Prova dell'Audi A4 40 TFSI: lunga vita alle berline

Alvaro Avilés     6 August 2021     11 min.
Prova dell'Audi A4 40 TFSI: lunga vita alle berline

Abbiamo provato l’Audi A4 40 TFSI, una berlina che non compete solo con le rivali del suo segmento, ma anche con la moda dei SUV: riuscirà a tenere loro testa?

Prova Audi A4

Per molto tempo il segmento D, ovvero quello delle berline di medie dimensioni, è stato uno dei preferiti dagli acquirenti spagnoli. Tuttavia, negli ultimi anni questa tendenza è cambiata, e il segmento dei SUV ha guadagnato terreno fino a diventare la scelta preferita da un gran numero di utenti.

Ne sono la prova i dati di vendita di Audi: nel corso del 2020 il modello più venduto è stato l’Audi Q3 che abbiamo già provato su Highmotor. Per trovare la prima berlina della classifica delle vendite del marchio dei quattro anelli bisogna scendere fino alla sesta posizione, dove troviamo il modello che abbiamo provato: l’Audi A4.

La prima generazione dell’Audi A4 è stata commercializzata nel 1994 e, nei suoi oltre 25 anni di storia, abbiamo già visto fino a cinque generazioni con le rispettive versioni berlina, Avant, Allroad e perfino una variante Cabrio durante la seconda generazione del modello.

Sebbene la quinta generazione dell’Audi A4 sia ormai una veterana del mercato – è stata lanciata nel 2015 –, ha ricevuto importanti aggiornamenti che hanno introdotto nuove tecnologie, assistenti alla sicurezza e nuove motorizzazioni elettrificate.

La nostra prova dell’Audi A4 ha come protagonista la motorizzazione 40 TFSI, un propulsore a benzina che si avvale di un sistema di ibridazione leggera, il cui funzionamento vi spieghiamo nel dettaglio in questo articolo, e che gode dei vantaggi dell’etichetta ECO della DGT.

Eleganza e sportività in parti uguali

Nonostante sia sul mercato da più di 5 anni, i lievi ritocchi ricevuti dall’Audi A4 negli ultimi anni, che riguardano soprattutto i fari anteriori e le luci posteriori, fanno sì che la berlina media della casa di Ingolstadt continui ad avere un fascino innegabile.

Senza dubbio, il pacchetto S line con cui era configurata l’unità di prova le sta davvero bene, perché le conferisce quel tocco di grinta che manca all’anonimo allestimento Advance, il preferito delle società di noleggio a lungo termine.

Img 0120L’allestimento S line si distingue per i paraurti più aggressivi, che si riconoscono subito grazie alle due cornici poste agli estremi del paraurti e all’imponente calandra anteriore a nido d’ape.

Un altro elemento che contribuisce alla sensazione di imponenza dell’Audi A4 sono i fari Matrix LED che, oltre a offrire un’illuminazione eccellente al buio e a integrare indicatori di direzione dinamici, enfatizzano la sportività dell’insieme.

Proseguendo con gli elementi estetici che spiccano sull’unità provata, bisogna citare il pacchetto stile nero Audi Exclusive. Con un sovrapprezzo di 710 euro, colora di nero lucido elementi come la cornice della calandra, le cornici laterali dei paraurti anteriori, le cornici dei finestrini laterali e la modanatura che avvolge il diffusore posteriore.

Img 0125Parlando della coda, l’ultimo aggiornamento del modello ha fatto sparire i terminali di scarico tradizionali per integrare le modanature di scarico tanto in voga, che almeno in questo caso nascondono al loro interno le vere uscite di scarico.

Il tocco finale dell’unità provata era dato dai bellissimi cerchi multirazza da 19 pollici firmati Audi Sport che, grazie alla finitura bicolore, stavano all’insieme come un guanto. Se siete disposti a soffrire ogni volta che parcheggiate vicino a un marciapiede, a pagare i 1.620 euro che Audi chiede per essi e ad affrontare il costo di un cambio di pneumatici nella misura 245/35 R19, sono una delle opzioni più allettanti nell’interminabile catalogo degli optional.

Img 0130Un’atmosfera premium nell’abitacolo

Una volta aperta la porta e saliti a bordo dell’Audi A4, non abbiamo il minimo dubbio di trovarci di fronte a un prodotto molto raffinato appartenente al segmento premium. La qualità dei materiali utilizzati è eccellente, con assemblaggi che lasciano senza dubbio un’ottima impressione.

La posizione di guida è semplicemente perfetta grazie soprattutto all’Audi virtual cockpit da 12,3 pollici. La sua definizione e facilità d’uso sono un riferimento: nonostante gli altri costruttori si siano aggiornati nello sviluppo dei quadri strumenti digitali, quello utilizzato da Audi e dagli altri marchi del gruppo Volkswagen continua a sembrarci il migliore del mercato.

Il protagonista della nostra prova disponeva del pacchetto S line interni, che per 2.295 € aggiunge elementi come i sedili sportivi, il volante a tre razze in pelle/pelle traforata, inserti in alluminio spazzolato, pedali in alluminio, rivestimento del tetto di colore nero e inserti S sulle soglie delle porte.

Img 0192La berlina del marchio dei quattro anelli presenta una plancia dal design pulito e semplice, dominata dalle bocchette del sistema di climatizzazione, le cui lamelle si estendono lungo tutta la plancia.

Il protagonismo spetta allo schermo del sistema MMI, di tipo touch e con dimensioni di 10,1 pollici. Sotto di esso troviamo i comandi fisici del sistema di climatizzazione che, grazie alle due manopole, hanno un funzionamento molto più ergonomico e non ci obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada per navigare in interminabili menu del sistema di infotainment se vogliamo modificare la temperatura – qualcosa di sempre più frequente.

Img 0196I sedili sportivi che fanno parte della dotazione S line offrono la combinazione perfetta tra contenimento laterale e comfort, oltre a essere davvero belli. L’abitabilità nei posti posteriori è buona, con spazio in abbondanza per le gambe e una larghezza ideale perché due passeggeri viaggino in totale comodità – meno se ne viaggiano tre.

Il bagagliaio dell’Audi A4 è un altro dei suoi punti di forza: dispone di un vano molto profondo e dalle forme regolari con una capacità di 460 litri. Questa cifra la colloca nella media del segmento, davanti a rivali dirette come la Volvo S60 (442 litri) o la Mercedes-Benz Classe C (455 litri), ma dietro ad altre come la BMW Serie 3 (480 litri) o l’Alfa Romeo Giulia (480 litri).

40 TFSI: la più equilibrata

L’Audi A4 di cui ci occupiamo monta sotto il cofano la motorizzazione 40 TFSI. Dietro l’intricata denominazione commerciale che il marchio dei quattro anelli adotta da alcuni anni non si nasconde un motore 4.0, ma un propulsore a benzina a quattro cilindri e 2.0 litri con una potenza di 204 CV.

Si potrebbe dire che è una delle motorizzazioni più equilibrate della gamma della berlina di Ingolstadt, perché offre un ottimo equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Con una coppia massima di 320 Nm che si sviluppa da 1.500 giri/min fino a quasi 5.000 giri/min, si tratta di un motore molto pieno che dà al conducente la sensazione di avere sempre a disposizione una potenza considerevole quando affonda il piede sull’acceleratore. Le prestazioni dell’Audi A4 40 TFSI sono molto ragionevoli, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi e una velocità massima di 210 km/h.

Img 0160Il compito di trasferire la potenza all’asse anteriore spetta al cambio automatico a doppia frizione S tronic a 7 rapporti. Questo cambio ha un comportamento molto fluido e confortevole, anche se la sua reazione alle pressioni sulle palette quando lo impostiamo in modalità manuale è un po’ lenta, per cui offre un comportamento più orientato alla comodità che alla sportività.

Sistema MHEV da 12V per ridurre i consumi e ottenere l’etichetta ECO

Un’altra novità di questa motorizzazione è l’installazione di un sistema di ibridazione leggera da 12V con una batteria agli ioni di litio collocata nel bagagliaio. Si tratta di una macchina elettrica collegata all’albero motore tramite una cinghia che funziona anche da alternatore e che può generare fino a 5 kW nei momenti di decelerazione. Questo sistema permette di tenere spento il motore a combustione più a lungo e, secondo la casa, di ridurre i consumi di 0,3 l/100 km.

Parlando di consumi, la media ottenuta dopo una settimana di prova alternando città, strade statali e autostrade è stata di 7,3 l/100 km, un valore superiore di un litro a quello dichiarato secondo il ciclo WLTP, ma comunque molto ragionevole per una berlina di 4,76 metri con un propulsore da 204 CV.

Una berlina elegante e borghese

Fin dai primi chilometri con l’Audi A4 è facile accorgersi che la sua messa a punto è completamente orientata a offrire il massimo comfort di marcia.

Il sistema Audi drive select permette al conducente di scegliere tra cinque modalità di guida (efficiency, comfort, auto, dynamic e individual). Queste agiscono modificando il comportamento dello sterzo, l’erogazione della potenza e il cambio, privilegiando un comportamento più efficiente con la modalità efficiency o uno più sportivo con la modalità dynamic.

Img 0265Anche nel programma più prestazionale, l’Audi A4 mostra un comportamento più morbido e raffinato rispetto ad alcune delle sue rivali, con una sospensione che filtra alla perfezione le irregolarità della strada.

Questo non significa che la berlina del marchio dei quattro anelli non offra un buon comportamento dinamico se le “diamo di sprone”, con una stabilità e un aplomb su strada eccellenti. Tuttavia, la reazione un po’ tardiva quando vogliamo salire o scalare le marce con le palette e uno sterzo non troppo comunicativo ci inviteranno a goderci il paesaggio e a divorare chilometri in autostrada mantenendo il massimo comfort per i passeggeri.

Una dotazione di serie scarsa in fatto di ADAS

L’Audi A4 40 TFSI della nostra prova disponeva di una dotazione estetica completa grazie al pacchetto S line esterni e interni. Non solo: faceva parte della sua configurazione anche il pacchetto stile nero Audi Exclusive (+710 €) che colora di nero lucido le modanature esterne.

I fari Matrix LED con indicatori di direzione dinamici (+1.680 €) sono anch’essi un’opzione consigliabile, dato che offrono un’illuminazione eccellente con un fascio di luce potente e molto bianco che facilita la visione quando si circola con scarsa visibilità.

Prova-Audi-A4Se c’è un neo nella configurazione dell’unità, è la scarsa dotazione di assistenti alla guida, per cui dovremo sborsare una cifra importante se vogliamo elementi come l’Audi active lane assist – che per 775 € aggiunge l’avviso di cambio corsia o il sistema di riconoscimento dei segnali –, l’Audi park assist – che aggiunge la vista dall’alto a 360º pagando 1.060 € – o l’Audi pre sense rear – con cui si aggiungono elementi come il sensore dell’angolo cieco per 1.050 €.

Il verdetto finale della nostra prova dell’Audi A4 40 TFSI

La quinta generazione dell’Audi A4 ha saputo adattarsi a tempi in cui i SUV dominano il mercato, continuando a offrire un perfetto cocktail di eleganza, comfort, buon comportamento dinamico e abitabilità.

Gli aggiornamenti ricevuti negli ultimi anni sono stati sufficienti perché l’Audi A4 mantenga lo status che le ha permesso di essere uno dei riferimenti del mercato fin dalla prima generazione. La concorrenza nella sua categoria è molto forte, anche se non deve uscire di casa per affrontare i suoi peggiori nemici: la gamma SUV di Audi conquista sempre più adepti con il passare del tempo e, in questo modo, cannibalizza le immatricolazioni della sua gamma di berline.

Tuttavia, ci dichiariamo fedeli difensori della categoria delle berline: sono praticamente spaziose quanto un SUV, hanno un comportamento dinamico superiore, sono più efficienti e, secondo un’opinione del tutto soggettiva, sono più belle delle loro omologhe più alte. Con tutto ciò, la conclusione non poteva che essere una: lunga vita alle berline!


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