Mercedes GLA 200 d: il SUV diesel base di Mercedes
Fino all’arrivo della nuova generazione, la Mercedes GLA resta un SUV compatto molto interessante tra le premium. Va detto che bisogna mettere in conto almeno 36.000 euro per portarsi a casa una GLA 200 d con cambio automatico e trazione 4×2, che è il minimo consigliabile.
Se stai pensando a una Mercedes GLA, probabilmente ti chiedi se aspettare la prossima generazione, che sarà basata sulla nuova Mercedes Classe A 2018, oppure acquistare il modello attualmente in vendita. Ricordiamo che si tratta del restyling realizzato alla fine dello scorso anno sul modello presentato nel 2014.
Se ti piace quello attuale, allora non esitare. La GLA è un modello pienamente attuale, con un design che continua a catturare lo sguardo e con molti pregi. L’abbiamo provata nella versione d’accesso con motore diesel, la GLA 200 d da 136 CV con trazione 4×2, che ha un prezzo di partenza di 33.650 euro. Sotto c’è ancora la GLA 180, con il motore a benzina da 122 CV, che costa esattamente 2.600 euro in meno.

E prima di proseguire, la prima raccomandazione: che tu scelga l’una o l’altra, prendila con il cambio automatico 7G-DCT a doppia frizione e 7 marce; quei 2.400 euro saranno i meglio investiti su quest’auto, più di qualsiasi altro optional.
Sembra un SUV, è compatta
Alla Mercedes GLA si può applicare lo stesso discorso valido per altri SUV di questa categoria, come la Audi Q3 o la BMW X1: sembrano più SUV di quanto in realtà siano, se intendiamo come tale un’auto con cui affrontare con sicurezza il fuoristrada. Tra i SUV premium compatti, se cerchi garanzie in uso off-road, non c’è molto da scegliere: la migliore è la Range Rover Evoque.
La versione 200 d con trazione 4×2 e cambio automatico a doppia frizione è una delle più equilibrate della gamma Mercedes GLA.
La Mercedes GLA ha una linea che attira molto l’attenzione; personalmente l’ho sempre trovata meglio risolta rispetto alla Classe A da cui deriva. Certo, la musica cambia molto con il pacchetto AMG Line che montava la nostra unità di prova. Se la vuoi come questa, dovrai investire 1.900 euro. Include un completo kit estetico esterno e interno, con i cerchi AMG e pneumatici 235/45-19, i dischi dei freni forati con pinze recanti il logo Mercedes-Benz sull’asse anteriore, o il volante a 3 razze in pelle con la parte inferiore schiacciata. Ma in questo kit rientrano anche lo sterzo sportivo più diretto e il telaio ribassato di 15 mm, due elementi che incidono positivamente sul comportamento dinamico sull’asfalto.

Dimentica questo kit se pensi di percorrere piste o sterrati; in quel caso dovresti considerare la sospensione “off-road”, che solleva la carrozzeria di circa 3 cm rispetto a quella convenzionale, e scegliere pneumatici misti. Ma, certo, la GLA non andrà altrettanto bene su strada come l’auto che abbiamo provato, che per me è la configurazione ideale per una GLA.
Con 136 CV basteranno per la Mercedes GLA?
Ed entriamo nel vivo dell’aspetto dinamico, dove può sorgere il primo dubbio nella scelta del motore. La GLA 220 d da 177 CV non si offre con cambio manuale. E se confrontiamo le versioni con cambio automatico, i 41 CV in più della GLA 220 d comportano una spesa extra di 2.900 euro.
Ti suggerirò più avanti alternative in cui investire quel denaro in dotazioni aggiuntive… sempre che non preferisci conservarlo per il carburante. E ti assicuro che la differenza in prestazioni o piacere di guida tra le due versioni diesel non giustifica una spesa che potrebbe farti viaggiare gratis con il carburante per i primi 30.000 km, come minimo.

Né la GLA 200 d da 136 CV né la GLA 220 d da 177 CV sono un riferimento della loro classe in termini di raffinatezza, ma con il cambio automatico la situazione migliora molto. Questa piccola critica sulla fluidità di funzionamento forse non sarebbe tale se non si parlasse di un’auto con la stella sul cofano, da cui si pretende il massimo. Deriva anche dall’inevitabile confronto con altri motori della categoria, che risultano più morbidi. In ogni caso è una questione di rumore “sgradevole” e di sensazioni in città e a bassa velocità. Appena esci in strada, la cosa è dimenticata.
A meno che tu non voglia uscire spesso dall’asfalto, meglio la sospensione ribassata piuttosto che la sospensione “off-road”, che alza l’altezza da terra di 30 mm.
Il rapporto tra prestazioni, consumi e piacere di guida della GLA 200 d con cambio a doppia frizione è molto buono. Hai una modalità “ECO” per favorire i consumi ridotti, in cui si avverte chiaramente che la potenza erogata viene limitata quando premi l’acceleratore. Ma non serve ricorrere a questa modalità di guida per mantenerti su consumi intorno ai 6,5 l/100 km, un dato molto buono.

Certo, la 220 d va più forte. Lo noterai soprattutto nella manovra meno usata nella guida normale: l’accelerazione breve, dove il diesel più potente impiega quasi 1,5 secondi in meno per passare da 0 a 100 km/h. Ma con una velocità massima di 205 km/h, una buona spinta a bassi e medi regimi e l’aiuto del cambio automatico nel “recupero”, insisto, la GLA 200 d è un’opzione più che sufficiente.

Altra cosa è se vuoi una GLA con trazione integrale 4Matic; in quel caso il passaggio alla 220 d da 177 CV è obbligato. Ma pensaci bene, perché costano 2.250 euro in più della 4×2 e in più aumentano i consumi di carburante. Se frequenti piste non asfaltate, meglio una 4×2 con sospensione “off-road” e pneumatici misti, dammi retta.
Un ultimo accenno sul motore. Se stai valutando se conviene la benzina, la versione base, la GLA 180 da 122 CV, costa 33.500 euro, circa 2.500 euro in meno della GLA 200 d, dotando entrambe del cambio automatico. Sopra c’è la GLA 200 da 156 CV, che con cambio automatico arriva a 39.765 euro. Se il budget è molto stretto, scegli la GLA 180: i suoi 122 CV rendono più di quanto sembri. Altrimenti, ancora una volta la GLA 200 d è l’ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni tra le due versioni a benzina.
Al volante della GLA 200 d: un tatto molto “da berlina”
Sia per la posizione di guida sia per le sensazioni che offre alla guida, la Mercedes GLA risponde a quella sensazione che si ha vedendola dall’esterno: è molto più vicina a un’auto da turismo che a un SUV, anche se i sedili sono posizionati un po’ più in alto rispetto a una Classe A. Ed è una cosa che noterai soprattutto entrando nell’abitacolo che, detto per inciso, è ben studiato sia per il conducente sia per i passeggeri.

Il primo ha davanti una plancia molto ben organizzata e dalla presentazione impeccabile, dove si possono muovere critiche solo al tatto e all’aspetto della plastica utilizzata sui fianchi della consolle tra i sedili. Nella versione con cambio automatico, la leva passa sul piantone dello sterzo. All’inizio la sua gestione sembra meno intuitiva rispetto alla leva tradizionale tra i sedili. Ma una volta fatta l’abitudine, e con le palette al volante, ha i suoi vantaggi, perché libera spazio tra i sedili per due pratici vani con coperchio.

Il display del navigatore ha un design “fluttuante” che non piace a tutti. Personalmente ho sempre pensato che con questo design sembri un accessorio aggiunto, ma al di là delle questioni estetiche non si può muovere nessuna critica. È posizionato in alto, il che ne facilita la visione. E anche se non è touch, il comando centrale tra i sedili consente di gestire e accedere a tutte le funzioni in modo più rapido e intuitivo rispetto ad altri sistemi con schermo touch privi di un controller centrale di questo tipo.

I passeggeri dei sedili posteriori viaggeranno con uno spazio simile a quello di una Classe A. Quanto allo spazio per i bagagli, i suoi 420 litri di capacità del bagagliaio restano sotto la media della categoria. Ma è sfruttabile grazie a forme molto regolari e agli anelli di fissaggio o ai vani laterali con rete per organizzare il carico. Sotto il solido pannello che fa da piano esiste un doppio fondo in cui è alloggiato il kit di riparazione dei pneumatici forati.

In marcia, la Mercedes GLA, anche equipaggiata con la sospensione ribassata e lo sterzo più diretto, non arriva a offrire una guida particolarmente agile o precisa sulle strade di curve. Almeno rispetto ad alcuni rivali, quando anche questi vengono dotati di sospensioni sportive. Dove la GLA prende il largo è nel comfort. Non solo è piacevole da guidare, ma è anche un’auto molto confortevole per i passeggeri. In autostrada il motore si sente pochissimo, il vento quasi non si avverte e le sospensioni assorbono le buche con la qualità a cui Mercedes ci ha abituati. Con 1.400 euro si può equipaggiare un sistema di ammortizzatori a taratura variabile, ma visto quanto funziona bene la configurazione che abbiamo provato, non è un’opzione davvero necessaria.
La dotazione della Mercedes GLA 200 d
Quanto bisogna spendere, quindi, per portarsi a casa una Mercedes GLA 200 d senza rinunciare a nulla di importante in termini di dotazione? Ebbene, sommando al prezzo della versione base il cambio automatico e il kit estetico AMG Line, si arriva a 38.000 euro.
Potresti fermarti qui, portandoti a casa un’auto con l’essenziale e qualcosa in più. Di serie ci sono il controllo di velocità di crociera, i fari a LED, il climatizzatore, l’avviamento con pulsante, il sensore crepuscolare, le barre sul tetto, un impianto audio con 6 altoparlanti e 100 watt di potenza e un display multimediale da 7″.

Scorrendo l’elenco degli optional, troviamo interessante il pacchetto Advantage, che per circa 1.000 euro aggiunge telecamera posteriore, sensore pioggia, portellone posteriore elettrico, specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, display da 8 pollici e navigatore Garmin. Se aggiungi i 370 euro per la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, ti ritrovi alla soglia dei 40.000 euro.

Come per qualsiasi Mercedes, le possibilità di personalizzare l’auto, sia esteticamente sia con dispositivi di sicurezza o di comfort, sono infinite. Ed è qui che entrano in gioco i pacchetti di optional, che possono risultare più convenienti rispetto alla scelta separata delle singole opzioni.
Galleria di immagini della Mercedes GLA 200 d
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