Cos'è l'aquaplaning e cosa posso fare per evitarlo?

Antonio Roncero    @roncero_antonio    26 October 2018     5 min.
Cos'è l'aquaplaning e cosa posso fare per evitarlo?

Evitare che si verifichi l’aquaplaning e sapere come agire nel caso in cui si presenti può farti risparmiare più di uno spavento alla guida.

Aquaplaning

Viene comunemente chiamato aquaplaning, ma si usa anche il termine idroplanamento, per riferirsi al fenomeno per cui il conducente può perdere il controllo del proprio veicolo quando i pneumatici non riescono a smaltire l’acqua presente sull’asfalto.

Entrando un po’ più nel dettaglio, ciò che accade affinché si verifichi l’aquaplaning è che l’acqua si accumula davanti ai pneumatici mentre questi girano più velocemente di quanto riescano a smaltirla. Quando succede questo si forma un sottile strato d’acqua tra il pneumatico e la superficie della strada, che provoca una perdita di aderenza.

E come puoi immaginare, senza aderenza difficilmente potrai frenare o sterzare. Proprio per questo motivo l’aquaplaning è così pericoloso.

aquaplaning

Va detto, però, che la maggior parte degli incidenti quando arriva la pioggia non si verifica per colpa dell’aquaplaning. La pellicola scivolosa che si forma sull’asfalto asciutto con le prime gocce di pioggia causa molti più problemi dell’aquaplaning, che è facile da evitare e da controllare, se sai come fare.

Quali fattori contribuiscono alla comparsa dell’aquaplaning?

Se hai capito come si produce questo fenomeno, comprenderai rapidamente che un primo fattore, e forse il più influente sull’aquaplaning, è la velocità. Più velocemente passi su una pozzanghera, meno tempo avrà il pneumatico per incanalare l’acqua attraverso le scanalature e il disegno del battistrada. Ma ci sono altri fattori.

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Il secondo è il pneumatico e il suo stato. Man mano che un pneumatico si consuma, la profondità del disegno diminuisce, lasciando meno spazio per smaltire l’acqua. Anche il design del battistrada e le dimensioni incidono.

Esistono pneumatici progettati per offrire le migliori prestazioni possibili sull’acqua, con disegni speciali nel battistrada. E con i pneumatici larghi è anche più facile subire l’aquaplaning, poiché la superficie di contatto con l’asfalto è maggiore. Inutile dire che mantenere la pressione di gonfiaggio corretta nei pneumatici è fondamentale.

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Infine, incide anche il tipo di veicolo. Un’auto leggera ha più probabilità di subire l’aquaplaning su una pozzanghera con poca profondità d’acqua rispetto a una più pesante. E per lo stesso veicolo, maggiore è la profondità dell’acqua, maggiore è il rischio di aquaplaning.

Come capire se si verifica l’aquaplaning mentre guido?

Se procedi in linea retta e passi su una massa d’acqua che provoca la comparsa dell’aquaplaning, avvertirai uno scossone o un movimento del volante. Inoltre potresti notare che il motore aumenta di tanto in tanto il numero di giri, a causa del pattinamento delle ruote.

aquaplaning

Se l’aquaplaning si presenta in curva è più pericoloso, perché se si perde aderenza sulle ruote anteriori, l’auto tenderà a uscire verso l’esterno della curva. Se succede alle ruote posteriori, può slittare lateralmente e provocare un testacoda. Può anche verificarsi la perdita di aderenza su tutte e quattro le ruote, il che farà scivolare l’auto in linea retta; il problema arriva quando i pneumatici recuperano trazione all’improvviso.

Qui, a differenza di altre situazioni di guida, il controllo di stabilità del veicolo può fare poco per aiutarci. Questo sistema funziona correttamente solo quando i pneumatici sono a contatto con la strada.

Come agire se compare l’aquaplaning?

Innanzitutto, mantieni la calma e tieni saldamente il volante, mantienilo dritto e cerca di non fare correzioni se non piccole e molto dolci.

aquaplaning

Da qui, ciò che bisogna fare è sollevare progressivamente il piede dall’acceleratore mentre si tiene ben saldo il volante, e anche se può sembrare strano, bisogna evitare di frenare, salvo pericolo imminente di incidente. Solo in questo caso useremo i freni in modo progressivo; di solito l’aquaplaning compare sulle ruote anteriori, mentre quelle posteriori avranno una certa capacità di aderenza per ridurre la velocità.

Tieni presente che il motivo per cui non bisogna frenare se non c’è rischio di incidente o collisione è che bisogna cercare di mantenere la velocità delle ruote adeguata una volta che il veicolo perde contatto con l’acqua. Per questo non conviene accelerare né rilasciare bruscamente l’acceleratore.

aquaplaning

Infine, ricorda che non conviene nemmeno cercare di evitare una pozzanghera passando sopra con le sole due ruote di un lato del veicolo. È meglio farlo con tutte e quattro le ruote.

Consigli per evitare la comparsa dell’aquaplaning

Per evitare l’aquaplaning, puoi tenere presenti i seguenti consigli:

  • Guida in anticipo e riduci la velocità se vediamo che aumenta la quantità d’acqua accumulata sulla strada.
  • Cerca di guidare seguendo le tracce lasciate sulla carreggiata dal passaggio dei pneumatici delle auto che ci precedono, perché in quella zona ci sarà meno acqua da smaltire.
  • Una misura di precauzione è non utilizzare il controllo della velocità di crociera se guidi con la pioggia, perché di fronte a una pozzanghera imprevista l’ideale è ridurre la velocità manualmente e in modo progressivo.
  • Mantenere i pneumatici in buono stato, con disegno sufficiente e con la pressione corretta, aiuterà anche a non imbattersi in questo spiacevole fenomeno. Con tempo asciutto puoi spingerti fino al limite legale minimo di 1,6 mm di profondità, ma con tempo piovoso è meglio non arrivare a tanto e sostituirli intorno ai 2 mm.

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