SEAT Ibiza 1.6 TDI 90 CV, Prova (Design esterno, interno e finiture)
Continuiamo con la seconda parte della prova della piccola utilitaria di SEAT, l’Ibiza cinque porte Style 1.6 TDI da 90 CV. Oggi parliamo della qualità delle finiture e del suo design esterno e interno.

Oggi, su Highmotor, proseguiamo con la seconda parte della prova della nostra piccola SEAT Ibiza 1.6 TDI da 90 CV di potenza. Ieri abbiamo esaminato i pregi e i difetti del motore, le prestazioni, il comportamento su strada e i consumi di questa utilitaria spagnola dal carattere giovanile.
Ora, nella seconda parte, ci occupiamo della qualità delle finiture, dello spazio per i passeggeri e il bagagliaio, del design esterno e, naturalmente, dell’abitacolo interno.
DESIGN ESTERNO

Alla fine del 2012 SEAT ha apportato piccole modifiche all’esterno della vettura, mantenendola giovane e moderna, caratteristica che da sempre contraddistingue l’Ibiza. Le principali novità rispetto alla versione del 2008 riguardano i nuovi fari, con opzione a LED sia anteriori che posteriori. La griglia e i paraurti, che ora sono più spigolosi e abbandonano le forme arrotondate, conferiscono al guidatore un tocco sportivo. Anche i cerchi in lega e i fendinebbia sono una novità.
La nostra unità, a cinque porte, verniciata in un colore chiamato Amarillo Tribu, piuttosto vistoso, abbinato al tetto nero in vetro e ai cerchi in lega leggera da 16 pollici, faceva girare la testa ai più giovani della mia città. Di notte, con le luci accese, lo “spettacolo” aumentava. Non è normale vedere una combinazione di colori del genere su un’auto così piccola, che superava i 21.000 euro.
DESIGN INTERNO, QUALITÀ E FINITURE

Non appena prendo posto a bordo della nostra SEAT Ibiza mi accorgo della sua posizione di guida elevata, cosa che detesto davvero, ma dopo una settimana con l’auto ci si abitua. Non è un veicolo che si distingua per lo spazio in altezza per i passeggeri, ma io, che non sono particolarmente basso, avevo più che sufficiente distanza tra la testa e il tetto. Quest’ultimo è un po’ più basso nelle unità con tetto apribile, e presenta un gradino tra la parte posteriore e quella anteriore.
Sui sedili posteriori possono viaggiare comodamente due persone, purché i passeggeri anteriori non siano troppo alti. Il posto centrale è riservato solo a spostamenti molto brevi, a causa delle sue dimensioni ridotte, della maggiore altezza e di un’imbottitura piuttosto dura che può risultare scomoda.
Il bagagliaio, nella versione a cinque porte, ha una capacità di 292 litri, ampliabili reclinando i sedili posteriori. Sebbene non sia tra i più capienti del mercato (sopra di lui troviamo quello della Skoda Fabia o della Dacia Sandero), consente di affrontare lunghi viaggi grazie soprattutto alle sue forme regolari, che permettono una corretta sistemazione dei bagagli e degli oggetti.

Tutte le versioni montano di serie un kit anti-foratura, quindi nel vano della ruota di scorta (opzionale) potremmo continuare a riporre oggetti nel caso il bagagliaio fosse già pieno.
Il cruscotto, nella finitura Style, è suddiviso in due materiali. La parte inferiore è in una plastica più morbida, mentre quella superiore è davvero dura e di scarsa qualità. Nello stesso gruppo (Volkswagen), la Polo è molto meglio rifinita. Sembra comunque che possa durare molti anni anche con un uso intenso, senza soffrire quasi per nulla. Il volante e la leva del cambio sono rivestiti in pelle, un dettaglio apprezzabile dopo aver percorso molti chilometri al volante.

L’impianto di climatizzazione, aria condizionata di serie, funziona davvero bene: riscalda o raffredda rapidamente. Tuttavia raggiunge solo la parte anteriore; quella posteriore deve accontentarsi dell’aria che arriva dall’altra zona dell’abitacolo o dalle bocchette per le gambe.
Nella terza parte della prova parleremo del prezzo, dell’equipaggiamento e darò una valutazione generale del veicolo. Non perdetevela.
Fotografia | Highmotor
Scheda tecnica di questa auto
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