L200 Mitsubishi Eventos Pick-up Prove
Mitsubishi L200 2016, presentazione e prova su strada a Madrid

Mitsubishi ha quasi 50 anni di storia come costruttore di pick-up, veicoli versatili e utili sia per il lavoro che per il tempo libero.
In Highmotor abbiamo già avuto l’opportunità di provare la quinta generazione appena presentata della L200, un modello ormai iconico all’interno della casa dei tre diamanti.
Esterno, interno e dotazioni
La L200 è, probabilmente, il modello più duro e robusto della gamma Mitsubishi nel nostro paese. Si tratta di un pick-up molto versatile che nel 2015 presenta la sua quinta generazione, con il compito difficile di sostituire la quarta, la più fortunata della storia, con oltre un milione di unità vendute in tutto il mondo.

Esteticamente, la L200 2016 è completamente diversa dalla generazione precedente. Le linee generali sono più accattivanti, con un frontale più “SUV” che mai. Il muso è dominato da una grande calandra cromata affiancata da due gruppi ottici anch’essi di dimensioni generose.
Le viste laterale e posteriore presentano meno variazioni, cosa normale considerando la poca “base” da modificare. Tuttavia, colpisce l’abitacolo, con forme più arrotondate che mai, cosa estesa anche ai fanali posteriori, con un aspetto più raffinato e gradevole alla vista.
L’insieme si completa con dettagli come i paracolpi metallici con rivestimento in gomma o i cerchi in lega da 16″ e 17″.
Il cassone di carico ha dimensioni migliorate rispetto alla generazione precedente, con una profondità di 139 cm, un’altezza di 44 cm e una larghezza che varia tra 105 cm e 144 cm nei punti più stretto e più largo rispettivamente.

All’interno, i cambiamenti sono più evidenti. Dal design della plancia fino ai materiali utilizzati, tutto è più vicino a un’autovettura che a uno strumento da lavoro, cosa che sicuramente apprezzeranno i potenziali utenti di questo modello. Le linee di base dell’abitacolo ricordano modelli come la precedente Outlander o l’attuale ASX.
I materiali utilizzati per l’interno fanno un grande salto di qualità, soprattutto nell’aspetto e nelle finiture. Nonostante l’insieme sia in plastica rigida, la sensazione di qualità percepita è tra le più elevate del segmento grazie a un tatto piacevole e a incastri molto solidi e precisi. Inoltre Mitsubishi ha scelto di utilizzare modanature in plastica nera lucida, molto evidenti, sulle versioni destinate soprattutto al tempo libero.
I sedili sono comodi, offrono ampie regolazioni e sostengono discretamente il corpo nelle curve. La dotazione è più che ampia in qualsiasi allestimento del modello. Nel nostro paese, la L200 sarà commercializzata in tre allestimenti, M-PRO, MOTION e KAITEKI.

Il primo, M-PRO, è destinato soprattutto al lavoro e include di serie elementi come 5 airbag, cruise control, alzacristalli elettrici sulle quattro porte, attacchi ISOFIX, impianto audio con presa USB o pedane laterali cromate. Il gradino successivo è il MOTION, già rivolto a un pubblico più vario, che aggiunge all’M-PRO elementi come il sistema di trazione integrale Super Select 4WD, il sistema di allerta per l’uscita di corsia, il climatizzatore automatico, i cerchi in lega da 17 pollici, i sensori di pioggia e luce o i vetri posteriori oscurati.
Infine, troviamo la linea KAITEKI, disponibile solo con il motore più potente e il cambio automatico, che aggiunge alle altre dotazioni elementi come i fari bixenon con luci diurne a LED, il climatizzatore bizona, il sistema di navigazione o i sedili rivestiti in pelle, con riscaldamento sui posti anteriori e regolazione elettrica per il conducente.
Alla guida
È ora di mettersi al volante di questo gigante della strada. La nostra unità di prova è equipaggiata con il propulsore 250 DI-D da 154 CV, cambio manuale a 6 marce e allestimento Motion. Dopo i primi minuti alla guida, la prima cosa evidente è la facilità di guida. Grazie a uno dei raggi di sterzata più piccoli del segmento (5,9 metri tra marciapiedi) e a una visibilità più che accettabile, sembra di guidare un veicolo più piccolo di quanto non sia in realtà.

Il propulsore risponde con decisione alle richieste del conducente e, sebbene il cambio abbia una risposta un po’ ruvida, le marce entrano senza difficoltà. Dispone perfino di una sesta marcia di riposo per migliorare i livelli di rumorosità, consumo e vibrazioni.
Nel nostro primo contatto su strada, abbiamo constatato che la L200 è in grado di mantenere velocità di crociera di 120-130 km/h senza sforzo, offrendo in ogni momento un comportamento molto simile a quello di un’autovettura, a eccezione di alcuni rimbalzi parassiti sull’asse posteriore, tipici di un veicolo di questa concezione. In queste condizioni i consumi si aggirano intorno ai 7,5-8 litri ogni 100 km.
Inoltre, abbiamo potuto verificare in prima persona le qualità fuoristrada di questo pick-up, che sorprendono più di uno. Senza dubbio, è uno dei punti più interessanti del modello, che lo rende uno strumento estremamente versatile capace di raggiungere gli angoli più remoti.

Il sistema di trazione ha diverse modalità di funzionamento. In posizione normale, il veicolo avanza con la forza che il motore trasmette esclusivamente alle ruote posteriori. È possibile selezionare anche la trazione integrale permanente, grazie a un differenziale centrale Torsen che ripartisce la forza tra i due assi e che, inoltre, in un’altra posizione, consente di bloccare la ripartizione della potenza nel rapporto 40:60.
In opzione è disponibile anche la possibilità di montare un differenziale posteriore bloccabile che aiuterà ancora di più l’avanzamento su terreni impervi.
La Mitsubishi L200 inizia la sua commercializzazione nel nostro paese con un prezzo minimo di 27.229 € per la versione M-PRO, cifra che sale a 32.740 € nel caso della versione MOTION. Se vogliamo optare per la variante più costosa e dotata, la 300 DI-D 5AT KAITEKI, dovremo sborsare 39.223 €.
Fotografia | Daniel Valdivielso
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