Opel Astra: 30 anni di un'auto che ha cambiato il mercato

Victor Alós Yus    @sepelaci    18 August 2021     3 min.
Opel Astra: 30 anni di un'auto che ha cambiato il mercato

Quest’anno ricorrono 30 anni dall’arrivo dell’Opel Astra, che coincide con il lancio della nuova generazione, pensata per mantenere la posizione del modello.

1991 Opel Astra

Prima dell’arrivo dell’Opel Astra, conoscevamo la Opel Kadett. Una compatta che mirava a portare a tutti gli utenti la tecnologia dell’industria automobilistica in un’auto non troppo grande e perfetta per muoversi in città. Ma a partire dal 1991 il nome cambiò e diventò un modello completamente nuovo. Ereditò, in un primo momento, il nome che aveva nel marchio sorella Vauxhall e divenne un’opzione molto desiderata dai giovani automobilisti europei.

La prima generazione dell’Opel Astra arrivò nel 1991 e offriva una grande quantità di novità tecnologiche per tutti i conducenti. Tra queste novità c’erano i pretensionatori delle cinture di sicurezza, ma si lavorò anche per rendere riciclabili molti dei componenti dell’auto. L’intenzione era che fosse un modello dal quale si potesse recuperare parte del materiale una volta terminata la sua vita utile, rendendolo sostenibile prima che diventasse una necessità per tutti i costruttori.

The New 2021 Opel Astra

Non andò affatto male, perché questa prima generazione dell’Opel Astra raggiunse il 1997 e totalizzò 4,13 milioni di unità vendute in tutti quegli anni. L’Opel Astra F, come è noto, è diventata a pieno titolo il modello Opel più venduto fino ad oggi.

Innovazione per il XXI secolo

A partire dal 1997 apparve l’Astra G e per essere creata sfruttò la tecnologia sviluppata a Hollywood per la progettazione del veicolo. Fu utilizzato un programma di progettazione al computer, una novità tecnologica che stava iniziando a diffondersi in quel periodo. Di fatto, è lo stesso che fu usato per disegnare i dinosauri di Jurassic Park, il film di Steven Spielberg. Così, la progettazione si svolse in un ambiente virtuale. Oggi è una pratica normale, ma in quegli ultimi anni del XX secolo rappresentava una vera innovazione.

La Opel Astra H arrivò successivamente e fu eletta la compatta più desiderata del Salone dell’Automobile di Francoforte dai lettori della rivista specializzata tedesca Auto Motor und Sport. Un traguardo che le permise di avere successo anche nelle concessionarie. La successiva fu l’Astra J, arrivata nel 2009 per continuare a offrire qualità e comfort al conducente e ai passeggeri.

Con questa generazione, la compatta ricevette tecnologie presenti nella berlina Insignia, quindi fu arricchita con nuove funzionalità e una tecnologia che la rendeva più sicura. In questa generazione furono introdotti i fari AFL+. Venne inoltre dotata di una telecamera anteriore in grado di leggere la segnaletica e rilevare i cambi di corsia.

L’arrivo dell’Opel Astra K comportò l’integrazione con il sistema di illuminazione a matrice IntelliLux LED®, ma anche i sedili anteriori ergonomici con certificazione AGR (Aktion Gesunder Rücken/Campagna per una schiena più sana), che potevano inoltre integrare, come optional, sistemi di ventilazione e riscaldamento.

Una nuova Opel Astra per un nuovo decennio

La Opel Astra 2021 fa un passo avanti ed è ancora più tecnologica, più sicura e più attraente. Al nuovo design del frontale del marchio, Opel Vizor, si aggiunge la possibilità di averla in versione elettrica, ibrida plug-in e con motori a benzina e diesel. Una varietà che le permette di continuare a essere una delle preferite dagli acquirenti.


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