Volkswagen Golf 2.0 TDI 140 CV DSG, prova (Parte I)

Diego G. Moreira     21 January 2011     5 min.
Volkswagen Golf 2.0 TDI 140 CV DSG, prova (Parte I)

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Questa prova è sempre interessante per qualsiasi testata automobilistica, poiché la Volkswagen Golf è il punto di riferimento del segmento delle compatte e ha sempre avuto un’ottima accoglienza sul mercato, trovandosi attualmente alla sesta generazione del modello. Noi abbiamo provato la versione diesel equipaggiata con il motore due litri TDI abbinato al cambio automatico DSG, con una potenza di 140 CV.

Ci sono altre versioni diesel disponibili per questo modello, come la 1.6 TDI da 105 CV o i noti motori a benzina TSI, ma senza dubbio questo motore diesel sarà all’altezza delle nostre esigenze di potenza, con consumi piuttosto contenuti e ciliegina sulla torta in termini di comfort c’è il cambio DSG a sei marce (sempre un optional molto consigliato).

Ma mentre la Golf è alla sesta generazione, anche le altre marche hanno evoluto le rispettive compatte e motori, ed è per questo che oggi mettiamo alla prova questa Volkswagen Golf per scoprire perché viene definita il punto di riferimento del segmento e quali sono i suoi punti di forza e di debolezza rispetto a un segmento delle compatte con una concorrenza agguerrita.

Motore e prestazioni

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Come dicevo in precedenza, questo motore 2.0 TDI da 140 CV è perfetto se vogliamo una Golf potente, con una buona risposta non appena premiamo l’acceleratore. Già dai 1.800-2.000 giri/min si avverte la sua spinta (tipicamente turbo), che fa reagire la nostra Golf immediatamente e con forza e decisione in qualsiasi situazione, è un piacere sorpassare in autostrada con lei perché le sue dimensioni compatte, il peso relativamente contenuto e questo motore ne fanno un veicolo piuttosto veloce, sia in risposta che in accelerazione.

Ma inoltre se inseriamo il cambio in modalità sport, saliremo oltre i 3.500 giri/min, accentuando la potenza della Golf e sfruttandola al massimo nella guida sportiva.dsg Come sempre il cambio DSG si distingue per il suo buon funzionamento, cambiando marcia rapidamente e aiutando a spremere questo motore, in modalità normale tende a cambiare intorno ai 2.000 giri/min per mantenere contenuti i consumi, mentre in modalità sport il regime sale ben più in alto, per ottenere una risposta maggiore.

A completamento del cambio ci sono le palette al volante, sempre gradite quando vogliamo una guida più sportiva (anche se non è il forte della Golf) o semplicemente per guadagnare comodità nel cambiare marcia.

Comportamento

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Quando viaggiamo a bordo della Golf ci troviamo di fronte a un veicolo che privilegia il comfort dei suoi occupanti, dispone di un buon isolamento acustico interno (uno dei migliori del suo segmento) e le sue sospensioni hanno un’impostazione piuttosto rigida, ma senza trascurare il comfort. Un altro dettaglio che ci è piaciuto è la visibilità che offre questa compatta, perché ha linee piuttosto regolari e una buona visibilità in tutte le direzioni, compresa quella posteriore (cosa sempre più difficile da trovare su un’auto nuova).

La stabilità è fuori discussione: dispone del controllo di stabilità che la mantiene sotto controllo quando la situazione lo richiede, e questa Volkswagen si distingue per un appoggio fermo, trasmettendo una notevole sicurezza. A quest’ultimo contribuisce lo sterzo, preciso e dal feeling piuttosto rigido, che ci dà in ogni manovra una notevole precisione, mantenendo la Golf sempre sotto controllo.

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In marcia tranquilla la Volkswagen Golf si distingue per essere un veicolo raffinato, ma come è consuetudine nelle nostre prove abbiamo anche visto come si comporta in situazioni più impegnative. Nel mio consueto percorso su strade tortuose abbiamo constatato che tiene abbastanza bene la strada, ma in termini di agilità oggi ci sono vetture nel segmento che la superano. Le sue dimensioni, il suo peso e il suo potente motore la rendono un modello piuttosto energico, ma nei cambi di direzione rapidi o nelle successioni di curve veloci manca un po’ più di agilità, per esempio l’ Opel Astra ci è sembrata un modello più agile sotto questo aspetto.

A sua difesa va detto che questa Golf non è pensata per un comportamento totalmente sportivo, anzi al contrario, dispone di tutti gli elementi per godersi la guida con tranquillità, senza rumori, senza scricchiolii anomali dall’abitacolo o senza che il suono del motore ci disturbi (un punto di forza rispetto ad altri modelli del segmento con un isolamento acustico peggiore).

Consumi

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In questo ambito il motore 2.0 TDI da 140 CV offre ottimi risultati, raggiungendo un consumo contenuto che supera altri modelli del suo segmento. Come esempio abbiamo il consumo urbano rilevato durante la prova, che si aggirava intorno ai 7 litri ogni 100 km (e a seconda della situazione si può anche scendere sotto i 7 litri). Mentre in autostrada abbiamo ottenuto un consumo medio di 5,4 litri ogni 100 km.

Se ci spostiamo su strada extraurbana è facile attestarsi intorno ai 6 litri ogni 100 km, tutto dipende dalla nostra guida e dal tipo di strada, ma senza dubbio è un motore piuttosto parsimonioso e non dobbiamo dimenticare che eroga una potenza di 140 CV. In questo ambito incide anche il cambio DSG, che inserisce il rapporto più lungo possibile (cambiando a 2.000 giri/min) contribuendo a ridurre i consumi.

Nella seconda parte della prova ci concentreremo sul design esterno della Golf, l’abitabilità e la qualità dei materiali; è proprio in quest’ultimo campo che si distingue.

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Foto | David Taboada


4 comentarios

  1. Maria says:

    No se hace referencia a los grandes problemas que tiene este modelo con el filtro de particulas diesel. Ni se te ocurra comprarte un diesel si no tienes 1 recorrido de ida y vuelta de al menos 100km cada dos semanas porque te dará mucha lata y tendrás que sacarlo a pasear aunque no tengas que hacer más km para que queme las particulas. Yo estoy hasta las narices. Yo con recorridos de 30km ida y vuelta todos los días al mes ya lo tengo embozado y es horrible.

  2. Hola Maria, nosotros nos limitamos a probar el modelo en cuestión, después los problemas que pueda tener cada uno de los modelos son detalles que se nos escapan más que nada porque nuestras unidades de prueba tienen pocos km, insuficientes como para conocer todos esos detalles que van según el pase de lo km y del tiempo. Aún así valoramos positivamente que como propietaria de un Golf nos comentes tu expericencia personal.

    Un saludo

    • Rafael says:

      lo tengo desde hace 4 años , 90.000 Km y ningún problema con el Filtro de particulas, ni se de nadie que lo haya tenido creo que esa información no es válida para este modelo.
      Me acaba de vencer el renting y me lo he quedado porque no me da ningún problema.

      Saludos

  3. Jose says:

    buenas, yo tengo este modelo ya con 160000 kms y ni un problema. Estoy encantado con él

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