Il Volvo più venduto della storia si rinnova per continuare a fare furore tra i SUV: ecco il nuovo Volvo XC60
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La Volvo XC60 è stata presentata nel 2008 e, in quasi 17 anni di vita, ne sono stati venduti più di 2,7 milioni di esemplari, diventando il modello più venduto della casa svedese in tutta la sua storia, superando la Volvo 240. Non è un caso. Generazione dopo generazione, e con numerosi aggiornamenti alle spalle, la XC60 è riuscita a mantenersi come uno dei SUV preferiti da chi cerca un veicolo familiare che si distingue per qualità, tecnologia e sicurezza, e per offrire un’esperienza di guida che non ha nulla da invidiare a molti marchi premium, anzi, in alcuni casi li supera.
Tra le curiosità, va ricordato che la XC60 di prima generazione è stata il primo veicolo di serie, già nel 2008 al momento della presentazione, a integrare il City Safety, un sistema di frenata automatica d’emergenza inizialmente pensato per evitare o, quantomeno, ridurre al minimo le conseguenze di una collisione a velocità fino a 30 km/h. Quasi dieci anni dopo, nel 2017, è stata lanciata un’altra primizia mondiale con un nuovo assistente, in questo caso capace di intervenire sullo sterzo per riportare il veicolo nella sua corsia in caso di rilevamento di una deviazione verso il traffico in senso opposto.

Ma non è stata solo la sicurezza a far guadagnare alla XC60 il riconoscimento “World Car of the Year” nel 2018. In realtà, la XC60 si è adattata ai tempi e, con alcuni ritocchi, si è mantenuta pienamente aggiornata sia nel design sia tecnologicamente, per quanto riguarda connettività, equipaggiamento e sistemi di propulsione. La versione ibrida plug-in, ad esempio, è stata il modello PHEV più venduto in Europa nel 2024. Tra i suoi rivali più premium, che affronta senza complessi, figurano alcuni di calibro come la Audi Q5, la BMW X3 e la Mercedes-Benz GLC.
Cosa cambia nella Volvo XC60 2026
La nuova Volvo XC60, presentata come Model Year 2025, è in realtà il modello di seconda generazione lanciato nel 2017, che ha già ricevuto diversi aggiornamenti, l’ultimo nel febbraio di quest’anno. Volvo ha dovuto ritoccare appena la calandra, ridisegnare i paraurti e introdurre nuovi design di cerchi e tre nuovi colori di carrozzeria, denominati Mulberry, Aurora Silver e Forest Lake. Anche le lenti dei gruppi ottici posteriori sono state oscurate. Sono ritocchi che hanno giovato alla XC60, il cui design sembra non risentire del passare degli anni.

Anche all’interno le modifiche non sono molte. La più importante riguarda il sistema di infotainment, con uno schermo notevolmente ingrandito: prima da 9 pollici, integrato nella plancia tra le due bocchette centrali di ventilazione, ora da 11,2 pollici con una posizione flottante ben studiata per non dover riprogettare completamente la plancia. Il sistema operativo di base resta Android Automotive, con Google integrato, ma ora viene annunciata una maggiore velocità di elaborazione, al punto che, secondo la casa, il sistema è il doppio più rapido e dispone di una capacità di generazione grafica dieci volte superiore.

Altri miglioramenti all’interno riguardano i materiali degli inserti decorativi, nuovi vani portabevande, un vano di carico flessibile nella console e un caricatore wireless per smartphone più potente. Piccoli cambiamenti che non alterano per nulla le sensazioni che trasmette la XC60 quando ci si mette al volante, che resta la stessa: un’auto di grande qualità costruttiva, con regolazioni eccellenti e, allo stesso tempo, con la sensazione di un’auto “duratura”.
Alla guida della nuova Volvo XC60
Sotto il cofano non ci sono novità: la gamma continua a contare sulla versione B5, con il 2.0 turbo a quattro cilindri a benzina da 250 CV come variante d’accesso. Un motore dotato di ibridazione leggera MHEV a 48 volt e che, di conseguenza, ottiene la etichetta ECO della DGT. In tutta sincerità, difficilmente si sentirà la mancanza di più potenza o di una maggiore reattività: è un motore che muove con disinvoltura la XC60 anche su strade di montagna o quando si viaggia con il veicolo carico, e con il quale si possono registrare consumi compresi tra 8 e 9 l/100 km, purché si usi il pedale dell’acceleratore con cautela. Questa versione è disponibile da 56.850 euro con l’allestimento Essential, e arriva fino a 70.317 euro per la B5 Ultra, il top di gamma. È offerta anche nelle edizioni speciali Black Edition Plus e Black Edition Ultra, che in quest’ultimo caso raggiungono i 72.409 euro.

Al di sopra c’è la XC90 T6 ibrida plug-in, che parte direttamente con l’allestimento Core, con un sovrapprezzo di 8.000 euro rispetto alla B5 con lo stesso livello di equipaggiamento. Sono 350 CV di potenza di sistema e una coppia massima di 660 Nm, con una capacità di accelerazione nettamente superiore a quella della B5, nonostante l’aumento di peso dovuto al sistema ibrido e alla batteria, che complessivamente comporta circa 250 kg in più. Come dicevo, in quanto a prestazioni, spinta o piacere di guida in generale, la B5 è più che sufficiente.
Ma è vero che resulta difficile resistere a quella “potenza” extra che dimostra la T6 e, soprattutto, alla dolcezza che offre in città quando funziona in modalità elettrica, anche se non è la PHEV del suo segmento con più autonomia. La batteria da 18,8 kWh di capacità lorda, circa 15 kWh di capacità utile, consente di omologare più di 80 km nel ciclo WLTP, che nell’uso quotidiano si “traducono” in circa 60 km reali. Il bello della T6 è che perde appena capacità di bagagliaio: con 468 litri non è tra le più capienti della categoria, ma è più che sufficiente per viaggiare senza doversi preoccupare troppo di quali valigie scegliere. È la versione con cui si guida meglio, soprattutto in autostrada, dove la XC60 dimostra che, pur essendo “una generazione” indietro rispetto ai rivali, si comporta a meraviglia quando si tratta di offrire raffinatezza e comfort di marcia, che in questo modello prevalgono sempre sull’agilità. A proposito… quanto mi piacciono questi sedili per fare chilometri senza stancarsi!

Il top di gamma della XC60 è la T8, disponibile solo nell’allestimento Polestar, con un prezzo di 87.450 euro. Qui la potenza sale fino a 455 CV e l’equipaggiamento è di altissimo livello. Ma a me sembra molto più equilibrata la T6, per la quale si può scegliere tra tre livelli di allestimento -Core, Plus e il completissimo Ultra- e, inoltre, personalizzarla con i pacchetti opzionali Black Edition.
Volvo XC60 MY26 – Galleria immagini
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