La prossima generazione di auto di Audi si ispirerà alla dea Artemide
Il progetto Artemis di Audi dovrà portare, nel breve-medio termine, soluzioni di mobilità per la vita reale, automobili che rappresentino una nuova fase

Come Artemis, o Artemide, è conosciuta una delle dee della mitologia greca. Figlia di Zeus e Leto, sorella di Apollo, questa divinità aveva tra le sue qualità quella di essere la dea della fauna selvatica, della fertilità del suolo e dell’uomo, nonché della verginità, oltre a essere in grado di alleviare il dolore delle donne che si rivolgevano a lei.
Ispirandosi a questo, il nuovo Amministratore Delegato di Audi, Markus Duesmann, ha presentato quella che sarà una nuova linea di lavoro del marchio da lui diretto, e che sembra volta a generare un nuovo modo di concepire l’automobile attraverso il progetto Artemis.
La tabella di marcia ha come obiettivo principale snellire e ridurre il tempo necessario al processo di produzione di un’auto, dalla sua concezione fino alla consegna al nuovo utente.
Il responsabile di questo progetto è Axel Hitzinger, in precedenza responsabile dei sistemi di guida autonoma e anche dell’area motorsport e, ora, può contare sul sostegno e sulle sinergie del Gruppo Volkswagen, il consorzio in cui si inserisce Audi.
Le linee guida di Artemis
Ad ogni modo, secondo le informazioni provenienti dalle sedi europea e nordamericana di Audi, sia a Ingolstadt sia dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, l’obiettivo che Duesmann ha fissato a Hitzinger è creare un’auto per la vita reale di domani il prima possibile.
Un fine semplice da comprendere ma complesso per le molteplici dimensioni che comporta.
Per questo, si prevede che i prodotti che potrebbero arrivare sul mercato a partire da Artemis, al più presto, non prima del 2024, saranno auto elettriche con elevate capacità di autogestione della mobilità senza l’intervento diretto dell’utente, ovvero un grado o livello di guida autonoma pari o superiore a 4.

Inoltre, ogni auto dovrebbe proporsi e considerarsi in un nuovo contesto d’uso o in un ambiente diverso, il che conferirebbe a ciascun veicolo una configurazione differente, dalla meccanica ai sistemi di informazione e intrattenimento, fino alle diverse opzioni di interazione per il rifornimento energetico.
Per il momento si sa poco di Artemis, se non i grandi tratti di ciò che dovrebbe essere un nuovo capitolo in Audi e che potrebbe essere applicato anche ad altri marchi del Gruppo.
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