Presentazione della Jeep Wrangler 2018 e della Jeep Cherokee 2018: le abbiamo provate a Girona in tutto il loro potenziale

Diego G. Moreira     26 October 2018     6 min.
Presentazione della Jeep Wrangler 2018 e della Jeep Cherokee 2018: le abbiamo provate a Girona in tutto il loro potenziale

Alla presentazione nazionale abbiamo potuto provare la nuova Jeep Wrangler 2018 e la nuova Jeep Cherokee 2018, due grandi scommesse del marchio 4×4 per eccellenza.

Rinnovare la Jeep Wrangler non è un compito facile, un’icona dei 4×4 quando viene rinnovata deve coniugare il progresso con l’essenza di un modello che anno dopo anno è stato un punto di riferimento in tutto il mondo. Ebbene, dopo averla provata alla presentazione nazionale di Girona posso affermare che i cambiamenti le hanno giovato tantissimo, al punto che la stessa casa parla della Jeep Wrangler più capace della storia.

Nuovi motori, sapienti cambiamenti estetici e un nuovo comportamento su strada per creare una Wrangler che migliora la sua vocazione off-road e al tempo stesso è più confortevole e rispetta la nuova normativa sulle emissioni. Vuoi vedere di cosa è capace?

Nuovo design con la stessa essenza

Esteriormente, guardando la nuova Jeep Wrangler 2018, i cambiamenti sono minori ma molto riusciti, dando la sensazione di rinnovamento senza perdere la propria essenza. I fari anteriori hanno un nuovo design (con tecnologia LED), con una nuova posizione delle luci diurne, e anche i fari posteriori sono dotati di tecnologia LED. Ai tradizionali tetti della Wrangler si aggiunge uno nuovo che, pur essendo rigido-rimovibile, consente l’apertura elettrica di una capote in tela (molto pratico).

Dove i cambiamenti si notano e migliorano notevolmente è negli interni, con una plancia che mantiene la base del design di sempre ma con nuovi materiali (pelle a seconda della versione) o il nuovo schermo touch da 8,4 pollici che dispone di connettività Apple CarPlay e Android Auto.

La strumentazione dispone ora di uno schermo digitale, inoltre ci sono diversi motivi nell’abitacolo che ci ricordano la Jeep Willys. All’interno si nota anche un migliore isolamento acustico, anche se resta completamente rimovibile (tetto, portiere e perfino il parabrezza).

Nuovi motori: quattro cilindri sia a benzina che diesel, adeguati alla nuova normativa europea

Un’altra grande novità della Jeep Wrangler 2018 è la gamma di motori, completamente rinnovata: nel diesel compare un nuovo 2.2 Multijet II da 200 CV (con prestazioni simili al vetusto 2.8 CRD) ma con consumi ed emissioni molto più contenuti. Questo blocco, costruito interamente in alluminio, è abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, con una configurazione specifica per l’uso off-road.

A benzina l’unico blocco disponibile sarà un quattro cilindri da due litri che eroga 272 CV, con una coppia massima di 400 Nm, abbinato anch’esso al cambio automatico a otto rapporti. E il futuro riserva una Wrangler ibrida plug-in, come annunciato dai responsabili del marchio: nel 2020 ci sarà una Jeep Wrangler ibrida plug-in.

Fuoristrada: la Jeep Wrangler più capace

Ciò che non cambia è la sua capacità fuoristradistica: la Wrangler è da sempre un punto di riferimento per le capacità fuoristrada in tutto il mondo e in questa nuova generazione non solo questo non cambia, ma viene migliorato fino a livelli mai raggiunti prima dal marchio.

La Wrangler 2018 dispone di due sistemi di trazione integrale: Command-Trac, sui livelli di allestimento Sport e Sahara, e Rock-Trac, di serie sulla Rubicon.

Le Rubicon vedono migliorata la loro capacità off-road grazie al sistema 4×4 Rock-Trac, con trasferimento a due velocità con rapporto ridotto di 4,0:1, assali anteriore e posteriore Dana 44 Heavy-duty di ultima generazione e bloccaggio elettrico Tru-Lok degli assali anteriore e posteriore per affrontare qualsiasi tipo di terreno. E come ciliegina sulla torta, la barra stabilizzatrice può essere disconnessa elettronicamente per guadagnare maggiore articolazione o escursione della sospensione.

Durante la prova in pista abbiamo potuto constatare che la Wrangler mantiene intatte e addirittura migliora le sue capacità off-road, qualunque sia il tipo di terreno, con prestazioni fuoristradistiche che ne fanno una specie in via di estinzione, avendo pochissimi rivali con attitudini simili.

Jeep Cherokee 2018: un interessante aggiornamento con più dotazioni

La Jeep Cherokee è presente nella casa americana da più di 44 anni: si può considerare uno dei primi SUV, molto prima che fossero di moda e che tutti i marchi avessero nella propria gamma un modello con l’estetica di un fuoristrada urbano. La nuova Cherokee ha ricevuto un aggiornamento che la rimette al passo con i tempi, con un nuovo design esterno, un nuovo motore diesel e più dotazioni di serie.

Le modifiche più rilevanti riguardano il frontale della Cherokee, che prende come base l’estetica della Grand Cherokee e abbandona i fari suddivisi in tre zone, per optare per un design più armonioso e attuale. I fari anteriori dispongono ora della tecnologia full-LED e il paraurti è stato ridisegnato, mentre sul posteriore si aggiornano anche i fari LED.

All’interno la cosa più degna di nota è l’uso di nuovi materiali di migliore qualità, oltre al nuovo schermo touch da 8,4 pollici del sistema UConnect. Debuttano anche nuovi rivestimenti, e i sedili dispongono di riscaldamento e ventilazione di serie (vediamo se altri marchi premium prendono nota di questa dotazione molto pratica, con i sedili in pelle).

Nella gamma meccanica è disponibile con un motore diesel rinnovato 2.2 Multijet II da 195 CV, abbinato al nuovo cambio automatico a nove rapporti. Nel 2019 arriverà anche la versione a benzina con il 2.0 litri a iniezione diretta da 270 CV.

Nel nostro primo contatto con la Cherokee diesel è emerso l’elevato livello di comfort del motore e dell’auto nel suo insieme: ben insonorizzata e con una marcia morbida su qualsiasi tipo di terreno, anche se con un orientamento più SUV rispetto ai suoi fratelli.

Più tecnologia per la Jeep Cherokee 2018, di serie in tutto

Come i suoi fratelli di gamma, la Jeep Cherokee 2018 arriva con una dotazione di serie completa in termini di sistemi di assistenza, cosa indispensabile oggi perché migliora la sicurezza dell’auto. Di serie la Cherokee integra Avviso di collisione frontale-Plus con frenata di emergenza con rilevamento dei pedoni, Controllo di frenata avanzato, Cruise control adattativo-Plus, sistema LaneSense di Avviso di uscita dalla corsia-Plus, Rilevatore di angolo cieco dallo specchietto con controllo del traffico posteriore, telecamera di visione posteriore, Limitatore di velocità attivo e otto airbag.

La Jeep Cherokee 2018 è già disponibile presso i concessionari del marchio dallo scorso mese di settembre, con gli allestimenti Longitude, Limited e Overland, e un prezzo di partenza di 44.200 euro. Per chi desidera una versione più radicale fuori dall’asfalto, dovrà invece attendere il 2019, quando arriverà la Trailhawk.

Foto | Diego G. Moreira e Jeep Spagna

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