I sistemi ADAS avrebbero evitato il 40% degli incidenti stradali
Le uscite di strada e le collisioni hanno causato numerosi incidenti durante questa Settimana Santa; i sistemi ADAS favoriscono la guida e contribuiscono a ridurre il numero di vittime sulla strada

I sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance System) sono dispositivi di sicurezza che supportano la guida e contribuiscono a prevenire gli incidenti stradali, rendendo più sicuro lo spostamento su strada.
Durante il periodo di vacanza della Settimana Santa del 2023, sono stati registrati dati preoccupanti sulla sinistralità stradale, con 34 morti, il che rende necessario un intervento immediato sui fattori che incidono sugli incidenti, come il fattore umano, il veicolo e l’infrastruttura stradale.
L’80% degli errori alla base degli incidenti stradali dipende dal fattore umano. I sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sono strumenti efficaci per attenuare gli errori umani. In Europa, alcuni di questi sistemi sono già obbligatori dal luglio 2022 per tutti i veicoli di nuova omologazione. Tra i sistemi ADAS più importanti figurano i seguenti:
- Frenata automatica d’emergenza
- Sistema di mantenimento della corsia
- Telecamera posteriore con rilevamento del traffico trasversale
- Assistente intelligente della velocità
- Rilevatore di stanchezza e sonnolenza
- Avviso cintura sui sedili posteriori
- Sistemi di informazione sull’angolo cieco
- Controllo della pressione degli pneumatici
- Scatola nera per la raccolta di informazioni
- Predisposizione del sistema di blocco del veicolo con etilometro

Come indica Ignacio Lijarcio, direttore tecnico di FESVIAI: “Se tutti i veicoli fossero dotati di questi sistemi, si potrebbero prevenire o mitigare circa il 40% degli incidenti stradali, il 37% delle lesioni gravi e il 29% dei decessi“.
Nel parco veicolare spagnolo, il livello di dotazione di sistemi ADAS è medio-basso: molte auto che circolano in Spagna sono molto vecchie e non dispongono della tecnologia dei modelli più recenti. Lorenzo Jiménez, responsabile marketing di Bosch Mobility Solutions afferma: “È urgente agire e adottare misure che facilitino il rinnovo di un parco veicolare molto invecchiato, poco equipaggiato e, in alcuni casi, con una manutenzione carente”.
Principali cause degli incidenti
Gli incidenti per uscita di strada sono aumentati durante questa Settimana Santa rispetto all’anno scorso, con 15 vittime in più. L’introduzione dei sistemi ADAS potrebbe essere di grande aiuto per ridurre questo tipo di incidenti e il loro impatto mortale. Va sottolineato che l’uscita di strada dei veicoli è responsabile di un terzo di tutti i decessi negli incidenti stradali.
Tuttavia, le collisioni laterali e frontolaterali rappresentano il secondo tipo di incidente che ha causato più morti durante questa Settimana Santa. Anche se il dato si mantiene identico a quello dell’anno scorso, con 5 vittime mortali, i sistemi di allerta di collisione, la frenata automatica o l’avviso di cambio corsia potrebbero evitare parte di questi incidenti, che nel 2021 hanno rappresentato tre incidenti su dieci.
Le collisioni frontali sono le più preoccupanti: la probabilità di morire è tre volte superiore rispetto agli altri incidenti. Quest’anno, tuttavia, il numero di vittime è diminuito, quattro in meno rispetto all’anno scorso. L’avviso di conducente in senso contrario o l’allerta di collisione frontale sono funzioni di questi sistemi che possono contribuire a ridurre il numero di incidenti per questa causa.

Un’altra situazione in cui i sistemi ADAS possono favorire la guida è durante la guida notturna: includono sistemi di rilevamento della stanchezza, accensione automatica delle luci e commutazione automatica tra abbaglianti e anabbaglianti. Tra le 00:00 e le 07:00 di quest’anno sono stati registrati 7 decessi, con un aumento di 4 vittime rispetto all’anno scorso.
Si prevede che queste misure abbiano un impatto significativo sulla riduzione degli incidenti stradali, salvando più di 25.000 vite ed evitando almeno 140.000 lesioni gravi entro il 2038. Inoltre, ciò è in linea con l’obiettivo a lungo termine dell’UE di avvicinarsi a zero vittime mortali e lesioni gravi entro il 2050, noto anche come “Vision Zero“.
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