Il BMW M240i di Manhart vuole farti dimenticare la M2 tradizionale

Victor Alós Yus    @sepelaci    6 November 2021     2 min.
Il BMW M240i di Manhart vuole farti dimenticare la M2 tradizionale

Il preparatore ha lavorato sulla BMW 240i attuale e l’ha trasformata in una variante più potente, performante e attraente, così da farci dimenticare la versione standard.

Bmw 204i Manhart (2)

Da BMW stanno lavorando a una nuova versione della M2. Si prevede che sarà una versione molto spettacolare e molto interessante. Ma prima che arrivi quella versione, ne troveremo un’altra che, pur non provenendo dalla casa madre, avrà una presenza così spettacolare da far passare in secondo piano la versione proposta da BMW. O almeno è ciò che pretendono da Manhart, la compagnia di personalizzazione incaricata delle modifiche.

Il nuovo progetto si basa sulla attuale BMW M240i, la variante più alta della gamma attuale. Le modifiche realizzate dal preparatore iniziano dall’aspetto esterno e interessano anche la meccanica del modello, che viene migliorata per godere al massimo dell’auto.

Bmw 204i Manhart (1)

Modifiche esterne e visive

Dal punto di vista estetico, i cerchi sono stati sostituiti con dei Concave One da 20 pollici con raggi neri e una linea dorata sul bordo. Nella parte anteriore spicca un diffusore in fibra di carbonio, così come quello posteriore. In vari punti della carrozzeria si notano dettagli decorativi di colore dorato.

Modifiche al motore

Il blocco che equipaggia questo modello è un motore a sei cilindri turbo Twin Power da 3.0 litri. Nella versione utilizzata, proveniente dal mercato statunitense, eroga 382 CV di potenza e una coppia massima di 500 Nm. Per migliorare queste prestazioni è stato installato il MHtronik Powerbox, che porta la potenza a 450 CV e la coppia massima a 650 Nm.

Non si tratterà solo di un aumento della potenza massima, ma anche di miglioramenti in ogni regime di rotazione. Il sistema di scarico in acciaio inox con valvole regolabili, l’eliminazione del filtro antiparticolato della benzina e i tubi di discesa con un convertitore catalitico a 200 celle.

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