Prova Abarth 595C Competizione: sportività e tanto carattere in formato tascabile

Jaime Avilés     13 March 2023     7 min.
Prova Abarth 595C Competizione: sportività e tanto carattere in formato tascabile

Con una messa a punto sublime, una personalità travolgente e la possibilità di godersi l’aria aperta, l’Abarth 595C è il giocattolo perfetto per chi cerca un’esperienza sportiva al volante

Se pensiamo a quali siano attualmente le sportive compatte di piccole dimensioni più attraenti del mercato, ci vengono in mente modelli come la Hyundai I20N, la Ford Fiesta ST, la Volkswagen Polo GTI o il nostro protagonista di oggi, la Abarth 595, una piccola sportiva che, pur posizionandosi un gradino più in basso in termini di potenza, è una delle opzioni più interessanti da valutare tra tutte, e in questa prova ti spiegheremo perché.

Innanzitutto, parlando del design di questa sportiva in miniatura, va detto che, pur mantenendo un aspetto praticamente identico a quello dell’Abarth 500 arrivato sul nostro mercato nel 2008, continua a catturare gli sguardi di molti quando percorriamo le strade, soprattutto se si equipaggia il pacchetto Competizione di cui era dotata la nostra unità di prova e si opta per la versione cabrio del modello.

Vestito nel colore Bianco Gara, il frontale dell’Abarth 595 presenta un paraurti sportivo con generose prese d’aria di raffreddamento nella parte inferiore, dei bei fendinebbia, la classica disposizione a quattro gruppi ottici per l’illuminazione e un cofano dalle forme arrotondate ma piuttosto sportivo grazie alla nervatura centrale che gli conferisce quel tocco distintivo.

Abarth 595C Competizione

Discreta ma molto grintosa

Girando di 90 gradi, i cerchi in lega da 17 pollici Montecarlo nel colore grigio piombo sono la nostra parte preferita della vista laterale, soprattutto se li abbiniamo alle coppette dello scorpione rosse e alle pinze, anch’esse rosse, dell’impianto frenante Brembo.

Da dietro è evidente che si tratta della versione cabrio del modello, poiché va ricordato che questa capote elettrica può essere ripiegata non solo nella zona del tetto, ma anche fino alla zona in cui inizia il portellone del bagagliaio. Inoltre, se abbassiamo lo sguardo, troviamo un diffusore sportivo nero dove si trovano le quattro terminali dello scarico Record Monza, responsabile del ruggito sportivo del motore e causa del nostro lato più spavaldo quando entriamo in una galleria o in un parcheggio.

Abarth 595C Competizione

Il meglio e il peggio dell’abitacolo

All’interno, la nostra Abarth 595C Competizione montava gli spettacolari sedili a guscio firmati Sabelt, che oltre a presentare un design spettacolare con la parte posteriore in fibra di carbonio, offrono un supporto laterale perfetto purché si abbia una corporatura snella, poiché risultano piuttosto stretti. In termini di comfort, bisogna ammettere che non è il punto forte dell’Abarth: la taratura delle sospensioni, combinata con i Sabelt, ci farà sentire sulla schiena ogni irregolarità della carreggiata.

Per quanto riguarda la posizione di guida, sebbene i sedili a guscio consentano di abbassarsi leggermente, la postura è piuttosto eretta e un po’ strana quando si sale a bordo per la prima volta. Tuttavia, la perfetta disposizione dei pedali, la vicinanza della leva del cambio in alluminio al volante e il quadro strumenti digitale accanto all’indicatore della pressione del turbo ci fanno dimenticare quella postura e concentrarci unicamente sul piacere di guidare questa piccola sportiva così speciale.

Abarth 595C Competizione

Insieme al citato quadro strumenti digitale, l’Abarth 595 dispone anche di uno schermo touch da sette pollici per il sistema di infotainment, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, un grande vantaggio per la piccola Abarth che ci permette di usare Waze o Maps come navigatore con la massima comodità, accedere a Spotify dallo schermo del veicolo o rispondere ai messaggi ed effettuare chiamate tramite i comandi vocali di Google senza distogliere lo sguardo dalla strada.

È pratica?

Lasciando da parte l’abitabilità e il comfort dei sedili anteriori, l’Abarth ospita fino a quattro persone, ma i sedili posteriori sono sufficienti? La risposta è sì, con qualche riserva: ci tolgono dall’imbarazzo se dobbiamo portare qualcuno dietro, anche se non è un’auto pensata per questo.

Abarth 595C Competizione

Dove esiste uno svantaggio evidente rispetto ai concorrenti è nel bagagliaio: la piccola apertura di carico della versione cabrio e i suoi 185 litri di capacità sono piuttosto scarsi se li confrontiamo con i dati dei rivali più diretti, anche se va considerato che questi hanno circa 200 e 300 millimetri in più di lunghezza. Per l’italiana ciò rappresenta anche un vantaggio nell’infilarsi nei parcheggi più piccoli, dove si nota il suo raggio di sterzata piuttosto ridotto.

Sotto il cofano, l’Abarth 595C Competizione monta il motore a quattro cilindri 1.4 T-JET 16V turbo con iniezione indiretta, che sviluppa una potenza massima di 180 CV e 230 Nm di coppia a 3.000 giri/min, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti dal feeling molto buono, anche se con corse più lunghe di quanto vorremmo, e a una trazione anteriore che dava il massimo quando si chiedeva il massimo all’Abarth.

Abarth 595C Competizione

180 CV che bastano e avanzano

Una volta in movimento, nonostante i 180 CV del motore non sembrino molti, la sua squisita messa a punto ci fa desiderare l’arrivo del fine settimana per andare sul nostro tratto di curve preferito a godere del ruggito degli scarichi Record Monza (un optional indispensabile) e della libertà di aprire il tetto e sentire il sole addosso, una combinazione infallibile.

I suoi 1.145 kg di peso fanno sì che non possa vantarsi di essere la più leggera della sua categoria, eppure in tratti stradali tortuosi si sente molto agile, con una sorprendente stabilità che ci permette di portare l’auto dove vogliamo, un sottosterzo praticamente impercettibile e un retrotreno con cui possiamo giocare sollevando il piede dall’acceleratore o tramite il potente impianto frenante Brembo con dischi forati, una delle parti che più ci hanno sorpreso di questo giocattolo per non cedere mai.

Abarth 595C Competizione

L’Abarth 595 dispone di un differenziale autobloccante che è la chiave del suo comportamento agile in curva e della ripartizione della coppia tra le ruote motrici, così da affrontare la curva come se fossimo su binari, qualcosa di cui possono vantarsi anche altri modelli come la Ford Puma ST che abbiamo provato qualche mese fa, facendoci capire che non serve un’auto a trazione posteriore per strapparci un sorriso a trentadue denti.

Passando ai consumi, l’Abarth 595C Competizione ha chiuso la settimana con un consumo medio di 8,4 L/100km sui più di 850 chilometri di prova. Durante quella settimana l’utilizzo è stato molto vario, tra città, autostrada e strade di montagna. Tuttavia, con una guida più tranquilla e attenta, è facile scendere di un litro, un risultato per un’auto così dedicata al piacere di guida che non è affatto male.

Abarth 595C Competizione

Prezzo e conclusioni

Il prezzo dell’Abarth 595C Competizione parte attualmente da 29.066 euro, con gli sconti applicati dalla casa fino al 1° aprile. È indubbiamente un prezzo alto, ma non sarà un ostacolo per chi desidera quest’auto, perché oggettivamente non è la migliore in nulla di specifico; tuttavia, il suo carattere marcato e la sua personalità la rendono un’auto unica di cui ci si innamora una volta alla guida.

Le sospensioni rigide e i sedili Sabelt non sono comodi per i viaggi né per l’uso quotidiano, il bagagliaio non accoglie molti bagagli per le vacanze, i consumi non sono i migliori e l’abitacolo non è il più lussuoso; ma se questi aspetti non rappresentano un ostacolo per te e cerchi una sportiva con cui divertirti e che si distingua dalle altre, l’Abarth 595C Competizione è l’auto che fa per te.


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