Scopri la nuova etichettatura dei carburanti che vedrai a partire dal 12 ottobre
Dal 12 ottobre dovremo abituarci alle etichette che vedremo nelle stazioni di servizio per identificare i diversi carburanti disponibili

Con l’arrivo di nuove forme di mobilità, ci risulta sempre più abituale e normale trovare nuove colonnine nelle stazioni di servizio. Per questo, al fine di offrire informazioni più dettagliate sui carburanti e uniformarli anche negli altri paesi, l’Unione Europea ha approvato una nuova direttiva in materia. Questa norma entrerà in vigore in Spagna in modo obbligatorio a partire dal prossimo 12 ottobre.
Questa nuova etichettatura non sarà presente in Spagna solo a partire da tale data, ma sarà applicabile anche negli altri 27 Stati membri dell’Unione Europea, oltre che nei paesi del SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), così come in Macedonia, Serbia, Svizzera e Turchia. In questo modo, quando ci accingeremo a fare rifornimento con il nostro veicolo, dovremo prestare attenzione alla nuova simbologia e alla nuova numerazione che incontreremo.
Questa simbologia sarà facilmente riconoscibile, poiché tutti i diesel saranno identificati con un quadrato, i diversi tipi di benzina saranno contrassegnati con un cerchio, mentre i vari tipi di gas saranno indicati con un rombo. All’interno di queste figure geometriche troveremo numeri e lettere, a volte combinati, che serviranno a fornire informazioni specifiche sul carburante in questione da parte del costruttore, come la percentuale di etanolo se il nostro veicolo è a benzina o di biodiesel se il nostro veicolo utilizza il diesel.

Andando a esaminare le diverse etichette disponibili, vedrete che per i diesel troviamo i contrassegni B7, B10 e XTL. Nel primo di essi la lettera “B” si riferisce al biodiesel, mentre il numero 7 indica la percentuale di biodiesel e, di conseguenza, che il motore del nostro veicolo lo accetta; questa sarà anche la regola per identificare il carburante di tipo B10, mentre l’etichetta XTL si riferisce al diesel paraffinico.
Passando ora alle etichette elaborate per i motori a benzina, l’identificazione avviene seguendo la stessa regola dei diesel. Innanzitutto vedremo che le tre etichette per la benzina iniziano con la lettera “E”, che si riferisce all’etanolo, mentre i numeri 5, 10 e 85 indicano la percentuale di tale composto presente in ciascun carburante, e ovviamente che il motore della nostra auto è in grado di sopportarla.
Infine, arriviamo ai carburanti gassosi, sempre più presenti nelle stazioni di servizio a causa del crescente numero di veicoli che utilizzano questo tipo di carburante sulle strade europee. Questi gas saranno identificati dalle sigle §h29h30§ per l’idrogeno, CNG si utilizzerà per il gas naturale compresso, la sigla LPG indicherà il gas di petrolio liquefatto e, infine, LNG identificherà il gas naturale liquefatto.

Detto così può risultare complicato e farci esitare al momento del rifornimento, ma stiate tranquilli: secondo fonti dell’Associazione Spagnola degli Operatori di Prodotti Petroliferi (AOP), riportate dal sito Business Insider, le nuove etichette conviveranno alle colonnine con quelle che abbiamo attualmente. Inoltre, su tutti i veicoli nuovi o immatricolati dal 12 ottobre sarà obbligatorio applicare anche questa nuova etichettatura, presente sul tappo del serbatoio o sul coperchio stesso del serbatoio del carburante.
Infine, va anche detto che anche i concessionari saranno obbligati a mostrare questa etichettatura accanto ai veicoli esposti, evitando così qualsiasi tipo di confusione al momento dell’acquisto del nostro nuovo veicolo, siano essi ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli, autovetture, veicoli commerciali leggeri e pesanti, nonché autobus e pullman.
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