Dispositivi di avviso radar, sai quali sono legali e quali no?
Sappiamo che esistono vari apparecchi per il rilevamento dei radar, ma anche che alcuni sono legali e altri illegali. Ma ci è chiaro quale è quale e se si possono usare?

Attualmente ci sono migliaia di punti di controllo della velocità, i radar che utilizza la DGT. Tra questi spiccano i radar fissi, alcuni dei quali sono radar a tratta. Ci sono anche radar mobili, che possono essere installati in punti specifici della strada o sui veicoli, quindi possono essere collocati in luoghi diversi. Dodici elicotteri Pegasus sorvegliano dal cielo e sappiamo che ci sono 15 furgoni mimetizzati, insieme ad altri veicoli utilizzati come supporto ai radar, oltre ai droni che hanno iniziato a funzionare di recente.
Ma sappiamo anche che esistono sistemi e dispositivi che ci aiutano a rilevare la presenza di questi radar e che possono salvarci da una sanzione. Sappiamo già che l’ideale è mantenersi sempre al di sotto del limite di velocità indicato su ogni strada, ma a volte il piede può sfuggirci e, per distrazione, ci ritroviamo con una multa che avremmo potuto evitare se avessimo saputo che c’è un radar in quel tratto specifico.

Dispositivi legali e illegali
Come ho detto, ci sono dispositivi che ci aiutano a rilevare la presenza di un radar e che sono del tutto legali. Altri, che utilizzano sistemi più complessi, sono illegali e possono farti incorrere in una sanzione più elevata di quella prevista per il superamento del limite di velocità. Ti spieghiamo quali dispositivi sono legali e quali non devi utilizzare.
- Avvisatore di radar: Questo sistema è l’unico legale tra tutti quelli disponibili. La DGT pubblica ogni anno la posizione di tutti i radar fissi e a tratta, quindi questo dispositivo si basa su queste informazioni pubbliche. Quando ci avviciniamo al punto chilometrico in cui è situato il radar, avvisa il conducente. In questi casi, i radar sono tutti ben segnalati, quindi si tratta di un’informazione ridondante. Nel caso dei radar portatili non ci sono dati precisi, quindi non segnalano nulla. Va detto che la DGT dichiara i tratti in cui di solito li colloca, quindi è possibile che in questi, che il dispositivo conosce, ce ne sia uno. Di certo non rileva i furgoni mimetizzati, gli elicotteri Pegasus e i droni.
- Rilevatore di radar: Questo dispositivo è illegale e può comportare una multa di 200 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente. Con questo tipo di dispositivi si può sapere quando si sta cercando di misurare la velocità dell’auto con radar a onde, come alcuni dei radar mobili. Va detto però che è inefficace contro i radar laser, quindi il suo uso è piuttosto limitato e può comportare la sanzione che abbiamo spiegato sopra.
- Inibitore di radar: Se il rilevatore di radar è illegale e comporta una sanzione, l’inibitore di radar è del tutto vietato. Il dispositivo blocca l’azione di qualsiasi tipo di radar che cerca di rilevare la velocità dell’auto, anche quelli che utilizzano la tecnologia laser. Per questo motivo non serve usarlo per meritarsi una sanzione fino a 6.000 euro e 6 punti dalla patente. Basta averlo in auto ed essere individuati in un controllo di routine per incorrere in questa sanzione. E attenzione, perché l’officina che lo ha installato può essere sanzionata con una multa fino a 30.000 euro.
Bisogna essere chiari: i limiti di velocità sono imposti per essere rispettati. Ci sono altre questioni che si possono discutere, ma se vengono superati ci sono conseguenze. Quasi sempre sotto forma di sanzione e, se si utilizzano anche questo tipo di dispositivi illegali, possono comportare sanzioni che vanno oltre quelle previste per l’eccesso di velocità.
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