Aston Martin Valiant, la commissione di Fernando Alonso che è diventata un'edizione limitata a 38 esemplari
Aston Martin e Fernando Alonso hanno unito le forze per creare la Valiant, una brutale sportiva da 745 CV basata sulla Valour che diventerà un’edizione limitata

Q by Aston Martin è la divisione di personalizzazione del marchio inglese, abituata a mostrare creazioni davvero spettacolari e uniche, ma con l’ultima presentata bisogna dire che hanno superato sé stessi. Inoltre, la commissione per realizzare un’unità così esclusiva non è arrivata da uno dei tanti clienti facoltosi del marchio, bensì da qualcuno che sa come spremere al massimo una Aston Martin, nientemeno che lo stesso Fernando Alonso.
Circa un anno fa Aston Martin presentava la Valour, un’edizione limitata nata per celebrare i 110 anni del marchio in modo unico: unendo in un solo veicolo un design estremo e una motorizzazione totalmente radicale, come il V12 da 5,5 litri che monta. Ma Fernando Alonso voleva una versione ancora più estrema della Valour, quindi ha lavorato fianco a fianco con Q by Aston Martin per fornire le indicazioni tecniche che riteneva necessarie e dare forma a quella che oggi conosciamo come Valiant: il risultato di quando le persone giuste lavorano insieme per creare una sportiva radicale, concentrata sul massimo rendimento e non sul fabbricare un fumo negli occhi che si regge su tempi passati (si pensi alla pesante balena che ha fatto BMW con la nuova M5).

La grande ossessione di Fernando Alonso con la Valiant era ridurre il più possibile il peso dell’insieme, quindi, come accade di solito in questi casi, si è fatto ampio ricorso alla fibra di carbonio, a partire dall’esterno, tanto che numerosi componenti e appendici sono realizzati in questo materiale. Inoltre l’aerodinamica gioca un ruolo importante, motivo per cui è stata rivista e migliorata con elementi come il splitter anteriore o le diverse alette che aiutano a convogliare l’aria, non solo per favorire il raffreddamento del suo enorme motore ma anche per migliorare la distribuzione del peso e garantire così una maggiore maneggevolezza.

Le minigonne laterali seguono la linea creata dallo splitter anteriore e incorniciano alla perfezione i cerchi da 21 pollici in magnesio, coperti da vistosi coprimozzi che aiutano a ridurre le turbolenze, con sei prese d’aria che indirizzano il flusso verso i freni carboceramici per mantenere un’azione frenante efficiente in ogni momento. Il posteriore della Aston Martin Valiant parte dalla spettacolare coda della Valour, ma ora con un enorme alettone fisso a dominarla, a cui si aggiunge il diffusore posteriore in fibra di carbonio progettato con la fluidodinamica computazionale, completato dalle quattro uscite di scarico in titanio.

La Aston Martin Valiant è omologata per l’uso stradale, ma il suo obiettivo è dare il massimo in pista, per questo dispone di una gabbia antiribaltamento parziale, insieme a sedili Recaro Podium e cinture a quattro punti, oltre a rivestimenti su misura. Il resto dell’abitacolo potrà essere scelto con due tipi di rivestimento in pelle abbinati alla fibra di carbonio, impiegata in numerosi inserti o elementi come gli stessi pannelli delle portiere. Anche le maniglie interne delle portiere sono realizzate in tessuto leggero per contribuire alla riduzione del peso.

Dal punto di vista meccanico, la Valiant utilizza il V12 biturbo da 5.500 cc della Valour, ma con un leggero aumento di potenza, che passa da 715 CV a 745 CV, e una coppia che si mantiene a 753 Nm, trasmessa al retrotreno tramite l’eccellente cambio manuale a sei rapporti. Questo incremento di potenza è accompagnato da altre soluzioni meccaniche per ridurre ulteriormente il peso, come un subtelaio posteriore stampato in 3D, una barra di torsione in magnesio e persino una batteria specifica per uso sportivo. A tutto questo si aggiungono l’installazione di ammortizzatori Multimatic Adaptive Spool Valve (ASV) e la ricalibrazione delle modalità di guida per favorire una gestione adeguata del veicolo.
La Aston Martin Valiant sarà presentata al Festival of Speed di Goodwood, dove sarà lo stesso Fernando Alonso a salire al volante, mentre la sua produzione strettamente limitata a 38 esemplari inizierà a essere consegnata ai futuri proprietari nel quarto trimestre di quest’anno.
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