Spyker, il marchio olandese che torna nel 2022

Victor Alós Yus    @sepelaci    2 January 2022     2 min.
Spyker, il marchio olandese che torna nel 2022

Sebbene negli ultimi anni abbia attraversato diverse difficoltà economiche, Spyker è riuscita a ottenere finanziamenti per portare avanti i suoi progetti.

Spyker B6 Venator Concept 81

È arrivato il 2022 ed è il momento di guardare alle notizie che ci porterà il prossimo anno. Una di queste è il ritorno di Spyker, il marchio olandese che alcuni mesi fa aveva annunciato il proprio ritiro dal mercato, non riuscendo a sopportarne la pressione e non disponendo di liquidità sufficiente per continuare l’attività. Ma, secondo quanto riferisce il media Carbuzz, la compagnia ha ricevuto un’importante iniezione di denaro da parte di investitori e è riuscita a scongiurare il fallimento.

Questo apporto ha permesso la costituzione di una nuova società, Spyker Ltd, che riprenderà i progetti del marchio. La nuova società sarà diretta da Victor R. Muller, anche se conterà sul contributo di una società d’investimento guidata da Michael Pessis, attuale comproprietario di SMP Racing Monaco e Milan Morady SA in Lussemburgo e R-Company GmbH in Germania, e da Boris Rotenberg di BR Engineering e SMP Racing.

Spyker Victor Muller Ceo

Una nuova multinazionale

La nuova società ripartirà il lavoro tra diversi paesi. Ad esempio, sebbene il marchio continuerà ad avere sede nei Paesi Bassi, le carrozzerie in fibra di carbonio saranno prodotte in Russia, mentre l’ingegneria sarà divisa tra Germania e Russia. Lo stabilimento di montaggio sorgerà nei Paesi Bassi, con gran parte degli ex dipendenti della compagnia.

I piani della compagnia prevedono l’apertura di nuove sedi in zone della Francia come la Costa Azzurra e la zona di confine con Belgio e Lussemburgo.

Con questo nuovo investimento, l’azienda continuerà il suo lavoro per dare concretezza a diversi progetti rimasti in sospeso. Tra quelli che presto saranno pronti per la commercializzazione spiccano la Spyker C8 Preliator, il SUV Spyker D8 Peking-to-Paris e la Spyker B6 Venator.

I piani di Spyker prevedono anche motori ibridi, prima di compiere il passo verso i motori elettrici, ma una cosa è chiara: il motore V8 a combustione interna resterà al centro dei suoi progetti più immediati, fino a quando non avrà altra scelta che passare alla mobilità elettrica.


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