Dodge annuncia la Dart, la sua berlina compatta

Guillermo Arnal     7 December 2011     2 min.
Dodge annuncia la Dart, la sua berlina compatta

Questo modello utilizzerà una piattaforma e diversi motori di origine Fiat, ma non c’è ancora alcun segnale che arrivi in Europa.

Il marchio del gruppo Chrysler ha ufficializzato i primi dati del suo prossimo prodotto sviluppato insieme a Fiat. Invece di affidarsi a nomi di cui poi potrebbe pentirsi, ha deciso di recuperare uno storico, Dart, che gli spagnoli ricorderanno facilmente. Chrysler lo presenta nel suo comunicato come una miscela di stile americano con geni italiani, qualcosa che, secondo l’azienda, dall’altra parte dell’oceano apprezzeranno per il suo carattere.

Per ora la Dart non è ancora abituata agli sguardi indiscreti e si limita a mostrare poco della sua carrozzeria. Davanti è inconfondibilmente una Dodge, con la calandra divisa da una croce e fari diagonali a LED che accentuano la sua personalità sportiva. La parte posteriore, invece, sembra non essere altro che una versione in scala ridotta di quella della Charger attuale.

Ricordiamo che la Dart condivide la piattaforma Compact U.S. Wide con la Alfa Romeo Giulietta. Si differenzia solo perché è più lunga e più larga, secondo i gusti dei consumatori nordamericani, il che comporterà anche più spazio nell’abitacolo. Inoltre, avrà sospensioni indipendenti sulle quattro ruote e uno sterzo “molto preciso”.

Ancora più interessanti sono i motori che equipaggeranno la Dart. In Europa conosciamo il 1.4 MultiAir Turbo a 16 valvole, la cui potenza per questo modello è ancora sconosciuta. Lo accompagnano due blocchi chiamati “Tigershark“: un 2.0 a 16 valvole e un 2.4 MultiAir. Tutti potranno essere abbinati a tre cambi diversi, quindi ci si potrebbe aspettare un doppia frizione.

La Dart sarà prodotta nello stabilimento di Belvedere, Illinois, dove Chrysler sta realizzando un ampliamento da 600 milioni di dollari. Sarà presentata al prossimo Salone dell’Automobile di Detroit nel gennaio 2012.

Il suo primo ruolo è stato quello di uno dei requisiti perché Fiat diventasse azionista di maggioranza di Chrysler, e ora viene a recuperare il concetto della Neon. Considerando che si rivolgerà ai clienti di lì grazie alla sua natura disinvolta e senza promettere autonomie utopiche, probabilmente dovrebbero preoccuparsi la Civic, Focus e compagnia.

Fonte | Chrysler

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