Prova Suzuki Ignis 4WD Mild Hybrid: il SUV con etichetta ECO più economico

Antonio Roncero    @roncero_antonio    22 February 2021     7 min.
Prova Suzuki Ignis 4WD Mild Hybrid: il SUV con etichetta ECO più economico

Non esiste altra auto sul mercato con le caratteristiche della Suzuki Ignis: è il SUV più piccolo e più economico del mercato dotato di etichetta ECO e trazione 4×4.

Suzuki Ignis 1

Il più recente aggiornamento della Suzuki Ignis, lanciata sul mercato nel 2017, introduce molte e interessanti novità. Alcune estetiche e altre con maggiori possibilità di personalizzazione. Ma, soprattutto, spicca il sistema di ibridazione leggera Mild Hybrid migliorato, oltre alla possibilità di scegliere un cambio automatico a variazione continua CVTSuzuki Ignis 10 in alternativa al cambio manuale a 5 marce, solo nella versione 4×2.

La sua alternativa principale resta la stessa: la Fiat Panda Cross. Ora, il modello italiano dispone anche di microibridazione e di etichetta ECO, come l’Ignis. E anche di una versione 4×4, ma senza etichetta ECO e più cara del piccolo modello giapponese. L’Ignis è quindi il SUV elettrificato con etichetta ECO più accessibile del mercato, e anche il SUV 4×4 con etichetta ECO più economico che si possa acquistare attualmente. Seguirebbero altri due modelli della Suzuki in questa classifica per prezzo, la Vitara e la S-Cross, ma in entrambi i casi l’investimento supera già i 26.000 euro.

Passeremo in rassegna l’intera offerta della gamma Ignis, ma ci concentreremo sull’allestimento di punta, l’Ignis 1.2 GLX 4WD Mild Hybrid, con cui abbiamo convissuto per alcuni giorni. Anticipo due cose: il suo prezzo scontato, da 17.520 euro

… e che più giorni passavamo alla guida, più ci piaceva.

Design esterno e abitacolo dell’Ignis: piccola fuori, grande dentro
Le modifiche che Suzuki ha introdotto nell’ultimo aggiornamento della gamma Ignis riguardano dettagli di stile su calandra, paraurti posteriore e gruppi ottici, senza alterarne la simpatica e distintiva immagine. Sono stati inoltre aggiunti nuovi colori per la carrozzeria, alcuni molto audaci.

In totale ci sono 11 finiture monocolore e 7 bicolore, con tetto a contrasto. E presso la concessionaria si possono richiedere diversi adesivi per personalizzare ulteriormente il design esterno, sia sulle fiancate sia sul cofano, oltre a protezioni aggiuntive per le portiere.

L’aspetto dell’Ignis è molto caratteristico, con appena 3,7 metri di lunghezza e un’altezza di 1,60 metri, sbalzi molto corti, grandi gruppi ottici, barre sul tetto, passaruota molto marcati e una altezza da terra di 180 mmSuzuki Ignis 37. Un tratto molto riconoscibile è la forma della portiera e del montante posteriore, con la linea di cintura dell’auto che sale bruscamente.

Dalle portiere in poi è stata rinnovata la strumentazione, semplice e molto leggibile, con un display TFT monocromatico che si aggiunge ai due quadranti principali, nel quale si può scegliere quali informazioni aggiuntive visualizzare. Sono stati aggiunti dettagli di stile in grigio o blu metallizzato, mantenendo intatta la grande versatilità. Ci sono molti vani portaoggetti e l’abitacolo è in generale ben sfruttato in termini di spazio, considerate le sue dimensioni esterne ridotte. Pur non essendo un SUV tradizionale, la posizione più alta dei sedili e la grande altezza della carrozzeria permettono di salire e scendere con facilità, soprattutto nei posti anteriori. La sensazione è di trovarsi su un’auto semplice ma ben curata in termini di presentazione, regolazioni ed ergonomia, nonostante non disponga della doppia regolazione del volante, che facilita il compito di mettersi alla guida.

I due sedili posteriori sono posizionati leggermente più in alto rispetto a quelli anteriori e possono scorrere separatamente per circa 15 centimetri, oltre a offrire alcune regolazioni dell’inclinazione dello schienale. Questo consente di aumentare la capacità del bagagliaio da 260 litri fino a circa 370 litri nelle versioni a trazione 4×2, una capacità molto buona per un’auto di queste dimensioni. Va detto però che con la trazione 4×4, il bagagliaio perde circa 55 litri

, e si riduce leggermente anche la capacità del serbatoio del carburante.

Alla guida della Suzuki Ignis 1.2 4WD
Rispetto alla precedente versione dell’Ignis 1.2, che già disponeva di ibridazione leggera, la nuova Ignis introduce cambiamenti importanti. Innanzitutto, il
motore aspirato a quattro cilindriSuzuki Ignis 7 riceve alcune modifiche all’iniezione, e il sistema Mild Hybrid a 12 volt utilizza una batteria da 10 Ah, tre volte più capiente di quella del modello precedente.

Tutto questo fa sì che l’Ignis migliori anche le qualità per cui già si distingueva alla guida: consumi molto contenuti in qualsiasi circostanza, una prontezza di risposta notevole per un motore aspirato – nonostante si tratti di un’auto piccola e leggera – e una grande fluidità di funzionamento. L’assistenza del motore elettrico (ha circa 3 CV) in accelerazione non si percepisce al volante, ma si avverte nell’agilità con cui si muove l’Ignis. Il piccolo motore elettrico lavora inoltre per recuperare energia quando si smette di accelerare, e funge da motorino di avviamento tranne a freddo, quando interviene il motorino convenzionale.

Se la situazione si complica e arrivano curve o salite, oppure per sorpassare un camion su una strada a doppio senso, ad esempio, i 83 CV di potenza del sistema si fanno sentire molto se si usa bene il cambio, che ha una buona manovrabilità e rapporti adeguati. Il display TFT della strumentazione consente di visualizzare, tra l’altro, il grafico del flusso di potenza o, molto più utile, il consumo ridotto che indica sempre il computer di bordo. Medie reali di 5,5 l/100 km sono alla portata della piccola IgnisSuzuki Ignis 22, e la cifra non sale vertiginosamente nelle condizioni più avverse: difficilmente la vedrai arrivare a 8 litri.

Per quanto riguarda il comportamento dinamico, l’Ignis è un’ottima utilitaria che può servire a ben più che muoversi con l’agilità di un topolino in città. Offre comfort, sicurezza e stabilità sufficienti per affrontare eventualmente un viaggio lungo in autostrada o superstrada, più di quanto ci si potrebbe aspettare date le sue dimensioni e una altezza da terra maggiore rispetto a un’auto tradizionale, ma inferiore a quella di un SUV. La trazione integrale è un ulteriore elemento che aumenta la sicurezza, anche se in guida su strada l’Ignis non invita a spingersi ai limiti tanto da farla intervenire, salvo in situazioni di scarsa aderenza.

Va detto che ciò che mi ha sorpreso di più dell’Ignis 4×4 è il comportamento fuori dall’asfalto. Leggera, con un sistema di trazione che innesta l’asse posteriore quando quello anteriore perde aderenza grazie a un efficace giunto multidisco e con l’aiuto del controllo di discesa, l’Ignis non solo si insinua tra piste e sentieri con l’agilità di un gatto, ma osa addirittura affrontare qualche tratto da trial, sempre che si calcoli bene dove si mettono le ruote, che non sono di serie particolarmente adatte al fuoristrada. Va però considerato che, a parità di dotazione, la trazione integrale comporta un sovrapprezzo di circa 1.500 euro. Non è molto, se si pensa che potrebbe servire, in base all’uso che si farà dell’Ignis. E non penalizza né le prestazioni né i consumi al punto da doverci pensare troppo. Ma ricorda: per guidare su asfalto e su strade innevate o ghiacciate è meglio la 4×2… e dotarsi di buoni pneumatici All Season.

Gamma, prezzi e dotazioni della Suzuki Ignis
La gamma Ignis conta cinque varianti, risultato della combinazione del motore 1.2 MHEV con gli allestimenti GLE e GLX, il cambio manuale o il cambio automatico CVT e la trazione anteriore o integrale. I
prezzi, già comprensivi dei 1.550 euro di sconto promozionale

    applicato dalla casa, sono i seguenti.

  • Suzuki Ignis GLE MHEV: 14.575 €

  • Suzuki Ignis GLX MHEV: 16.020 €

  • Suzuki Ignis GLX CVT MHEV: 17.220 €

  • Suzuki Ignis GLE 4WD MHEV: 16.075 €

  • Suzuki Ignis GLX 4XW MHEV: 17.520 €

Suzuki Ignis 31
A questi prezzi si possono detrarre altri 940 euro aggiuntivi, finanziando l’acquisto con la casa.

Con l’allestimento GLE la dotazione è già molto completa di serie, con sensore crepuscolare, cerchi in lega da 16 pollici, barre sul tetto, schermo touch, retrocamera, climatizzatore, controllo della partenza in salita, panchetta posteriore scorrevole e reclinabile e, nelle versioni 4WD, anche il controllo della discesa.

La differenza tra l’allestimento GLE e il GLX è di circa 1.500 euro. A questo prezzo, il GLX aggiunge il cruise control, volante rivestito in pelle, chiave intelligente, frecce integrate negli specchietti esterni, climatizzatore automatico, navigatore e sistema DCBS con controllo predittivo della frenata

basato su telecamera.

Galleria di immagini della Suzuki Ignis 1.2 4×4 MHEV§h86§


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