Presentazione e prova Audi Q5 2017, un'eccellente reinterpretazione

La seconda generazione della Audi Q5 è appena arrivata nel nostro paese. Ci siamo recati a Madrid per conoscere in una prima panoramica i dettagli di questo SUV di successo.
Con un design esterno in continuità con il passato e un interno in linea con le ultime creazioni della casa dei quattro anelli, la Q5 ha interpretato alla perfezione il detto “cambiare per restare sempre se stessi”.
La prima generazione della Audi Q5 è stata lanciata sul mercato nel 2008, diventando il secondo membro della famiglia Q dopo il lancio della Q7 nel 2006. Costruita sulla piattaforma modulare MLB di Audi, la Q5 di prima generazione condivideva numerosi componenti con le A4 e A5 dell’epoca.
Con l’arrivo della nuova Q5 la storia si ripete. La seconda generazione del SUV medio della casa dei quattro anelli si affida di nuovo alla piattaforma modulare MLB, la stessa utilizzata dalle attuali generazioni di A4 e A5. La nuova Q5 destinata all’Europa viene prodotta nello stabilimento appena inaugurato dalla casa in Messico.
Design esterno, novità con discrezione
L’aspetto esterno della seconda generazione della Q5 può sembrare molto simile a quello del predecessore agli occhi di un profano e, in realtà, è evidente che entrambe le generazioni mantengono una continuità nelle linee. Tuttavia, la Q5 è stata completamente rinnovata, con tutti i pannelli della carrozzeria nuovi.

La nuova Q5 è lunga 3 centimetri in più rispetto alla precedente, 1 centimetro più stretta e 3 centimetri più alta. La nuova Q5 misura 4,66 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza e 1,66 metri di altezza, quindi è 3 centimetri più lunga, 1 centimetro più stretta e 3 centimetri più alta della precedente. Queste nuove dimensioni non hanno comportato un aumento di peso, anzi è avvenuto il contrario: la seconda generazione della Q5 può essere fino a 90 kg più leggera della prima.
Il frontale è tipicamente Audi. La grande calandra anteriore, combinata con gruppi ottici rettangolari con luci diurne a LED, la rende perfettamente riconoscibile come SUV del marchio. Il frontale è completato da modanature laterali che ospitano i radar dei sistemi di assistenza alla guida.
La vista laterale è, insieme a quella posteriore, il punto in cui è più facile confondere le due generazioni della Q5. La superficie vetrata è simile a quella del predecessore, con una linea di tensione nella parte superiore che percorre tutta la fiancata e segna i tratti più caratteristici del modello tedesco.

Nella parte posteriore troviamo gruppi ottici con tecnologia LED, anch’essi integrati interamente nel portellone del bagagliaio, una caratteristica comune alle Q3 e Q7. Dei fari secondari posizionati sul paraurti completano le funzioni di illuminazione, concludendo l’estetica con modanature inferiori che simulano la presenza degli scarichi.
Design interno, massima qualità e spazio sufficiente
L’ambiente interno della nuova Q5 ricorda ancora una volta le ultime creazioni della famiglia Audi, con una plancia minimalista e ben strutturata in cui la parte anteriore e la consolle centrale, collocata in una posizione piuttosto alta, si fondono armoniosamente per dare un senso di continuità.
I materiali utilizzati sono di primissima qualità, come è consuetudine per il marchio, rendendo la Q5 la vettura con l’interno qualitativamente migliore del suo segmento. Non mancano le ultime novità tecniche della casa, come il climatizzatore trizona con comandi touch, la strumentazione digitale, il sistema Head-Up Display o l’MMI con touchpad di grandi dimensioni.

La qualità percepita nell’abitacolo della Q5 è indiscutibile. A bordo l’atmosfera è quella di un veicolo molto rilassante, con sedili molto confortevoli e un’ottima insonorizzazione sia meccanica sia aerodinamica. La presenza di un’illuminazione ambientale a più colori contribuisce ad accrescere la sensazione di qualità e comfort.
Lo spazio disponibile per gli occupanti è in media con il segmento, con posti anteriori molto ampi in ogni dimensione e posti posteriori meno generosi, ma che si distinguono per larghezza e permettono di ospitare comodamente due passeggeri, mentre il terzo starà più scomodo soprattutto per la presenza di un voluminoso tunnel centrale.
I sedili posteriori dispongono di regolazione dell’inclinazione dello schienale, possono scorrere longitudinalmente e si ribaltano in proporzione 40:20:40 tramite due pulsanti situati sui fianchi del bagagliaio. Il bagagliaio ha una capacità che varia tra i 550 e i 610 litri, a seconda della posizione dei sedili.

Tecnica e dinamica, il buon lavoro di Audi
La Q5 è disponibile con quattro opzioni meccaniche diesel e una benzina. Delle diesel, tre utilizzano lo stesso blocco 2.0 TDI a quattro cilindri, con tre diversi livelli di potenza (150, 163 e 190 CV), mentre la quarta si distingue con una meccanica a sei cilindri a V da 3 litri di cilindrata -3.0 TDI V6- e 286 CV di potenza.
A benzina, l’unica alternativa oggi è il 2.0 TFSI a quattro cilindri, che con 252 CV è la seconda versione più potente dopo il 3.0 TDI, senza contare, naturalmente, la potentissima SQ5 con il suo motore 3.0 TFSI da 354 CV. Le versioni a quattro cilindri sono abbinate a un cambio automatico S-Tronic a 7 rapporti, a eccezione della meno potente, disponibile solo con cambio manuale, mentre i motori V6 sono dotati di un cambio Tiptronic a 8 rapporti.
Un altro grande progresso della seconda generazione della Q5 è l’arrivo di un nuovo sistema di trazione integrale denominato dalla casa quattro ultra. Questo sistema è definito di trazione integrale “produttiva”, perché, pur funzionando in condizioni normali come una trazione anteriore, è in grado di innestare l’asse posteriore in modo efficace prima che sia necessario.

Con la trazione quattro ultra la Q5 garantisce la motricità senza penalizzare i consumi. Questo sistema, che utilizza due frizioni (una nel cambio e un’altra nel differenziale posteriore), è in grado di disinnestare tutti i componenti dell’asse posteriore, con i conseguenti vantaggi in termini di consumi, rumorosità e dinamica di marcia.
Tutte le Q5 montano di serie una sospensione dinamica tradizionale, mentre sono disponibili una sospensione sportiva, una con ammortizzatori a taratura variabile e, infine, quella pneumatica, con diverse altezze di esercizio -cinque-, in grado di aumentare la distanza da terra fino a 220 millimetri.
Abbiamo scelto quella che presumibilmente sarà la versione più venduta in Spagna, equipaggiata con il motore 2.0 TDI da 190 CV, cambio automatico S-Tronic e trazione integrale Quattro Ultra. In marcia, questo motore consente di mantenere velocità di crociera elevate senza sforzo, anche se in guida dinamica si sente un po’ la mancanza di grinta.
Una volta al volante, la Q5 offre una dinamica di guida molto competente, abbinata a un comfort di marcia eccellente, grazie alla combinazione di isolamento, insonorizzazione e buon filtraggio della sospensione. La progressività di questo motore è compensata da consumi molto contenuti, che in autostrada si aggirano intorno ai 6 litri e in guida sportiva intorno agli 8 litri.

Abbiamo avuto l’opportunità di provare le capacità della Q5 fuori dall’asfalto, su due percorsi progettati dalla casa, dove il SUV tedesco si è difeso senza alcun problema su strade dissestate, terra battuta e terreni fangosi.
Gamma e versioni, già in vendita da poco più di 40.000 €
Le linee di allestimento della Q5 sono quattro: una “base”, che già include elementi come i fari bixenon, i fanali posteriori a LED, il portellone posteriore elettrico e il sistema anticollisione PreSense City. Con 2.800 € in più si accede all’allestimento Advanced, che aggiunge, tra le altre cose, navigatore, cerchi da 18″, cruise control o airbag laterali posteriori.
Al di sopra, con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto all’allestimento Advanced, troviamo la linea Design, che comprende una personalizzazione esterna, fari a LED, climatizzatore trizona e sistema APS Plus di ausilio al parcheggio.

Allo stesso modo, per chi apprezza la sportività, troviamo la linea S-Line con un sovrapprezzo di 3.000 €, che include anch’essa i fari a LED e il sistema APS Plus, aggiungendo sedili sportivi, cerchi in lega da 19″ e una decorazione esterna di stampo sportivo.
Fotografia | Daniel Valdivielso
Scheda tecnica di questa auto
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