Cos'è il vincolo di riserva di proprietà di un'auto e come ci riguarda

Victor Alós Yus    @sepelaci    30 March 2020     3 min.
Cos'è il vincolo di riserva di proprietà di un'auto e come ci riguarda

Quando si acquista un veicolo tramite un istituto finanziario, è facile che nel contratto di compravendita sia presente la riserva di proprietà. Ti spieghiamo di cosa si tratta

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Quando si acquista un’auto da un privato, bisogna verificare che non sia gravata da alcun tipo di vincolo. Per farlo, la soluzione più consigliabile è richiedere una visura completa del veicolo presso la DGT, operazione che si può effettuare in modo molto semplice tramite il sito web dell’ente. Una delle cose che potresti trovare in quel documento è che il veicolo è soggetto a riserva di proprietà. Ma cos’è esattamente questa riserva di proprietà di un’auto?

In alcune occasioni, quando si acquista un veicolo tramite un istituto finanziario, che gestisce il pagamento rateale del veicolo, compare questa clausola, perché in realtà è la finanziaria ad acquistare effettivamente il veicolo dal concessionario e a venderlo all’acquirente finale. Ciò significa che il veicolo non è di proprietà dell’utente, ma della finanziaria. Almeno fino a quando il veicolo non sarà stato pagato integralmente.

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Effetti della riserva di proprietà dell’auto

Gli effetti della riserva di proprietà dell’auto sono importanti e possono comportare alcuni problemi al momento di vendere o acquistare questo veicolo. Innanzitutto, il proprietario dell’auto non è l’utente, ma la società che gliel’ha venduta. L’utente ha solo il diritto al possesso e all’uso del veicolo, ma non ne è realmente il proprietario.

Per questo motivo, non può venderlo a nessun’altra persona. Il passaggio di intestazione non può essere effettuato senza che il debito con l’ente proprietario sia stato estinto. Questa operazione è possibile in due casi: se il debito viene estinto e se si richiede l’autorizzazione dell’azienda proprietaria. Quest’ultima deve concedere il permesso per il cambio di intestazione, ma in questo caso può esigere che il debito passi al nuovo utente, facendo firmare i documenti che attestino tale cambio di utente.

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Cancellare la riserva di proprietà

Una volta che il debito dell’auto è stato saldato, ci si trova di fronte a un problema. Il fatto è che la riserva di proprietà non viene eliminata automaticamente. Non la effettua nemmeno la parte venditrice, che era la titolare originale della proprietà e del dominio del veicolo, quindi deve occuparsene l’acquirente. È importante completare questa procedura per eliminare questo vincolo sul veicolo ed evitare problemi.

La soluzione più comune per eliminare la riserva di proprietà è rivolgersi a un’agenzia di pratiche automobilistiche, che si occuperà di questa procedura. Ma è possibile anche farlo senza ricorrere a un’agenzia. Questi sono i passaggi da seguire per eliminare la riserva di proprietà per conto proprio.

  • Individuare il contratto di compravendita del veicolo: in questo modo conosceremo l’identificazione dell’istituto finanziario, con cui si può determinare la proprietà del bene da verificare. In questo caso, il veicolo.
  • Richiedere una visura semplice presso il Registro dei Beni Mobili della provincia in cui è stata immatricolata l’auto: qui troverai tutti i dati relativi all’auto, compreso chi ne è il proprietario e gli altri vincoli che la gravano.
  • Inviare tale nota semplice, insieme al DNI, alla società finanziaria, indicando di inviare una lettera di quietanza del debito: l’ente si occuperà della pratica e, entro un termine ragionevole, invierà il documento che attesta il pagamento del debito.
  • Questa documentazione va trasmessa al Registro dei Beni Mobili, insieme a una fotocopia del DNI, al modulo di cancellazione della riserva di proprietà compilato, alla documentazione dell’auto e alla ricevuta del pagamento delle tasse. Può essere inviata anche per posta o tramite corriere.

Trascorso un congruo periodo di tempo, occorre verificare lo stato dell’auto, richiedendo una visura semplice alla DGT per controllare se la pratica è andata a buon fine.

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