Così sarebbe la McLaren F1 del 2050 secondo McLaren Apllied Tecnologies

Miguel Lorente     26 January 2019     3 min.
Così sarebbe la McLaren F1 del 2050 secondo McLaren Apllied Tecnologies

Nessuno conosce la strada verso cui si dirige la Formula 1 attuale. Ma la divisione McLaren Apllied Tecnologies ci mostra come potrebbe essere la McLaren F1 del 2050

In realtà, non si tratta di un progetto futuristico su come potrebbero essere, a più di tre decenni di distanza, le monoposto di F1. È un esercizio di ingegneria attuale e di immaginazione. Che, lungi dall’avere una minima parvenza di realtà, non smette di essere un’interpretazione affascinante della tecnologia applicata alle corse, le corse del futuro, questo sì.

Benvenuti nel futuro della MCLE

La McLaren di F1 del 2050 si chiama MCLExtreme, anche se i suoi più stretti collaboratori la conoscono anche come MCLE.

MCLExtreme

Questa vettura sorprende per due motivi: corre su ruote ed è pilotata da un essere umano. Così la intende questo reparto di McLaren e l’insieme di appassionati che hanno partecipato alla condivisione dell’idea della Formula 1 del futuro.

Secondo il costruttore, supportato dal parere dei fan, la Formula 1 del futuro non può svilupparsi su una superficie diversa dall’asfalto e i veicoli partecipanti non possono appoggiarsi, letteralmente, su nulla che non siano le ruote.

Pertanto, la MCLExtreme è un’auto che corre su strada, non vola. E si pilota, non va in pilota automatico né viene telecomandata.

La McLaren F1 del 2050 sarà guidata da un essere umano che parteciperà ai GP e che userà i big data per elaborare strategie di gara, sempre supportato dall’intelligenza artificiale e non dagli ingegneri “del muretto”, come accade oggi.

MCLExtreme

L’aerodinamica e le prestazioni della McLaren F1 del 2050

Se c’è una cosa che abbiamo imparato, contraddicendo persino coloro che hanno posto le basi di questa competizione, è che conta quasi più trovare il tasto aerodinamico che disporre di un motore straordinariamente potente.

Certo, se invece di premere un solo tasto del pianoforte suonasse un’intera melodia come la Quinta Sinfonia di Beethoven, il lavoro sarebbe perfetto.

Per questo, la MCLE è un’auto con aerodinamica attiva. Anche se oggi è vietata, McLaren confida che, basandosi su un principio di adattamento ai circuiti che comporterebbe un guadagno di velocità, le monoposto di F1 del futuro potranno modificare il loro “corpo” in base al Gran Premio.

MCLExtreme

 

Grazie a questa capacità di modellamento attivo della vettura, la MCLExtreme potrebbe raggiungere una velocità massima di 500 km/h. Un vero missile terra-terra che, con livelli di carico aerodinamico senza precedenti, potrebbe muoversi praticamente incollato al suolo.

Un McLaren elettrico

Tutti i produttori di auto di serie guardano all’elettricità come fonte energetica del futuro a medio e lungo termine. I costruttori di auto da corsa o, come in questo caso, i reparti di marchi come McLaren che commercializzano le loro vetture omologate per la strada e anche esclusive per la pista, adottano soluzioni elettriche per la loro mobilità.

Sebbene da un lustro esista una disciplina in cui oltre due decine di monoposto elettriche si contendono la vittoria di ogni e-Prix, la Formula 1 dovrà compiere il passo verso l’elettrificazione totale, abbandonando gradualmente la configurazione iniziale con motori termici e, successivamente, con vetture da corsa ibride.

E McLaren sa molto della Formula E, poiché dalla stagione 2018 il reparto McLaren Apllied Tecnologies fornisce le batterie a tutte le vetture concorrenti, quelle conosciute come di seconda generazione o Gen2.

https://youtu.be/JgZGZcb3Zyg

La McLaren F1 del 2050 sarebbe quindi un’auto elettrica, con aerodinamica attiva che le permetterebbe di correre incollata all’asfalto a velocità oggi irraggiungibili e pilotata da un essere umano assistito dall’intelligenza artificiale. Non sembra una proposta per nulla un’ipotesi inimmaginabile.

 

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