Nissan LEAF, cinque anni, 200.000 unità vendute e un futuro promettente

Victor Alós Yus    @sepelaci    11 December 2015     3 min.
Nissan LEAF, cinque anni, 200.000 unità vendute e un futuro promettente

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Cinque anni fa è arrivato sul mercato il primo modello della Nissan LEAF, una piccola city car che funzionava al 100% con energia elettrica. Oggi sappiamo che nel mese di gennaio verrà consegnata la unità numero 2 milioni. Questa consegna avverrà in Giappone e rappresenterà una vera pietra miliare per il marchio e per questo modello, che in questo ultimo lustro sta dominando il mercato mondiale dei veicoli elettrici.

I recenti problemi in città come Madrid, che ha dovuto limitare il traffico nel centro a causa dell’inquinamento, insieme a vicende piuttosto oscure come il tristemente celebre Dieselgate, rendono questo tipo di veicoli di grande attualità. La domanda di auto elettriche sta crescendo a vista d’occhio, il che favorisce lo sviluppo di nuove tecnologie applicate a questo mercato.

La domanda della Nissan LEAF è stata particolarmente alta negli Stati Uniti, con 90.000 unità; in Giappone, con 50.000, e nei paesi europei, che hanno totalizzato 40.000 unità vendute. Questi numeri testimoniano l’integrazione di un veicolo piccolo, maneggevole, con tecnologia all’avanguardia e che comporta un risparmio considerevole in fase di ricarica della batteria. Di fatto, di recente si è saputo di l’alleanza strategica tra Nissan e l’azienda di gestione energetica EATON per far progredire la tecnologia delle batterie impiegate nei veicoli elettrici.
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La presenza di circa 10.000 caricatori rapidi CHAdeMO in tutto il mondo rende più semplice ricaricare in modo efficiente la batteria di questi veicoli. Ciò favorisce senza dubbio la crescita del mercato di queste auto. Va tenuto presente, però, che i caricatori, il cui numero aumenta gradualmente, saranno sempre più integrati negli scenari urbani.

Nissan ha chiuso diversi accordi per migliorare la propria presenza nel mercato dei veicoli elettrici

In questo campo si nota anche la partecipazione della Nissan, dato che è stato presentato, anche in occasione del vertice sul clima, un nuovo tipo di stazioni di servizio che privilegiano la ricarica delle auto elettriche tramite induzione. Ciò permetterà, in un futuro non troppo lontano, che le stazioni di ricarica siano integrate nella città. Così, basterà passare da una zona dotata di caricatori di questo tipo e la batteria si ricaricherà senza che quasi ce ne accorgiamo.

Questo è ciò che propone la Nissan, che insieme allo studio di architettura Foster + Partners ha presentato questa tecnologia. Si basa su un caricatore a induzione in grado di ricaricare la batteria da 60 kW, con un’autonomia di 500 km, che è in fase di sviluppo presso la sede della Nissan. Si tratta di un progresso, perché in un arco di due o tre anni non sappiamo cosa ci aspetterà. Una cosa normale, considerando i progressi che si registrano in questo ambito.

Inoltre, è stato siglato un accordo con la società ENEL per trasformare la Nissan LEAF in una batteria utile ad accumulare energia e a impiegarla in casa come fonte energetica aggiuntiva. Con questo accordo sarà possibile caricare la batteria nei momenti in cui l’elettricità costa meno e poi collegarla alla rete domestica per utilizzarla, come se fosse una delle batterie domestiche che stanno diventando sempre più diffuse.

Non è emozionante assistere alla nascita di questi nuovi modi di spostarsi?

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Fonte | Nissan

Scheda tecnica di questa auto


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