Citroën C5 Aircross: prova e guida all'acquisto di un SUV ideale per le famiglie

Antonio Roncero    @roncero_antonio    17 August 2021     9 min.
Citroën C5 Aircross: prova e guida all'acquisto di un SUV ideale per le famiglie

Disponibile con motori benzina, diesel e un ibrido plug-in, la Citroën C5 Aircross è una delle opzioni più consigliabili tra i SUV per viaggiare con grande comfort.

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La Citroën C5 Aircross, presentata nell’aprile 2017 e commercializzata sul mercato spagnolo da novembre 2018, offre una gamma molto interessante per chi ha bisogno di un SUV di impostazione familiare in cui prevalgono la versatilità d’uso e il comfort di marcia.

Alle versioni benzina e diesel analizzate in questa guida all’acquisto si è aggiunta nel novembre 2019 l’interessante C5 Aircross Hybrid, un ibrido plug-in con bollino CERO della DGT, che con 224 CV e prezzo a partire da circa 38.000 euro è la versione al vertice della gamma.

Alcuni dei rivali della Citroën C5 Aircross sono la Peugeot 3008, con cui condivide la piattaforma, la Skoda Karoq, la Renault Kadjar, la Hyundai Tucson, la Kia Sportage o la Seat Ateca. Rispetto a loro, la C5 Aircross ha un prezzo competitivo se si approfittano degli sconti.

Gamma e prezzi della Citroën C5 Aircross

Se ci concentriamo sulle versioni più economiche con motori PureTech a benzina o BlueHDI diesel, le opzioni attualmente si riducono a due: il 1.2 PureTech a benzina a 3 cilindri da 130 CV e il 1.6 BlueHDI a 4 cilindri con la stessa potenza. Nessuno dei due è ibridizzato, quindi spetta loro il bollino C della DGT.

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In precedenza si poteva optare anche per il 1.6 PureTech a 4 cilindri da 180 CV e il 2.0 BlueHDI 180. Ma queste due versioni, abbinate sempre al cambio automatico, si trovavano in una situazione “compromessa” di prezzo rispetto alla C5 Aircross Hybrid, favorita dal non pagare l’imposta di immatricolazione. Alla fine conveniva sempre di più l’Hybrid… anche se non avevi la presa per la ricarica.

Se ci concentriamo sulle versioni attualmente in vendita con motore benzina e diesel, si combinano con gli allestimenti Live Pack, Feel, C-Series e Shine. In cifra tonda, il prezzo di partenza con i 4.400 euro di sconto che attualmente offre Citroën (di cui 2.600 solo se si effettua la configurazione e l’acquisto online) scende a 22.300 euro per la versione d’accesso, la C5 Aircross Live Pack PureTech 130 CV con cambio manuale, e a 24.400 per il BlueHDI, cioè circa 2.200 euro in più della benzina, differenza che si ripete in tutti gli allestimenti.

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A partire dall’allestimento Feel è possibile scegliere in alternativa al cambio manuale il cambio automatico EAT8 con convertitore di coppia, di serie sulle versioni Shine al vertice della gamma. Il cambio automatico, quando è opzionale, comporta un aumento di prezzo di poco più di 3.000 euro con il motore a benzina e di circa 2.200 euro nel caso del diesel. Un prezzo elevato rispetto a quanto chiedono altri marchi per la trasmissione automatica su auto di questo tipo, soprattutto nel caso del motore a benzina.

Benzina o diesel: quale motore scegliere?

I due motori sono ormai ben noti e molto utilizzati su diversi modelli del gruppo Stellantis. E in questo caso il fattore prezzo può fare la differenza. Perché i più di 2.000 euro a favore del PureTech a benzina da 130 CV bastano per percorrere moltissimi chilometri. Inoltre, entrambi i motori offrono prestazioni molto simili, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h di circa 10,5 secondi.

È vero che, per un’auto delle dimensioni e del peso della C5 Aircross, destinata spesso a sfruttare la sua capacità di carico e l’ampio abitacolo, l’ideale sarebbe disporre dei 180 CV dei motori ormai scomparsi. Tuttavia, i 130 CV del 1.2 PureTech e del 1.6 BlueHDI possono considerarsi un’opzione molto ragionevole se si accetta che, in determinate situazioni (riprendere velocità in marce lunghe dopo una frenata, salita di un dosso con carico), per avere una buona capacità di risposta all’acceleratore occorre usare il cambio, che ha un tocco morbido anche se con corse della leva molto ampie.

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La guida con entrambi è molto simile in termini di risposta del motore: conviene mantenerli sopra i 2.000 giri/min. Continuo a trovare più “fine” e piacevole il PureTech a benzina nonostante sia un tre cilindri, mentre il BlueHDI dà il meglio di sé quando si guida cercando il consumo minimo. Dai 6,1 l/100 km di consumo omologato WLTP nel ciclo combinato della benzina e dei 4,9 del diesel, si arriva a circa 7,5 l/100 km reali nel primo caso e a 6 l/100 km con il BlueHDI, vantaggio che aumenta quando si guida con il motore a regimi elevati.

Personalmente sceglierei la benzina se l’auto serve per l’uso quotidiano e qualche viaggio nel fine settimana o in vacanza, e il BlueHDI se ti tocca passare molte ore a settimana al volante.

Comportamento dinamico della Citroën C5 Aircross

In ogni caso, la C5 Aircross si distingue per un comfort generale molto elevato. Se ti sei interessato a quest’auto, probabilmente ti avranno decantato le meraviglie della sospensione idraulica progressiva. Ma il comfort offerto dalla C5 Aircross è il risultato di una somma di molti fattori, non solo della sospensione. Vanno citati, oltre a un buon isolamento acustico, la morbidezza di tutti i comandi, i sedili ampi, la buona visibilità e un abitacolo spazioso.

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Certo, la sospensione fa la sua parte. Si tratta infatti di un sistema esclusivo Citroën, che non è presente, ad esempio, sulla 3008. Il “segreto” sta in ammortizzatori che reagiscono con una taratura più morbida per piccoli movimenti della ruota e più rigida quando lo spostamento verticale delle ruote è maggiore. Il meccanismo è interamente meccanico, e il suo funzionamento e la taratura scelta sono davvero buoni, anche se non saprei dire quanta parte attribuire a questo smorzamento in sé o al fatto che la taratura è chiaramente morbida in ogni caso. Ma si percepisce che, sotto, tra le ruote e l’asfalto, c’è qualcosa che ricorda – con le debite proporzioni – una sospensione pneumatica, senza però “galleggiare” così tanto.

La cosa migliore è che, nonostante gli ampi movimenti della carrozzeria, la C5 Aircross si dimostra sicura nelle reazioni quando si frena in appoggio o si cambia corsia all’improvviso. Non ha l’agilità in curva di auto che eccellono in questo ambito, come una Seat Ateca. Ma nel complesso darei un buon voto alla dinamica, considerando anche il funzionamento dello sterzo, dei freni e dei sistemi di assistenza (in particolare il controllo di crociera attivo), partendo dal presupposto che si tratta di un’auto orientata a una guida piacevole.

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Da segnalare come scorrono i chilometri in autostrada se si attiva il sistema Highway Driver, che combina il regolatore di velocità attivo e il sistema di mantenimento automatico in corsia. Il limite è che è offerto solo con l’allestimento superiore Shine.

Tutte le versioni della C5 Aircross sono a trazione anteriore, anche se la generosa altezza da terra di quasi 23 centimetri consente di circolare con una certa sicurezza fuori dall’asfalto. Peraltro, anche su piste o sterrati si nota il comfort che la sospensione è in grado di offrire. Per migliorare la trazione in questo tipo di situazioni, o sulla strada in condizioni sfavorevoli come neve o ghiaccio, le versioni superiori possono montare il controllo di trazione Grip Control con diversi programmi di funzionamento e l’assistente alla discesa, oltre a pneumatici M+S.

La Citroën C5 Aircross dentro: abitacolo e bagagliaio

La versatilità è una delle caratteristiche della C5 Aircross, con dettagli tipici di un monovolume, come i grandi finestrini che garantiscono una buona visibilità e molta luminosità interna, o i sedili posteriori individuali di pari dimensioni e con regolazione longitudinale di circa 15 cm. Una disposizione non facile da trovare nei SUV della sua categoria (è offerta come optional sulla Skoda Karoq), che amplia le possibilità quando si viaggia con passeggeri. Data la disposizione dei sedili, con i lati molto vicini alle portiere, uno dei posti migliori per viaggiare è quello centrale posteriore.

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Per quanto riguarda il bagagliaio, con i sedili posteriori nella posizione in cui i passeggeri hanno più spazio per le gambe, offre ancora un volume di 580 litri. Una cifra molto buona, che arriva a 720 litri spostando i sedili in avanti senza bisogno di ribaltare gli schienali. Il portellone può avere apertura elettrica e apertura tramite un gesto con il piede, ed è possibile scegliere tra ruota di scorta o kit di riparazione dalle forature.

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Passando alla postazione di guida, troviamo un design che per le sue forme si armonizza con la carrozzeria, con una presentazione gradevole e una buona qualità di finitura, combinando diversi tipi di materiali sempre con un ottimo assemblaggio. Mi sono piaciuti in particolare i sedili Comfort (di serie sui due allestimenti superiori), che non trattengono molto il corpo in curva, ma sono molto comodi per percorrere tanti chilometri al volante. È possibile richiederli con regolazione elettrica e funzioni di riscaldamento e massaggio.

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Mi piace anche che, oltre allo schermo touch del sistema multimediale, siano mantenuti pulsanti per gestire direttamente le funzioni principali. Non mi convince altrettanto invece la strumentazione digitale, con uno schermo di dimensioni generose, ma che non offre la definizione né la qualità d’immagine di altri del genere, ormai sempre più diffusi.

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Inoltre, provoca fastidiosi riflessi se la luce lo colpisce direttamente, e la grafica privilegia un design originale e vistoso rispetto alla funzionalità. È invece molto ben risolta la presenza di vani portaoggetti, in particolare quello sotto il bracciolo centrale a doppio coperchio, che può essere refrigerato.

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