Le auto a guida autonoma di Google hanno già percorso 3,25 milioni di chilometri

Victor Alós Yus    @sepelaci    6 October 2016     2 min.
Le auto a guida autonoma di Google hanno già percorso 3,25 milioni di chilometri

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La guida autonoma continua a essere di attualità e i costruttori stanno pensando a come migliorare gli attuali sistemi di assistenza alla guida affinché questa sia totalmente sicura. Tesla sta avanzando a passi da gigante, nonostante i recenti incidenti registrati, ma Google non è da meno. Il gigante delle telecomunicazioni sta testando da diversi anni le sue auto a guida autonoma e, sebbene abbia ricevuto anch’esso diverse critiche per i suoi problemi, è soddisfatto dei risultati dei test.

Le prime auto a guida autonoma di Google hanno iniziato a circolare nel 2009, quando sono iniziati i primi test di questi veicoli che percorrevano le strade di alcune città statunitensi. Da quell’anno, Google ha registrato una cifra vicina ai 40.500 chilometri percorsi a settimana dalla totalità di questi veicoli.

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L’auto a guida autonoma di Google si concentra maggiormente sulla circolazione in città. Può sembrare una cifra un po’ ridicola se la confrontiamo con i 161 milioni di chilometri percorsi dalle auto di Tesla, ma a quanto specificano da Google, in quel caso l’Autopilot viene utilizzato in autostrada, mentre le auto di Google si sono specializzate nell’uso della guida autonoma in città, un ambito più delicato che richiede un modo diverso di eseguire ogni manovra.

Per esempio, Google afferma con orgoglio che il suo sistema di guida autonoma è in grado di prevedere i movimenti imprevedibili di una bicicletta che circola davanti, reagendo nel modo più preciso e sicuro. Secondo loro, questo tipo di interazioni sociali è il più complesso da gestire per le auto autonome, ed è proprio lì che stanno concentrando la maggiore attenzione.

L’intenzione di Google è proseguire su questa linea nei suoi test e vogliono che le loro auto siano in grado di reagire senza problemi per le strade della città, più che prendere il controllo durante i lunghi tragitti in autostrada. Una differenza rispetto a Tesla, per esempio, che potrebbe fare la differenza tra un’azienda e l’altra in un futuro prossimo in cui le auto potranno funzionare senza problemi con questo tipo di guida, che non richieda la presenza attiva di un conducente umano e lo faccia nel modo più sicuro possibile.

Via | Carscoops

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