Prova e recensione: Skoda Karoq 1.5 TSI DSG Style, il più equilibrato della gamma
Con il brillante motore 1.5 TSI da 150 CV e il cambio DSG, lo Skoda Karoq è uno dei SUV compatti più consigliabili per le sue qualità dinamiche e il suo rapporto qualità-prezzo

La Skoda Karoq è una di quelle auto in cui, per via della configurazione della gamma, ci si pone ancora l’eterna domanda: benzina o diesel? Non è facile rispondere, quando il confronto è tra due motori come l’1.5 TSI da 150 CV e il 2.0 TDI della stessa potenza. Anche nel gradino inferiore succede lo stesso con le versioni d’accesso, poiché la Karoq è offerta con i motori 1.0 TSI a tre cilindri da 116 CV e con l’1.6 TDI da 115 CV.
Tuttavia, come accade in altri modelli del Gruppo Volkswagen in cui si presenta questo stesso dilemma, il motore 1.5 TSI a benzina mette in mostra tutto il suo valore, e finisce per diventare la versione più interessante ed equilibrata della gamma. Pian piano scopriremo il perché. Anche se, logicamente, bisogna iniziare dal motore.
Dopo aver provato la Skoda Karoq 2.0 TDI nella sua versione con cambio manuale e trazione 4×4, in questo caso abbiamo optato per l’1.5 TSI da 150 CV con cambio DSG e allestimento Style. Un’auto con un prezzo di listino di 33.590 euro, che però scende a 27.000 euro con l’offerta commerciale e gli sconti proposti da Skoda.
La Skoda Karoq 1.5 TSI: meglio benzina che diesel?
Il 4 cilindri a benzina da 1,5 litri e 150 CV che Skoda utilizza in questa versione della Karoq è ormai un motore notissimo, per via della grande varietà di modelli del Gruppo Volkswagen che lo impiegano. Esiste una variante con ibridazione leggera MHEV, ma non è disponibile nella gamma Karoq, che, per ora, continua a non offrire varianti con bollino ECO della DGT.
Dispone però del sistema di disattivazione selettiva dei cilindri, che disattiva due cilindri in determinate situazioni di guida per risparmiare carburante. Al volante non te ne accorgi, se non per l’avviso che segnala l’attivazione di questa modalità sulla strumentazione. Inoltre, entra in funzione raramente, e di solito per un tempo molto breve: quando si viaggia tra circa 1.500 e 4.000 giri/min e si va “a gas costante”; una volta attivato, si disattiva non appena si preme un po’ più a fondo l’acceleratore.

È difficile resistere alla spinta più decisa e ai consumi più contenuti in qualsiasi situazione del 2.0 TDI di pari potenza che Skoda offre sulla Karoq. Ma allo stesso prezzo, o anche meno (a seconda degli sconti), ti porti a casa la versione a benzina già con cambio a doppia frizione DSG a 7 marce. Un’opzione particolarmente consigliabile, dato che l’1.5 TSI manuale ha rapporti di trasmissione molto lunghi, che obbligano a stare più attenti al cambio di quanto probabilmente vorresti.
Nel confronto TSI contro TDI guadagni molto più di quanto perdi scegliendo la benzina. Da un lato la fluidità di marcia e la raffinatezza che il TDI non raggiunge. Dall’altro, il comfort e, perché no, la sicurezza che offre il cambio DSG a doppia frizione, sempre rapido e pronto. E, per giunta, cosa che molti cercano oggi quando puntano su un’auto a benzina, ti dimentichi di tutte quelle “attenzioni” particolari che bisogna avere con i diesel. Lo sai: EGR, filtro antiparticolato, AdBlue…
Consumi: una benzina che può consumare poco
Se ti preoccupano i consumi, prendi nota di questo. Con il TDI ti muoverai intorno ai 6,5 l/100 km, se parliamo di guida tranquilla e a tratti vivace, combinando città, tangenziali e un po’ di autostrada. E non salirà molto se sfrutti tutta la potenza, attestandosi intorno agli 8 l/100 km se viaggi “leggero”.
La Karoq TSI da 150 CV, dal canto suo, si accontenta di medie intorno ai 7,5 l/100 km guidando “di fino”, senza sforzarsi troppo. Ma se sei tra quelli che tendono a guidare senza controllare il piede destro, o su percorsi in cui servono cambi di ritmo (strada di montagna, guida sportiva, sorpassi) la differenza con il diesel si attesta intorno ai 2,5 l/100 km di media. In ogni caso, bisogna percorrere moltissimi chilometri all’anno per decidersi per il diesel.

Quanto alle prestazioni e al comportamento dinamico, abbiamo già detto che questo motore si abbina a meraviglia con il cambio DSG a doppia frizione, che raccomandiamo senza esitazione. Ricorda che puoi gestirlo manualmente, oppure scegliere uno dei programmi di funzionamento: normale (D) o sportivo (S), e dimenticarti delle marce. Inoltre, è uno di quei cambi automatici che non rendono difficili le manovre a bassa velocità.
La erogazione di potenza del motore TSI è buona in un ampio range di giri, anche se risulta più pronto se lo mantieni nella zona centrale del contagiri. Di recente abbiamo verificato il suo comportamento su un altro SUV dal carattere decisamente meno familiare, la Cupra Formentor 1.5 TSI, configurando la versione d’accesso alla gamma di questo SUV sportivo. Non stordisce per capacità di accelerazione, ma difficilmente sentirai la mancanza di più potenza.

La sospensione della Skoda Karoq si distingue per un buon equilibrio, anche se privilegia il comfort rispetto all’agilità. Spiccano reazioni nobili e sicure, con una taratura di tutti i sistemi elettronici di assistenza alla guida chiaramente orientata a una guida tranquilla e confortevole. A ciò contribuiscono il buon isolamento dell’abitacolo, una corretta visibilità in tutte le direzioni e una postazione di guida ben risolta.
Se pensi di uscire in qualche momento dall’asfalto, o per ogni evenienza, cosa che la Karoq consente sempre che si parli di piste o strade sterrate in buono stato, Skoda offre un interessante pacchetto di protezione aggiuntiva del sottoscocca a 170 euro, e rivestimenti per i passaruota a 155 euro.
Skoda Karoq: abitacolo e dotazioni
Passando alla postazione di guida, i sedili sportivi che la nostra vettura di prova montava come optional ci sembrano molto consigliabili, per i 325 euro che costano. Hanno un aspetto molto “racing”, ma non li consiglio per questo, bensì per quanto sono comodi e per come sostengono bene il corpo.
E parlando di sedili, un’altra opzione da non lasciarsi sfuggire nella scelta di una Karoq sono i sedili Varioflex sulla fila posteriore, che costano 320 euro. Con questa configurazione i tre sedili posteriori sono individuali, ribaltabili ed estraibili. Inoltre, quelli laterali possono scorrere longitudinalmente per guadagnare spazio per le gambe o per il bagagliaio, oppure spostarsi verso l’interno se eliminiamo il sedile centrale. Questo fa della Karoq un SUV con le qualità di un vero monovolume. Anzi, offre persino tavolini pieghevoli sugli schienali dei sedili anteriori.

La capacità del bagagliaio, logicamente, dipende dal fatto che sia montato o meno il Varioflex. Con i sedili fissi lo spazio per le gambe dei passeggeri si colloca nella media delle auto della sua categoria, mentre il bagagliaio è tra i migliori, arrivando a 520 litri. Con il Varioflex si può arrivare a quasi 590 litri di bagagliaio sacrificando lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori laterali, oppure fermarsi a 480 litri e far viaggiare chi siede dietro come su un SUV di segmento superiore.
La versione Style, immediatamente superiore all’allestimento d’accesso Ambition, offre già una dotazione di serie molto completa. Al di sopra puoi optare per l’eleganza delle Sportline, o per l’aspetto più “fuoristrada” della Karoq Scout. Ma partendo da uno Style, i pacchetti di equipaggiamento proposti da Skoda sono molto competitivi e permettono di configurare l’auto a piacere senza spendere molto.

Ad esempio, passare ai cerchi da 18 pollici costa appena 100 euro. Il sistema multimediale Columbus con schermo da 9,2 pollici, il più avanzato dei tre offerti da Skoda, costa 1.390 euro, comprensivo di navigatore, connessione smartlink, comandi vocali e un anno di servizi online con il pacchetto Tech Premium. Il tetto panoramico e i sedili riscaldabili sono disponibili nel pack plus, a 1.000 euro.
Ho apprezzato la semplicità d’uso di tutti i comandi e la buona impressione di qualità che trasmettono i materiali e il loro assemblaggio, anche se né il design né la presentazione dell’interno sono particolarmente vistosi. Si apprezza anche la grande quantità di vani utili nell’abitacolo per riporre oggetti. Davanti alla leva del cambio c’è lo spazio per appoggiare un telefono cellulare, che può essere ricaricato a induzione.

Si può anche equipaggiare il “JUMBO BOX”, con 2 porte USB posteriori aggiuntive e una presa di corrente da 230V. La nostra vettura montava persino il gancio di traino elettrico retrattile opzionale, di facilissimo utilizzo e da tenere in seria considerazione per chi deve trainare un rimorchio o una roulotte.
Galleria di immagini Skoda Karoq 1.5 TSI DSG
Scheda tecnica di questa auto
Deja un comentario


Kia offre una gamma elettrica con 10 modelli, 50 versioni e 400 combinazioni possibili
I sette finalisti al Car of the Year Europa 2027 (COTY) sono esclusivamente elettrici
Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta