Toyota Mirai FCV, dettagli tecnici

Daniel Valdivielso    @valdi92    17 December 2014     2 min.
Toyota Mirai FCV, dettagli tecnici

Mirai 1

Toyota ha iniziato a svelare maggiori dettagli sul veicolo che sarà, senza dubbio, uno dei mezzi più rilevanti del XXI secolo. Parliamo della Toyota Mirai FCV.

Come vi raccontavamo alcune settimane fa, la Mirai FCV sarà il primo lancio di Toyota nel segmento dei veicoli a celle a combustibile.

Oggi, il costruttore giapponese ha fornito ulteriori dati tecnici su questo rivoluzionario veicolo, destinato a diventare il successore “nello spirito innovativo” della celebre Prius. La Mirai, alimentata da un motore elettrico che riceve energia da una cella a combustibile a idrogeno, disporrà di un’autonomia di quasi 500 chilometri, con la sola emissione di vapore acqueo dallo scarico. Diventerà quindi una delle auto più pulite della storia, anche se non possiamo ancora parlare di emissioni zero finché la produzione ed estrazione dell’idrogeno continuerà a generare inquinamento atmosferico.

Mirai 8

La Mirai sarà in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 9 secondi, rendendo i recuperi e i sorpassi un gioco da ragazzi: grazie alla sua elevata coppia, erogata in modo istantaneo, potrà eseguire la manovra da 50 a 80 km/h in poco più di 3,5 secondi. È stato inoltre reso noto che la cella a combustibile è in grado di erogare 155 CV e che può avviarsi a temperature fino a -22 °C.

Inoltre, Toyota dichiara che sarà possibile fare il rifornimento in meno di tre minuti, un tempo simile a quello di un veicolo termico e un progresso molto rilevante rispetto agli attuali e futuri veicoli elettrici a batteria.

Mirai 6

All’interno, ci troviamo di fronte a una plancia dal design decisamente futuristico, in cui spiccano due schermi touch: uno dedicato al controllo del sistema multimediale e l’altro all’utilizzo del climatizzatore. Il bagagliaio avrà una capacità di circa 361 litri.

Fonte | Toyota

un comentario

  1. May0013_pro_EREV says:

    Me gusta la tecnología que lleva, pero es cierto que no solo en el cuadro, sino en general, es “terriblemente” futurista…

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