Prova Mini One D 5 porte, un kart con cinque porte e bassi consumi

Diego G. Moreira     20 August 2016     10 min.
Prova Mini One D 5 porte, un kart con cinque porte e bassi consumi

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Per chi cerca il design Mini ma non vuole rinunciare alla praticità, la casa britannica offre la Mini 5 Porte. Nei suoi 3,98 metri di lunghezza entrano cinque adulti e cinque porte, senza rinunciare al tocco retrò e originale del marchio britannico. Certo, la versatilità non è in contrasto con il piacere di guida, dato che questa 5 porte resta una vera Mini e persino la versione diesel d’accesso con soli 95 CV è sufficiente a strapparci un sorriso sulle strade tortuose.

Abbiamo provato la Mini One D 5 porte che nasconde sotto il cofano una nuova motorizzazione da 1,5 litri, tre cilindri e 95 CV di potenza. Un motore che punta sui consumi contenuti, mantenendo prestazioni corrette per muovere con disinvoltura un’auto di 1.250 kg. Design originale, versatilità e un motore diesel adeguato per il quotidiano, con qualche licenza sportiva: questo è ciò che offre il protagonista di questa prova.

Design esterno

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Mantenere l’essenza del design aggiungendo porte non è sempre semplice, Mini eppure è riuscita a far sì che la sua 5 porte differisca dal modello a tre solo per la maniglia che apre le porte posteriori e per l’aumento di lunghezza fino a 3,98 metri. Il frontale è tipicamente britannico, con i fari che montano la tecnologia LED per tutte le funzioni di illuminazione (sulla nostra unità) e offrono una qualità luminosa eccellente. La calandra è aumentata di dimensioni nell’ultima generazione, conferendo un tocco moderno a un’auto che conserva i tratti essenziali del design Mini di 15 anni fa.

Lateralmente attira l’attenzione la porta posteriore e la maggiore dimensione della vettura. Le porte anteriori e posteriori sono più piccole rispetto al modello convenzionale e hanno la cornice, la porta posteriore è più piccola del normale, soprattutto se la confrontiamo con una cinque porte urbana. Al posteriore non ci sono cambiamenti rispetto al modello convenzionale, con i fari a tecnologia LED in evidenza.

Design interno

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L’originale interno resta invariato rispetto alle altre varianti di questa Mini 5 porte: il tachimetro e il contagiri sono sopra il volante isolati, mentre un grande display centrale raccoglie tutti gli elementi del sistema di navigazione e multimediale. Sulla consolle centrale spiccano anche le tre ghiere del climatizzatore bizona e la tipica pulsantiera Mini. Gran parte dei materiali del cruscotto sono morbidi al tatto (soprattutto nella parte superiore e nella zona centrale), anche se è presente anche plastica rigida ma con assemblaggi più che corretti.

La posizione di guida è bassa, molto bassa, e si apprezza in particolare il comfort dei sedili che avvolgono perfettamente il corpo, con un’ottima tenuta laterale. Ci ha colpito il rivestimento misto in tessuto e pelle, dato che le parti in pelle non sono quelle abituali per questo tipo di rivestimenti (erano in pelle le zone a maggior contatto con schiena e gambe, e non i fianchi). Il cuscino dei sedili anteriori nella nostra unità era estensibile.

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La novità maggiore è nei posti posteriori: è vero che le porte non hanno le dimensioni tipiche di una urbana, sono più piccole, ma restano pratiche e l’accesso ai posti posteriori è più agevole rispetto alla versione a sole tre porte. Non c’è molto spazio né per i piedi né per la testa, ma una persona fino a 1,75-1,80 metri viaggerà in modo corretto; oltre questa statura la cosa si complica. Certo, pur essendo omologata per cinque occupanti, tre dietro, il posto centrale è molto piccolo e stretto.

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Un dettaglio che spicca sempre negli interni delle Mini, oltre al design, è l’illuminazione interna. La nostra unità incorpora nell’equipaggiamento l’illuminazione ambientale interna in sette colori, regolabile da un comando nella zona del tetto. Inoltre, il display del navigatore ha anche luci LED che si accendono di un colore o di un altro a seconda della modalità di guida (verde, rosso o giallo e anche bianco).

Vani e bagagliaio

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Per quanto riguarda gli spazi portaoggetti, i vani nelle portiere sono di piccole dimensioni, ma sono presenti sia nelle portiere anteriori che in quelle posteriori. Inoltre c’è un vano centrale (di piccole dimensioni) e un doppio vano portaoggetti: uno è il tipico vano principale, mentre l’altro è in una posizione più elevata ma molto più piccolo (vi entra a malapena un telefono o piccoli oggetti).

Il bagagliaio ha una capacità di 278 litri, che non è tra i migliori del segmento, ma ha forme regolari che permettono di sfruttarlo al massimo, insieme al suo doppio fondo, sempre pratico per riporre piccoli oggetti sciolti.

Motore e prestazioni

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Nella nuova generazione della Mini i motori sono stati completamente rinnovati, al punto che i propulsori diesel sono totalmente nuovi e a tre cilindri in tutte le versioni tranne la Cooper SD. Un piccolo 1.5 a tre cilindri è in grado di erogare 95 CV prestazionali che muovono con totale disinvoltura questa Mini a cinque porte. Tra le prestazioni modeste ma sufficienti, spiccano i 220 Nm di coppia disponibili da 1.500 giri/min e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi.

Anche se potrebbe sembrare che questo propulsore sia piccolo per la Mini 5 Porte, noi ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi: è un valido motore di partenza nella gamma diesel che, oltre a ottenere consumi molto contenuti, in modalità Sport riesce ancora a strapparci qualche sorriso, in parte grazie al suo telaio composto e divertente. Il peggio del propulsore è la risposta all’avviamento e il nervosismo tipico dei tre cilindri, ma una volta inserita la marcia, con il cambio manuale a sei rapporti preciso, il motore risponde già dai bassi regimi e diventa un alleato interessante per fare chilometri o semplicemente girare agilmente per le città.

Comportamento

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Una delle caratteristiche che definiscono le Mini è il loro divertente comportamento alla guida, sono auto progettate per emozionare, per godersi la guida. E la nostra protagonista con 95 CV è in grado di divertire su qualsiasi strada un po’ tortuosa. La nostra unità disponeva di diverse modalità di guida (Green, Mid e Sport), dotazione opzionale e consigliata, che modificano la risposta dell’acceleratore, la durezza dello sterzo e la risposta dell’ammortizzazione, così da ottenere in modalità sportiva ciò che Mini definisce “Go Kart Feeling“, ovvero percepire la guida di un veicolo con il baricentro basso, una sospensione ferma e una rigidità che supera quella di qualsiasi auto urbana.

Per mettere alla prova la risposta di questa Mini 5 Porte ci siamo diretti verso una strada che, oltre a offrire grande tranquillità, è piena di curve veloci che richiedono un’auto agile per mantenere il ritmo: siamo andati alla Ribeira Sacra. Nonostante i “soli” 95 CV della nostra prova, abbiamo apprezzato in particolare l’agilità della Mini, la risposta diretta dello sterzo e la rigidità della vettura che le conferisce un’eccezionale stabilità e, come anticipavamo, consente certe licenze sportive anche con questo motore diesel d’accesso. Percorrendo le curve si avverte il baricentro più basso, il peso contenuto (1250 kg) e la precisione nel seguire i comandi dello sterzo; certo, rispetto alla Mini convenzionale, la maggiore dimensione si nota in un’auto più prevedibile e meno nervosa.

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Solo urbana? Niente affatto… La Mini 5 porte si muove in modo corretto su strada o autostrada, è confortevole nei viaggi e ottiene buoni consumi in extraurbano; l’unica cosa migliorabile è l’insonorizzazione dell’abitacolo. Anzi, è un’auto davvero pratica: oltre a muoversi con disinvoltura in città, non teme l’autostrada né la strada extraurbana, qualunque sia il tipo di strada (tranne se in cattive condizioni, dove la sospensione si fa sentire troppo).

Consumi

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Questo è un altro punto a favore della Mini: in autostrada, nel nostro viaggio abituale tra Madrid > Vigo > Madrid, il consumo medio è stato di 5,0 litri ogni 100 km, mentre su strada è facile scendere sotto i 5 litri ogni 100 km, e con un piede leggero è relativamente semplice viaggiare sui 4,5 litri ogni 100 km. Anche in città non è un’auto che consuma molto: nel nostro percorso abituale a Vigo il consumo medio è stato di 6,3 litri ogni 100 km.

Dotazioni

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Tra le dotazioni, la gamma One D è quella d’accesso, quindi molti degli elementi presenti nella nostra unità sono optional. Per mettere un po’ d’ordine tra tante dotazioni, partiamo dagli elementi di serie presenti su una Mini One D: fendinebbia, numerosi airbag, controllo di stabilità, controllo della pressione dei pneumatici, volante sportivo in pelle, pacchetto di illuminazione interna (base senza opzioni di colore), aria condizionata, cerchi in lega da 15 pollici, tra gli altri elementi.

Il resto dell’equipaggiamento è organizzato in pacchetti ed elementi opzionali; personalmente ritengo che ci siano troppe opzioni che dovrebbero essere di serie (come il Bluetooth o il climatizzatore). Uno di questi pacchetti che consigliamo è il “Chili“, che comprende: volante multifunzione, illuminazione interna ampliata, Driving Modes, climatizzatore, sensore pioggia, fari LED, rivestimento in pelle/tessuto, sedili anteriori sportivi e fendinebbia LED, tra gli altri.

La nostra unità montava il Mini Connected: scaricando l’app “Mini Connected” si accede a un’ampia varietà di opzioni di intrattenimento e social network, completamente integrate nel sistema multimediale dell’auto. Inoltre sono disponibili due sistemi di navigazione, da 850 euro fino ai 2.300 euro del più completo.

Prezzi della Mini 5 Porte

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  • Mini One 19.839 euro
  • Mini One D 21.439 euro
  • Mini Cooper 22.289 euro
  • Mini Cooper D 24.039 euro
  • Mini Cooper S 28.337 euro
  • Mini Cooper SD 29.539 euro

Opinione e valutazione personale

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Quando mi hanno confermato che la Mini 5 porte che avrei provato aveva la motorizzazione d’accesso, cioè una One D da 95 CV, ho pensato che forse con quel propulsore non fosse in grado di godersi l’auto al 100% o che non avrebbe avuto un comportamento all’altezza di quanto ci si aspetta da una Mini. Ma a volte i pregiudizi non si confermano, e dopo la prova sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla risposta della Mini 5 Porte ONE D, perché è un’auto davvero pratica, sia per le sue cinque porte sia per il suo versatile motore da 95 CV, che offre una risposta corretta senza rinunciare a consumi molto contenuti. Consigliata a chi, oltre a volere una Mini, cerca praticità e risparmio, sia nel prezzo che nel carburante. Mi è sembrata persino un’auto divertente, con una guida diversa da quella di altre urbane, oltre al suo design particolare.

Foto | Team di prova


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