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10 milioni di Mercedes-Benz Classe C: un ripasso della sua storia

La Mercedes-Benz festeggia in questi giorni la consegna della sua famiglia più popolare. Parliamo della Classe C, che ha raggiunto la magica cifra di 10 milioni di unità consegnate.
Questo significa che in un totale di 31 anni sono nate quattro generazioni (inclusa la 190), e molto presto saranno cinque con l’imminente arrivo della più recente, il cui lancio è previsto per l’anno prossimo.
Ripercorriamo la storia di un modello tanto emblematico come la Classe C, dall’inizio fino ai giorni nostri:
190 W201 (1982-1993)
L’inizio della Classe C che conosciamo oggi. All’inizio degli anni ’80 il marchio della stella aveva bisogno di rinnovarsi e di tornare a segnare il passo in un mercato depresso dalla crisi petrolifera. In quel momento Mercedes decise di attaccare lanciando un veicolo dal taglio moderno, cercando di attirare l’attenzione di un pubblico più giovane alla ricerca di nuove alternative di trasporto, senza trascurare lo stile e il design di una Mercedes-Benz.

È allora che la 190 entra in scena. Con uno stile innovativo ma senza perdere di vista il carattere del marchio della stella, incorporava innovazioni come la sospensione multibraccio, l’ABS o l’airbag. La sua gamma di motori offriva potenze da 75 CV fino a 220 CV, sempre su motori molto robusti che ancora oggi sono apprezzati e valorizzati.
Classe C W202 (1993-2000)
Ci troviamo per la prima volta di fronte alla “Classe C” come denominazione commerciale. La Classe C arriva sul mercato con l’intento di proseguire il successo del suo predecessore, la 190, mantenendosi come il modello più accessibile della Mercedes-Benz. Con un design classico ma con tocchi moderni, fu presa come ispirazione per la Classe S della sua epoca (W140), si distinse fin dall’inizio della sua commercializzazione per una qualità costruttiva spettacolare, combinata con materiali di altissima qualità e innovazioni tecniche di primo ordine.

Di serie offriva in tutte le versioni l’ABS e l’airbag del conducente, e con il passare degli anni incorporò elementi più attuali come l’assistente di frenata d’emergenza (BAS), il controllo di stabilità (ESP) o gli airbag laterali. Dal 1997 si offriva anche una variante station wagon, che aumentava la praticità della Classe C, ed era anche il primo modello della storia del marchio a debuttare con la tecnologia di iniezione diesel common rail (CDI) e a contare su versioni AMG proprie (C36 AMG e C43 AMG, oltre all’ultraesclusiva C55 AMG). Oggi continua a essere un modello molto ricercato, soprattutto in mercati come quello arabo.
Classe C W203 (2001-2007)
Con un design molto più arrotondato, in linea con lo stile del XXI secolo appena iniziato, la seconda generazione della Classe C arrivò sul mercato carica di novità, offrendo fin dall’inizio le carrozzerie berlina e station wagon. Inoltre, si aggiunse una nuova carrozzeria a 3 porte concepita per competere con la VW Golf, Audi A3 e compagnia. Si trattava della Sportcoupé. Nel frattempo, la generazione W203 debuttava con nuovi sistemi di informazione e sicurezza, come il sistema di navigazione Command o il sistema Distronic che mantiene la distanza di sicurezza, oltre a numerose novità in termini di motorizzazioni.

Il cambio poteva essere manuale a 6 rapporti o automatico a 5. In seguito sarebbe arrivato il celebre 7G-Tronic, a 7 rapporti. La famiglia diesel cresceva esponenzialmente grazie alla tecnologia CDI, offrendo propulsori a 4, 5 e 6 cilindri. Anche le versioni AMG fiorirono, con l’arrivo dei motori V8 (C55 AMG) e perfino di una versione AMG diesel, l’unica fino a oggi, denominata C30 AMG. Ebbe una vita molto breve a causa del suo scarso successo commerciale.
Classe C W204 (2008-)
Arriviamo alla fine del nostro articolo con l’attuale generazione della Classe C, il cui nome in codice è W204. Si tratta della Classe C più tecnologica di quante siano mai state costruite, con un design che rompe con le linee arrotondate del predecessore e torna agli angoli della W202. Anche l’interno adotta linee più affilate, anche se la sua qualità non è stata all’altezza nelle versioni iniziali; dopo il restyling del 2011 la qualità degli interni migliorò notevolmente.

I suoi propulsori spaziano da 122 CV fino a 467 CV della versione 63 AMG, offrendo tutta la tecnica delle Mercedes più grandi e costose. Con la possibilità di scegliere la trazione posteriore o integrale 4Matic (come il suo predecessore, la W203), la W204 è diventata una delle berline più popolari in attesa del suo successore, previsto in linea di principio per l’anno prossimo.
Fonte | Mercedes-Benz/Highmotor
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