Prova Land Rover Defender 110 3.0 AWD 400 CV First Edition, sublime reinterpretazione di un 4x4

Diego G. Moreira     28 December 2021     9 min.
Prova Land Rover Defender 110 3.0 AWD 400 CV First Edition, sublime reinterpretazione di un 4x4

Opinione e analisi sulla Land Rover Defender 110 con motore benzina 3.0 AWD e 400 CV

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Quando un marchio decide di aggiornare un modello classico o iconico, è sempre un momento critico che può andare bene, oppure finire con un modello che non ha nulla a che vedere con il suo predecessore.

Ci siamo messi al volante del nuovo Land Rover Defender, un fuoristrada che arriva con un’immagine esterna che cambia poco rispetto al concept, con linee molto appariscenti e d’avanguardia, e al tempo stesso mantiene l’essenza del suo predecessore, il classico. La versione che abbiamo provato è la Defender 110 con il motore benzina 3.0 a sei cilindri in linea e 400 CV di potenza, con l’allestimento First Edition.

Design: dal concept alla strada, senza perdere l’essenza Defender

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Come dicevo all’inizio di questo articolo, aggiornare un modello classico è complesso, può andare molto bene o molto male. Nel mondo dei motori ci sono esempi di entrambe le situazioni, con nomi di modelli mitici che sono peggiorati nella riedizione, e altri che sono migliorati. Questo nuovo Land Rover Defender, senza dubbio, è un caso di successo, perché i designer del marchio britannico hanno saputo coniugare l’immagine tradizionale del Defender con un design d’avanguardia, innovativo e robusto.

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L’immagine è robusta, per le sue forme squadrate, per le sue enormi dimensioni o per la sua altezza, ma allo stesso tempo è dotata di elementi di design che le conferiscono un tocco d’avanguardia (dettagli come i fari posteriori a LED, molto semplici ma vistosi, o il tetto nero a contrasto con la carrozzeria, che conserva le piccole finestre del modello classico).

Naturalmente non manca la ruota di scorta sul retro, con un portellone che si apre lateralmente, ma richiede spazio se lo apriamo del tutto, quando parcheggiamo in linea vicino ad altre auto. In effetti vedere una ruota di scorta di quelle dimensioni su un’auto nuova, nel pieno del 2020, è una rara avis. I pneumatici sono M+S montati su cerchi da 20 pollici, con un profilo generoso per l’uso off-road.

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Passando all’interno del Defender, troviamo un abitacolo molto spazioso e con un accesso un po’ complicato per via dell’altezza (possiamo sempre abbassare l’altezza dell’auto grazie alla sospensione pneumatica, così le persone anziane o con mobilità ridotta possono accedere più facilmente). Il design della plancia è moderno e classico al tempo stesso, con dettagli robusti come le viti a vista e altri moderni, come la strumentazione completamente digitale o il display centrale flottante.

La posizione di guida è rialzata, con la sensazione di guidare un veicolo di grandi dimensioni per la sua altezza e la posizione di guida, ma comoda. Certo, il sostegno laterale è migliorabile. Come dettaglio pratico, oltre ai diversi vani distribuiti lungo la console centrale, c’è anche un enorme vano portaoggetti nel tunnel centrale, che è refrigerato (raffredda con decisione).

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I posti posteriori sono enormi, dispongono di spazio più che sufficiente per i piedi e di larghezza adeguata per tre adulti, oltre a quattro prese per ricaricare i nostri dispositivi (tra prese USB e 12V).

La sensazione all’interno è di spazio e comfort, si nota che hanno lavorato con cura particolare ai vani distribuiti in tutto l’abitacolo e alle prese di ricarica sia USB sia 12V. Un dettaglio da considerare è l’altezza, che può condizionare l’accesso all’interno.

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Il bagagliaio ha una capacità fino a 1075 litri, con cinque posti. Un bagagliaio che permette inoltre di regolare l’altezza della sospensione, per avere la soglia di carico più bassa, e dispone persino di una presa di corrente da 220 V (convenzionale) per collegare qualche apparecchio di bassa potenza.

Motore e prestazioni: potente benzina da 400 CV

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La gamma meccanica del nuovo Land Rover Defender è composta da due propulsori, uno benzina e uno diesel. Nel caso del benzina, i britannici non hanno scherzato e hanno puntato direttamente su un blocco da tre litri, sei cilindri in linea e una potenza di 400 CV.

Il comportamento del motore è eccellente, morbido, con una spinta forte e lineare, che allunga i giri fino a 6.500. Si potrebbe dire che ha un carattere sportivo, se non fosse che la carrozzeria non la asseconda, essendo tipicamente da fuoristrada.

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Affrontare un sorpasso non è un problema, perché accelera con forza, soprattutto oltre i 4.000 giri, restando sempre morbida e con un suono esterno che conquista; sembra di essere al volante di una versione sportiva del Defender.

Tra le sue prestazioni, spiccano la coppia di 550 Nm già a soli 2.000 giri/min e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,1 secondi. Non dobbiamo dimenticare che, oltre alle sue enormi dimensioni, il peso supera le due tonnellate (2343 kg).

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Abbinato al motore c’è un cambio automatico a otto rapporti ZF, un classico nei veicoli del marchio. Il cambio è ragionevolmente rapido nelle cambiate, mantiene la morbidezza in sintonia con il motore e dispone di una capacità di ritenuta superiore al solito rispetto ad altri automatici, cosa gradita su un fuoristrada di queste dimensioni e peso.

Comportamento su strada e autostrada: confortevole, morbido e prestazionale

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Un altro traguardo della casa britannica con questo nuovo Defender è il sorprendente buon comportamento sull’asfalto. Non è affatto facile, perché molti fuoristrada puri hanno come punto debole, com’è logico, il comportamento dinamico. Il Defender sorprende per comfort, con un isolamento acustico interno sublime (più tipico di una berlina premium) e spicca per la sua stabilità su strada.

Viste le sue misure e dimensioni, ha parecchie inerzie, ma il telaio mantiene in modo ragionevole tutto al suo posto quando decidiamo di percorrere l’autostrada o la strada statale. Certo, il comportamento peggiora quando si percorre una strada tortuosa o un passo di montagna (come è normale per un’auto di questo tipo, che non è pensata per questo uso). Ma se viaggiamo con calma è un’auto molto confortevole, e nel percorso abituale in autostrada Madrid > Vigo > Madrid è un’auto comoda che non accusa troppo lo scorrere dei chilometri.

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Come dettaglio, nonostante le inerzie, una volta che ci abituiamo e ci anticipiamo, grazie al motore da 400 CV (estremamente prestazionale) può essere un’auto con un lato divertente, inoltre è abbastanza prevedibile nel comportamento (con l’ESP che vigila e interviene al minimo accenno a sfidare le leggi della fisica o se ci lasciamo emozionare troppo dal suono del propulsore).

Comportamento off-road: un vero 4×4

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Quando tra le specifiche di un fuoristrada vediamo dati come angolo di attacco, capacità di guado o angolo di uscita, possiamo stare tranquilli: non si tratta di un SUV, siamo al volante di un vero 4×4. E in questi dati il nuovo Land Rover Defender mantiene o addirittura migliora le cifre del suo predecessore. Ecco innanzitutto quelle cifre:

  • Angolo di attacco 37,5 gradi
  • Angolo di uscita 40 gradi
  • Angolo ventrale 28 gradi
  • Altezza libera da terra 291 mm
  • Profondità di guado 900 mm

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Come ottiene queste cifre? Grazie al sistema di trazione integrale Terrain Response 2, una novità di questo Defender. Il sistema dispone di diverse modalità (Eco, Normale, Erba/Ghiaia/Neve, Fango/solchi, sabbia e rocce) che ottimizzano la trazione, inserendo la ridotta, alzando l’altezza della sospensione, disattivando il controllo di stabilità e, in definitiva, adattando il Defender al terreno.

Grazie alla gestione del Terrain Response e della sospensione pneumatica, tutto è possibile e, equipaggiato con buoni pneumatici, non ha limiti: è un vero 4×4.

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Durante la prova abbiamo percorso tagliafuoco e zone complicate, dove solo i veri 4×4 possono uscirne indenni, e ci ha sorpreso la facilità con cui passa qualsiasi zona, quanto sia semplice usare la parte off-road di questo Defender. Basta selezionare il tipo di terreno e l’auto fa il resto adattandosi al fondo in modo quasi magico.

Consumi

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Questo Defender benzina da 400 CV ha un consumo piuttosto contenuto per quello che ci si potrebbe aspettare da questa combinazione con tanta potenza. In media i valori durante la prova sono stati di 12 litri ogni 100 km, arrivando a 16 litri ogni 100 km nella circolazione urbana.

In autostrada, sul nostro percorso abituale tra Madrid e la Galizia, il consumo è stato di 12,3 litri ogni 100 km.

Dotazioni: robusto fuori, tecnologico dentro

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Il design del Defender, a metà strada tra modello concettuale e 4×4 robusto, non va a discapito di una dotazione molto completa e tecnologica. Tutto il sistema multimediale si gestisce dal display touch, con menu ben riusciti e molte informazioni. Anche se non è un sistema comune, è intuitivo e ci si abitua rapidamente, distinguendosi soprattutto per la grafica.

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Il sistema audio è firmato Meridian, è un optional con un prezzo ragionevole, anche se con una qualità corretta e nulla più. I suoi 380 W e gli 11 altoparlanti suonano bene ma non hanno il suono eccezionale di altri SUV premium (certo, con impianti audio che costano cinque volte di più).

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In materia di sicurezza monta una serie di assistenti (angolo cieco, collisione posteriore, cruise control adattivo…) tutti in un pacchetto opzionale, anch’esso con un prezzo ragionevole.

Opinione personale e prezzo

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Reinterpretazione sublime! Vi garantisco che questa prova non è un servizio pluri-sponsorizzato dal marchio, ma è la mia opinione più sincera sul nuovo Land Rover Defender. Reinterpretare un classico non è facile, e la tentazione di trasformarlo in un SUV era lì, in agguato, ma per fortuna i britannici hanno saputo creare un vero fuoristrada con linee d’avanguardia, appariscente e molto vicino al concept.

Mi è piaciuto anche il motore, per nulla razionale considerati i tempi che corrono, ma se puoi permettertelo, meglio la benzina e non il diesel, perché ti divertirai al volante. Non è un’auto facile da guidare, ha inerzie, è grande e ha molta forza, ma è proprio lì che sta il divertimento: non ti lascia indifferente.

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Analizzando le sue capacità off-road, è al livello di altri modelli sul mercato come la Toyota Land Cruiser, con un prezzo più alto, ma con capacità più che sufficienti fuori dall’asfalto (un’altra cosa è se davvero l’acquirente di un Defender farà un percorso off-road estremo con lei).

Il prezzo di partenza della Land Rover Defender è di 61.700 euro per il modello 90, un prezzo che la allontana da un uso industriale o lavorativo, ma che la rende un veicolo esclusivo sotto ogni aspetto. La nostra versione 110 First Edition ha un prezzo che supera i 90.000 euro, certo, con tutto l’occorrente.

Scheda tecnica di questa auto


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