Speciale: Subaru WRX STI, presentazione e prova su strada a Segovia

Quando nella nostra casella di posta è arrivato l’invito alla presentazione della nuova Subaru WRX STI, mi sono subito tornati alla mente i bei ricordi della generazione precedente, un’auto che abbiamo avuto il piacere di guidare e che per ogni appassionato di motori è stata un vero punto di riferimento. È difficile migliorare qualcosa che già funziona bene, eppure devo riconoscere che le modifiche apportate alla nuova Subaru WRX STI le hanno giovato molto.
Per conoscere da vicino la nuova STI, la casa aveva preparato un percorso interessante attraverso la sierra di Madrid in direzione Segovia, con un tratto di rally chiuso al traffico, dove provare questa Subaru in tranquillità, e un aeroporto come destinazione finale, dove metterla alla prova e scoprirne le capacità.
Design esterno rinnovato, pur restando sempre una berlina

In 20 anni le generazioni della popolare Impreza sono state quattro, a partire dalla prima del 1994. È sempre rimasta fedele alla carrozzeria berlina, a eccezione della generazione precedente che era disponibile anche con carrozzeria hatchback, seppur con scarso successo. La nuova Subaru WRX STI è più lunga (4,95 m) e ha un passo maggiore (2,60 m), anche se con incrementi contenuti.
Cambia completamente il frontale, con una nuova calandra esagonale, fari a tecnologia LED sia per le luci anabbaglianti che per quelle di posizione (un elemento tipico delle auto premium), il paraurti è più largo e il cofano è interamente in alluminio.
Di profilo si notano i passaruota più grandi, ma le modifiche sono minori. Al posteriore compaiono invece nuovi fari a tecnologia LED, la pinna di squalo che funge da antenna radio e le due uscite di scarico doppie (a sottolineare la sua sportività).
Interni di qualità, un aspetto migliorato rispetto alla generazione precedente

Era necessario migliorare il design degli interni di questa sportiva: la generazione precedente abusava di plastiche dure e di scarsa qualità, poco in linea con un’auto dal prezzo di una WRX STI. Ma le cose sono cambiate e ora Subaru ha creato un abitacolo di qualità superiore, con finiture adeguate al segmento e al prezzo.
L’abitacolo ha un design molto simile a quello della Subaru XV, ma con modifiche alla strumentazione, dettagli in rosso e un computer di bordo con informazioni sulla pressione del turbo, tra gli altri dettagli sportivi.
La posizione di guida è comoda, bassa e con tutti i comandi a portata di mano per godersi la guida. Nei posti posteriori c’è spazio sufficiente per gambe e testa. Anche il bagagliaio cresce fino a 460 litri (essere una sportiva non toglie praticità).
Potenza, sportività e controllo da sentire al volante

Ci sono auto che al volante non solo ti fanno divertire ma ti fanno sentire, non sono molti i veicoli che offrono questa sensazione, strappandoti un sorriso al volante e facendoti godere di ogni traiettoria, assaporando ogni curva e, in definitiva, sentendo la strada.
La prima cosa che colpisce della WRX STI è il suo motore boxer, un quattro cilindri da 2.500 cc capace di erogare 300 CV e 407 Nm (a 4.000 giri/min). Il motore non è stato modificato rispetto alla generazione precedente, ma il suo funzionamento resta impeccabile, con prestazioni che danno un’idea del potenziale di questa vettura: accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge i 255 km/h.

Certo, nella nuova generazione sono stati migliorati tre aspetti: una risposta più pronta dello sterzo, una migliore aderenza dell’asse posteriore e una riduzione del rollio. Lo sterzo risponde più rapidamente e lo si percepisce al volante, con una maggiore agilità nel cambio di direzione.
Il rollio è stato ridotto, grazie a un telaio più rigido, a un controllo di stabilità migliorato e a una maggiore aderenza degli pneumatici. È stato anche ridotto il peso della vettura.
E come sempre la Subaru WRX STI dispone di tre differenziali, regolabili per migliorare l’aderenza su fondi difficili o la dinamicità in condizioni di forte aderenza (dal comando posto sul tunnel centrale). Possono essere regolati in modo automatico o manuale tra sei posizioni, da una ripartizione della trazione del 41:59 fino al bloccaggio 50:50.

È inoltre disponibile la modalità SI, che permette di modificare la risposta della vettura tra la modalità [Intelligent], che cerca di essere il più possibile parsimoniosa, la modalità [Sport], che migliora la risposta dell’acceleratore, e la modalità [Sport#], con una risposta immediata dell’acceleratore e un comportamento più sportivo.
A completare l’arsenale tecnologico ci sono i freni Brembo, che svolgono la loro funzione in modo eccellente (anteriori autoventilanti da 326 mm a quattro pistoncini e posteriori autoventilanti da 316 mm a due pistoncini).
Com’è al volante?

Conosciamo già la parte teorica della Subaru WRX STI, ma ora dobbiamo metterla alla prova. Con ottime referenze della generazione precedente, su un tratto che all’inizio della giornata minacciava di essere bagnato, ma alla fine la strada è risultata piuttosto asciutta e il sole è spuntato a darci una mano. Il tratto chiuso al traffico è lungo 4 km più il giro, breve ma intenso, e abbiamo anche un copilota che ci detta le curve.
È lì che ci mettiamo per la prima volta alla guida della nuova STI. La prima cosa che mi sorprende è l’abitacolo, di qualità superiore e con regolazioni migliori, senza avviare il motore sposto leggermente la leva del cambio e scopro un dettaglio che mi piace molto: il cambio è completamente nuovo e le corse sono state accorciate, con un tocco molto più sportivo e più rapido nell’innestare le diverse marce.

Partiamo e la vettura scatta con decisione. Arriva la prima curva e si percepisce una maggiore agilità e stabilità rispetto alla generazione precedente, con un passaggio in curva molto nobile, che non si scompone mai. Come sempre la risposta del motore è buona e il propulsore esprime tutto il suo potenziale salendo di giri mentre guadagniamo accelerazione.
Si susseguono le curve e torna la sensazione di maggiore rapidità nel percorrerle, un cambio che conquista con la sua corsa breve e il sound del motore che corona la sportività e le sensazioni al volante.

Dopo questo breve primo contatto ci spostiamo a Segovia, su un aeroporto dove metteremo di nuovo alla prova la WRX STI. Nel tratto su strada notiamo che la risposta a bassi regimi (2.000 giri/min) in marce alte è migliorabile: occorre scalare per tirar fuori la grinta del motore, un difetto già presente nella generazione precedente, poiché tutta la potenza si concentra agli alti regimi.
Finalmente arriviamo all’aeroporto, dove ci attendono uno slalom e un percorso che comprende un tratto sterrato e uno asfaltato. Nello slalom non tardiamo a notare la sua agilità e rigidità, mentre sullo sterrato il comportamento è più divertente ma sempre sotto controllo.

Il primo passaggio sullo sterrato lo facciamo con il controllo di stabilità inserito, che non permette alla WRX STI di spostarsi di un millimetro e interviene per tenerla sotto controllo in ogni momento. Nel secondo passaggio disinseriamo il controllo di stabilità e l’auto diventa più divertente, ma sempre con una sensazione di controllo.
In definitiva la Subaru WRX STI offre qualcosa che in pochi possono vantare: sportività, e non è una versione sportiva di un modello stradale, ma una vera sportiva che può mimetizzarsi come auto di tutti i giorni.
Sicurezza e dotazioni

La sicurezza è stata migliorata nella nuova WRX STI, che ora è un’auto più rigida, con rinforzi per proteggere gli occupanti e una buona dotazione di sistemi tecnici per evitare un incidente o, se necessario, proteggere chi è a bordo.
Spicca l’introduzione di un airbag per le ginocchia, che si aggiunge a quelli già presenti. Il resto della dotazione è molto completo: non mancano un nuovo sistema di navigazione con impianto audio Harman Kardon a 8 altoparlanti e 440 W o la telecamera per la retromarcia, per manovrare in sicurezza.
L’elenco della dotazione:

- DCCD + SI Drive e VDC
- Airbag frontali, laterali e per le ginocchia del conducente
- Cerchi in lega da 18”
- Climatizzatore bizona
- Cruise control
- Hill holder (ausilio alla partenza in salita)
- Bluetooth e ingressi USB/AUX
- Specchietti elettrici e riscaldati
- Parabrezza riscaldato
- Fendinebbia
- Vetri posteriori oscurati
- Active Torque Vectoring
- Controllo della pressione degli pneumatici
- Gruppi ottici anteriori a LED con luci anabbaglianti e di posizione
- Navigatore Harman Kardon: 8 altoparlanti e 440 W
- Accesso e avviamento intelligenti
- Sedili sportivi riscaldati
- Computer multifunzione sul display centrale
- Telecamera per la retromarcia
- Indicatore della pressione del turbo
- Display a colori nel quadro strumenti
- Luci e tergicristalli automatici
La cosa migliore di tutte è il prezzo finale, che non è aumentato rispetto alla generazione precedente, ma anzi scende di 100 euro, attestandosi a 44.900 euro. Un prezzo davvero buono, considerando la dotazione di serie e ciò che offre questa Subaru WRX STI.
È chiaro che non si tratta di una berlina premium (nonostante l’ampia dotazione e il miglioramento della qualità), ma per il prezzo di partenza non troverai alcuna opzione che offra dal punto di vista sportivo ciò che offre questa Subaru WRX STI.
Foto | Diego G. Moreira e Subaru Spagna
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