Carlos Ghosn prevede una stagnazione per l'Europa di 3-4 anni
Carlos Ghosn ha previsto un futuro molto incerto per l’Europa. Il dirigente di Nissan Renault afferma che la stagnazione durerà altri 3 o 4 anni.

Se pensavi che la situazione attuale delle vendite fosse negativa, aspetta ancora un po’ per vedere se non peggiora. Perché almeno per Carlos Ghosn, la situazione resterà così ancora a lungo. E se a dirlo è qualcuno che dispone di informazioni di prima mano sulle reazioni dell’economia e che potrebbe anticipare qualcosa di ciò che potrebbe accadere entro la fine dell’anno, conviene dargli ascolto.
Una notizia così poco incoraggiante è stata lanciata da Carlos Ghosn negli USA, in occasione di alcune giornate organizzate a New York dal quotidiano Wall Street Journal. Ghosn ha affermato che il mercato europeo non crescerà e che resterà fermo per altri 3 o 4 anni.
Sia Renault che Nissan, che conservano ancora una quota di mercato in Europa piuttosto rispettabile nonostante tutto, si stanno “preparando al peggio”, secondo il dirigente. Ghosn non ha neppure mancato di menzionare i costi di produzione delle auto in Giappone per Nissan, a causa dell’elevato valore dello yen, un’ulteriore spinta all’instabilità per uno dei marchi del gruppo che guida e voci di chiusura di stabilimenti in paesi le cui valute (e stipendi) sono quotate più in alto rispetto ad altri.
Non so cosa possa essere peggio di questo, ma che la ripresa non sarebbe arrivata presto era già noto. Il peggio è che i consumatori, i cittadini comuni, dovremo sopportare questo peso sulle spalle per… ancora alcuni anni, se diamo credito a ciò che dice Ghosn.
Per le grandi aziende la situazione è sempre recuperabile; e una delle possibili soluzioni dal punto di vista dei marchi è la fusione, fusioni molto radicali tra due o più aziende. Ma nel caso in cui qualcuno dovesse fare la prima mossa, questo non sarebbe il gruppo Renault-Nissan guidato da Carlos Ghosn; il tema è stato escluso da ogni possibilità, secondo quanto annunciato: “la fusione non avverrà, nemmeno se io dovessi ritirarmi”.
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