Dopo il successo della SU7, Xiaomi prevede di lanciare sul mercato tre nuovi modelli entro il 2026
Per il momento l’azienda sembra voler concentrarsi sul mercato cinese, quindi non vedremo la SU7 sulle strade europee neppure a medio termine.
Il produttore cinese Xiaomi, fino a poco tempo fa noto esclusivamente per i suoi prodotti di elettronica di consumo, ha ormai deciso di ampliare la propria linea di veicoli elettrici, come rivela un documento trapelato dal suo fornitore Bosch. I piani dell’azienda prevedono il lancio di tre nuovi modelli tra il 2025 e il 2026.
Il primo di questi tre modelli sarà la già annunciata SU7 Ultra, una versione ad alte prestazioni per i circuiti del primo modello di produzione di Xiaomi, la SU7. Questo veicolo si distinguerà per la sua configurazione a tre motori, due dei quali sull’asse posteriore da 425 kW ciascuno, insieme a un altro sull’asse anteriore da 288 kW, per una potenza totale di 1.138 kW.

Tuttavia, i piani di Xiaomi non si fermano qui e sono molto più ambiziosi. Mantenendo la sua scommessa sull’innovazione, il produttore cinese intende entrare nel segmento dei SUV con il modello MX11 nel 2025, e con un secondo SUV a sei posti, internamente noto come N3, nel 2026.
Xiaomi punta sui veicoli EREV
A differenza del resto dei modelli della gamma Xiaomi, l’N3 non sarà un veicolo completamente elettrico, ma integrerà un motore a combustione che funzionerà da extender di autonomia. Con questo modello l’azienda intende così unirsi alla tendenza sempre più diffusa nel mercato cinese da parte dei costruttori di completare la propria gamma con modelli EREV. Ovvero veicoli elettrici con extender di autonomia (Extended Range Electric Vehicle).
Sebbene le informazioni sulle specifiche tecniche di questi due nuovi SUV di Xiaomi siano ancora molto limitate, ciò che sappiamo è che l’MX11 disporrà del sistema Dynamic Power Braking di Bosch, mentre l’N3 utilizzerà la seconda generazione dell’Intelligent Power Braking del fornitore di componenti tedesco.

Se il mercato cinese si distingue per qualcosa, è per la sua capacità di adottare nuove tecnologie applicate al settore della mobilità elettrica. È proprio questo a spiegare i piani di Xiaomi di entrare nel mercato degli EREV nel breve o medio termine. Una percentuale sempre maggiore di automobilisti cinesi non nasconde la propria preferenza per i veicoli che offrono una maggiore autonomia, consentendo di affrontare lunghi viaggi senza alcuna complicazione. Xiaomi non sembra voler rinunciare a questo mercato, nonostante la complessità che comporta per l’azienda commercializzare un veicolo dotato di motore a combustione. Un terreno su cui dovrà muoversi senza alcuna esperienza pregressa.

Una breve storia di successo
La presentazione del primo modello di produzione, la SU7, a gennaio e l’inizio delle consegne sul mercato cinese ad aprile hanno segnato l’inizio di un nuovo percorso per Xiaomi nel settore automobilistico; per ora con il massimo dei voti. L’azienda confida ora di poter continuare ad aumentare i volumi di produzione della SU7, per raggiungere così le 100 mila unità entro il prossimo novembre.
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