito, visto che stiamo parlando dei consumi, è che il tappo del carburante si apre con la chiave (vedi foto): un particolare un po’ arcaico per un modello come questo, ma presente in quasi tutta la gamma Peugeot. Un altro aspetto che ci ha sorpreso sono i freni. Dispone di freni a disco su tutte e quattro le ruote, che funzionano molto bene, ma in autostrada, in una frenata piuttosto decisa, il volante vibra parecchio e questo è un punto da migliorare.

In conclusione, ha un motore corretto, che permette di godersi la guida: se hai bisogno di potenza, la eroga, ma resta lontano da un comportamento sportivo; in cambio è un motore economico nei consumi. Nella prossima parte della prova ci concentreremo sul design esterno (molto riuscito in questa 308 CC) e interno, così come su spazio e abitabilità…

Foto | Diego G. Moreira

un comentario

  1. pequeno terremoto says:

    bo aporte diego e iso ten unha estetica… jeje

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