Prova Subaru XV 2.0d Executive Plus, un crossover fuori dagli schemi

Daniel Valdivielso    @valdi92    10 February 2017     8 min.
Prova Subaru XV 2.0d Executive Plus, un crossover fuori dagli schemi

Subaru-XV-5Questa settimana nella sezione prove di Highmotor abbiamo come ospite un crossover molto originale, poco visto sulle strade del nostro paese, che porta con sé grandi dosi di tecnologia.

Parliamo della Subaru XV, che equipaggiata con un motore diesel 2.0 e l’allestimento più alto della gamma, l’Executive, si propone come una grande alternativa ai re del segmento.

Design esterno, tipicamente Subaru

La XV è, ad oggi, il modello d’accesso alla gamma del costruttore giapponese. Questo piccolo crossover è ormai un modello veterano, con diversi anni alle spalle. Tuttavia, grazie ai leggeri ritocchi che il marchio gli ha applicato nel tempo, è riuscito a superare lo scorrere del tempo senza subire un invecchiamento eccessivo.

Il frontale della XV è perfettamente riconoscibile come una Subaru. La calandra a sei lati è un riferimento ai motori boxer del marchio, completata dal logo nella parte centrale, posto su una sorta di “ali”. Il paraurti della XV presenta un design semplice ma accattivante, con protezioni in plastica nei colori nero e argento, che esaltano così il carattere avventuroso del modello.

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Il colore Hyper Blue esalta le linee di un crossover lungo 4,45 metri, largo 1,78 e alto 1,54

I gruppi ottici montano una tecnologia allo xeno ormai superata, che proietta la luce della lampadina attraverso un riflettore parabolico, un sistema da tempo in disuso. La qualità dell’illuminazione, pur non essendo brillante, è corretta. La luce di profondità è affidata a lampadine alogene, mentre la luce diurna è collocata nella parte inferiore dei fendinebbia.

In generale, la carrozzeria presenta linee semplici, senza troppe pieghe né ornamenti. La superficie vetrata è sufficiente, superiore a quanto si usa oggi, e garantisce all’abitacolo la luce adeguata. Osservando la XV di profilo, ritroviamo protezioni in plastica nere e argento sia sotto le portiere sia nei passaruota, che ospitano cerchi in lega da 17″ in finitura bicolore.

Le uniche concessioni all’estetica si trovano nel parabrezza molto inclinato, nei vetri posteriori oscurati, negli indicatori di direzione integrati negli specchietti retrovisori e in una piccola listella cromata che corre alla base dei finestrini laterali. Spicca anche la presenza di un discreto spoiler sul lunotto.

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Nella parte posteriore ciò che colpisce subito sono i gruppi ottici, che nella versione 2017 presentano il fondo argentato. È stata introdotta la tecnologia LED per la luce di stop, mentre il resto dei sistemi di illuminazione restano a lampadina. Spicca la presenza della luce antinebbia nella parte centrale del paraurti, a garanzia di una buona visibilità.

Design interno, sobrietà e spazio

L’ambiente interno della XV può essere definito sobrio, discreto e ben costruito. Analogamente a quanto accadeva con la Subaru Levorg che abbiamo provato un paio di mesi fa, l’abitacolo della XV è costruito per risultare prevalentemente pratico, lasciando da parte ornamenti e dettagli di pregio a vista.

La plancia, ben assemblata, presenta un disegno semplice che punta sulla sobrietà. Una cupola nella parte centrale superiore ospita al suo interno due piccoli display dai quali si controllano il computer di bordo e lo stato del climatizzatore. È una posizione “insolita” che alla fine risulta comoda per le consultazioni in marcia, perché non costringe quasi mai a distogliere lo sguardo dalla strada.

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Un abitacolo discreto ma spazioso e ben costruito

Il computer di bordo presenta solo due difetti: la posizione del pulsante per utilizzarlo, un piccolo tasto a bilanciere collocato tra le bocchette centrali, e la presenza di riflessi notturni sul parabrezza, che risultano fastidiosi in alcune situazioni.

Il sistema di intrattenimento, Subaru Starlink, presenta un funzionamento semplice, senza grandi complicazioni, anche se a volte si mostra un po’ lento. Il climatizzatore automatico bizona si gestisce con grande facilità, grazie a tasti grandi e precisi. Sotto la plancia, un ampio vano portaoggetti che ospita anche le prese USB e da 12 V.

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La strumentazione è molto semplice, ma le informazioni che fornisce sono insufficienti, dato che non dispone di un indicatore della temperatura. Presenta invece una curiosa spia del consumo che indica istantaneamente se stiamo consumando più o meno della media del percorso.

Il volante, di nuovo disegno, offre un tatto gradevole, con comandi multimediali e di cruise control ben posizionati. In questa versione i sedili sono rivestiti in pelle nera con cuciture arancioni a contrasto. Sono molto comodi e sorreggono bene il corpo durante una guida normale. Quello del conducente dispone di regolazioni elettriche, mentre i due anteriori hanno anche il riscaldamento su due livelli.

Lo spazio interno è buono, con posti posteriori ampi sia in altezza sia in larghezza, e con una buona quantità di spazio per le gambe. Manca però un’uscita di ventilazione, e il volume del tunnel centrale riduce lo spazio per i piedi del passeggero centrale.

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Il bagagliaio ha una capacità corretta di 380 litri, espandibili a oltre 1.200 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Tuttavia, il pavimento non risulta piatto e lascia un piccolo gradino all’altezza degli schienali. Sotto il piano del bagagliaio, un ampio vano offre spazio per gli oggetti più piccoli.

Dinamica di guida, un motore esotico e un comportamento da turismo

Entrando nel vivo, è ora di avviare la XV per dare vita al suo particolare motore diesel 2.0 a quattro cilindri, un motore con architettura boxer, come tutte le Subaru. Eroga 147 CV e 350 Nm, un valore di coppia piuttosto generoso per un motore di due litri. Pur essendo in apparenza uguale a quello che equipaggiava la XV prima dell’ultimo restyling, sono stati modificati numerosi componenti per renderlo più fluido ed efficiente.

È abbinato a un cambio manuale a 6 marce con rapporti piuttosto lunghi. Le prestazioni omologate parlano di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi, con una velocità massima di 198 km/h. I consumi omologati sono di 6,8 litri in città, 4,6 litri nel ciclo extraurbano e 5,4 litri/100 km nel ciclo misto, il che, unito a un serbatoio da 60 litri, gli permette di percorrere circa 1.000 km in un utilizzo prevalentemente autostradale. Nella nostra prova il consumo medio finale è stato di 6,6 litri/100 km.

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La XV si muove con sufficienza, anche se a regimi molto bassi il motore fatica. La soluzione è mantenerlo sempre sopra i 1.300 giri, momento in cui il propulsore inizia a spingere con forza. Il motore vibra appena e offre inoltre una caratteristica sonorità quando premiamo con decisione l’acceleratore, che si percepisce chiaramente nell’abitacolo.

Il propulsore mostra inoltre un carattere “poco diesel”: a causa della bassa velocità lineare dei pistoni, caratteristica intrinseca alle meccaniche boxer, il motore ha pochissima inerzia di rotazione, e risulta molto reattivo quando premiamo leggermente l’acceleratore in folle, per esempio per sincronizzare i giri in una scalata.

Il cambio non ha un tatto particolarmente piacevole, a causa della scarsa precisione nell’innesto delle marce. Lo sterzo è corretto, così come l’impianto frenante, che soddisfa in modo adeguato un utilizzo normale. Questa Subaru è uno dei crossover del suo segmento con la maggiore altezza da terra, che raggiunge i 22 centimetri. Questa altezza consente di affrontare con tranquillità fondi sconnessi, rendendo più facili e sicure le escursioni fuori dall’asfalto.

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Tuttavia, questa altezza non è un fattore determinante nella guida veloce su strada, dove la XV mostra un comportamento eccellente grazie a un buon telaio abbinato a sospensioni morbide ma capaci di controllare in modo efficace i movimenti della carrozzeria. L’ESP interviene solo quando è necessario, anche se non è disattivabile del tutto.

Come sempre, la presenza della trazione integrale simmetrica di Subaru rende la motricità della XV eccellente in qualsiasi situazione, mantenendo la compostezza in ogni momento.

Quanto costa l’esemplare che vedi? Come è strutturata la gamma?

La Subaru XV 2.0d è disponibile con tre allestimenti: Sport, Executive e Executive Plus. L’esemplare che vedi monta il più alto, l’Executive Plus, che parte da 28.850 €. L’unico optional disponibile è la vernice metallizzata, che su questo esemplare si chiama Hyper Blue, con un costo di 550 €, per un prezzo finale di 29.400 €.

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La dotazione di serie è molto completa, e include elementi come i fari allo xeno, il tetto elettrico in vetro, i vetri oscurati, il sistema multimediale Subaru Starlink, i cerchi da 17″, i sensori di luce e pioggia, il volante multifunzione, l’avviamento senza chiave e il cruise control, tra gli altri.

Sono disponibili tre propulsori: due benzina 1.6i e 2.0i da 114 e 150 CV, oltre al già citato diesel 2.0d da 147 CV. Il motore benzina più potente è abbinato a un cambio automatico CVT denominato Lineartronic.

  • Subaru XV 1.6i Advance 19.050 €
  • Subaru XV 1.6i Executive 22.200 €
  • Subaru XV 2.0i Executive Lineartronic 25.500 €
  • Subaru XV 2.0i Executive Plus Lineartronic 27.500 €
  • Subaru XV 2.0d Sport 25.275 €
  • Subaru XV 2.0d Executive 26.850 €
  • Subaru XV 2.0d Executive Plus 28.850 €

un comentario

  1. Samuel says:

    Una prueba muy interesante de leer. Sobre todo el extenso apartado de dinámica de conducción….

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