Subaru WRX STi Berline Sportive
L'Europa dice addio alla Subaru WRX STI per le sue elevate emissioni
Le elevate emissioni della Subaru WRX STI hanno spinto la casa a valutare l’interruzione del modello sul mercato europeo a causa delle sue emissioni

La guerra contro le emissioni inquinanti in Europa ha mietuto un’altra vittima. Questa volta è toccato alla Subaru WRX STI, che smetterà di essere prodotta a metà del prossimo anno, il 2018. Ciò significa che, dopo 17 anni di presenza continuativa in Europa, questa berlina sportiva ha i giorni contati sulle strade europee. E poiché i giorni della sua produzione sono contati, si prevede anche che nel corso di quell’anno verrà consegnata l’ultima unità del modello, dato che gli ordini garantiscono che non resterà nessuna vettura da consegnare, perché verranno prodotte le auto già ordinate, anche se non si accetteranno molti altri ordini.
Secondo quanto indicato da Subaru Deutschland, a condannare alla scomparsa il modello è stata la normativa europea sulle emissioni. Si tratta di una misura adottata perché la Subaru WRX STI non può ridurre queste emissioni senza perdere la sua essenza. Ciò ha portato gli uffici della casa in Europa a decidere di ritirare il modello dalla propria offerta.

Secondo il direttore della divisione europea di Subaru, Christian Amenda, le severe normative in materia rendono impossibile per una sportiva classica trovare ancora spazio sulle strade europee. Ma la casa non vuole che il modello scompaia senza più, bensì vuole dare a questa classica, che può contare su una base di seguaci esigua ma fedele, una conclusione adeguata. Per ora stanno lavorando sui dettagli affinché questa interruzione non avvenga semplicemente, ma diventi una tappa importante per il modello.
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SUBARU WRX STI
Sebbene si tratti di un modello che ha avuto un certo successo, sul mercato tedesco non ha registrato buoni livelli di vendite. Infatti, dal 2011 in Germania ne sono state vendute appena 859 unità. In altri paesi, invece, ha conosciuto vendite più elevate. In ogni caso, il ritiro del modello dall’Europa non significa che scompaia del tutto, poiché la normativa sulle emissioni negli altri mercati ne garantisce la sopravvivenza, almeno per il momento. Tuttavia, per evitare future decisioni simili, si valuta la possibilità di inserire nell’offerta del modello una propulsione ibrida. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi. Per ora possiamo salutare questo modello in Europa e vedere come proseguirà negli altri mercati.
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