Audi RS2 Avant, la station wagon che ha conquistato mezzo mondo grazie alla collaborazione con Porsche

Jaime Avilés     13 July 2021     3 min.
Audi RS2 Avant, la station wagon che ha conquistato mezzo mondo grazie alla collaborazione con Porsche

Questo modello iconico ha segnato un prima e un dopo per la casa dei quattro anelli, che insieme a Porsche l’ha trasformata nella station wagon più veloce del mondo

Audi RS2 Avant

La Audi RS2 Avant è stata lanciata sul mercato nel 1994, diventando la station wagon più veloce del mondo con una velocità massima di oltre 250 km/h. Dopo 27 anni dal suo lancio, questa mitica station wagon continua a essere un oggetto del desiderio per molti appassionati di motori.

Sviluppata in collaborazione con Porsche a Zuffenhausen, la Audi RS2 Avant è diventata una sportiva in cui portare comodamente la famiglia senza rinunciare a un comportamento sportivo, grazie alla risposta del suo motore, un blocco turbocompresso da 2,2 litri e cinque cilindri dalle sensazioni davvero speciali, capaci di farti sorridere di gusto.

Audi RS2 Avant

Sulle tracce della M3

Questa station wagon nacque dal desiderio di Audi di rafforzare la propria immagine competendo con la BMW M3 E36, che all’epoca non aveva rivali, e dalla necessità di Porsche, che attraversava allora un momento economico davvero difficile e che poteva trasmettere ai clienti di Audi quell’essenza che tutte le auto del marchio di Stoccarda possiedono.

In occasione del 25° anniversario dell’uscita da Zuffenhausen dell’ultima RS2 Avant, si è deciso di rendere omaggio a questo modello iconico riunendo Ralf Friese, storico aziendale di Audi, e Michael Hölscher, che fu il Capo Progetto RS2 presso Porsche in quegli anni.

Audi RS2 Avant

Due macchine iconiche

Ovviamente non si sono presentati a mani vuote: Ralf Friese è arrivato con una RS2 color verde Tropico da Ingolstadt, mentre Michael Hölscher con una 911 color viola metallizzato proveniente dal Museo Porsche di Stoccarda, due modelli che condividono alcuni componenti come gli indicatori di direzione, i fendinebbia o gli elementi riflettenti della carrozzeria.

Porsche aveva guadagnato una notevole reputazione come partner di sviluppo esterno con la Mercedes-Benz 500E, un veicolo dalla grande storia di cui vi abbiamo parlato tempo fa in occasione del suo 30° anniversario. Per questo motivo Audi decise di affidarsi a Porsche per sviluppare questa station wagon esclusiva, di cui furono costruite solo 2.981 unità in tutto il mondo.

Audi RS2 Avant

Il meglio di ciascuno

Audi forniva i pannelli della carrozzeria già verniciati e Porsche si occupava del resto: una grande collaborazione in cui entrambi i partner mettevano a disposizione le proprie migliori competenze per dare vita a questo unicorno, oggi davvero difficile da vedere e molto ricercato dai collezionisti.

Sotto il cofano, la RS2 montava un motore a cinque cilindri in linea da 2,2 litri e 315 CV, che rappresentò una rivoluzione soprattutto grazie al turbocompressore, capace di spingere con decisione già dai bassi regimi. Ciò le permetteva di raggiungere una velocità massima di 262 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in appena 5,4 secondi, grazie alla trazione integrale e ai suoi 410 Nm di coppia, cifre proprie di una sportiva dei giorni nostri.

Audi RS2 Avant

La RS2 Avant disponeva di numerosi elementi che la distinguevano da una normale Audi, come i cerchi in lega leggera da 17 pollici provenienti dal CUP, le pinze dei freni rosse firmate da Porsche, gli specchietti retrovisori, i loghi RS e i paraurti anteriore e posteriore. Michael Hölscher affermava che “circa il 20% della RS2 proveniva da Porsche”.

Dopo un giro sul vecchio circuito di Solitude, a nord di Stoccarda, alla guida della RS2 Avant e della 911 964, sia Hölscher che Friese si godevano queste due macchine senza tempo che occupano un posto nel cuore di ogni appassionato di motori. Ma oggi il nostro protagonista è la RS2, un’auto che alcuni chiamano addirittura la “Audi Porsche RS2”, e che passerà alla storia come un modello iconico e irripetibile.

Audi RS2 Avant

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